san[t]ità montana. CARLO VIVARELLI: «UN CONSIGLIO COMUNALE ALLUCINANTE»

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SAN MARCELLO PITEGLIO. Il 30 Aprile scorso abbiamo assistito ad un consiglio comunale allucinante, nel quale, pur di non affrontare i punti sulla sanità proposti dal sottoscritto, siamo stati testimoni di una maratona verbale prolissa, indecente ed interessata.

Una decina di ore di consiglio sono stati affrontati sette punti. Si sta nascondendo la democrazia anche nei piccoli comuni: piccoli segni di colpo di Stato.

Il documento sulla sanità della maggioranza, incredibilmente appoggiato dall’“opposizione” di Futuro Civico, della quale fa parte il signor Giuseppe Montagna, che mi risulta iscritto alla Lega Nord – si veda la precisazione del consigliere a fine intervento n.d.r. – o come si chiama il partito di quel fenomeno del Senatore Salvini, che ad Agosto scorso aveva provocato una crisi di governo per chiedere al popolo pieni poteri, manco fosse il duce.

Una volta giunto in fase di votazione, il documento sulla sanità della maggioranza, è stato oltretutto peggiorato rispetto alla prima versione chiedendo che la Regione dichiarasse l’area disagiata non al più presto, come chiedeva appunto la prima versione, ma entro la fine del mandato della Regione, il che non solo significa mai, ma è un malcelato tentativo di appoggiare politicamente di fatto la Regione nelle sue folli e delinquenziali distruzioni sanitarie degli ultimi almeno 10 anni.

A quel punto ho chiesto di votare la mia mozione, che comunque era in Odg e conosciuta da tutti da giorni, visto che era oltre mezzanotte, che il consiglio era iniziato alle 17:30, e che era evidente che gli altri punti da me presentati erano stato boicottati facendo inutili, verbose e vuote maratone verbali.

La mia mozione chiedeva di chiedere alla Giunta Regionale con una lettera di dichiarare la Montagna Pistoiese Area Disagiata entro il 15 giugno 2020, assecondando il volere del consiglio regionale, che si era espresso all’unanimità, ponendo così un chiaro limite temporale molto semplice: la Giunta regionale sarebbe stata alle corde e costretta alla dichiarazione o al suo sostanziale rifiuto.

Carlo Vivarelli, Partito Indipendentista Toscano

Dopo la lettura della mia mozione si è scatenata una canizza indegna, da parte soprattutto di Futuro Civico e soprattutto del signor Giuseppe Montagna, e dunque a mio avviso della Lega Nord ocomediavolosichiama.

Sempre il signor G. Montagna mi ha chiesto per ben due volte di rileggere la mia mozione, che evidentemente non aveva letto, e questo è un problema suo: la mia mozione è stata depositata il 20 aprile 2020.

I signori consiglieri sono pregati di leggersi le mozioni, invece di starnazzare in consiglio.

Detto questo, accuso la Lega Nord ocomediavbolosichiama di connivenza con la maggioranza, denuncio questo chiarissimo, indegno inciucio e accuso la maggioranza Pd Socialisti, Estrema Sinistra e anche coloro che non hanno tessere in consiglio di voler coprire le terribili responsabilità della Regione Toscana e dei partiti che in questi anni hanno distrutto la sanità in Toscana ed in Montagna Pistoiese, nonché della catastrofe che si registra riguardo la gestione della pandemia in atto della Regione Toscana che ha ignorato i vari piani pandemici che si sono susseguiti dal 2006 con ultima versione nel 2018.

Accuso il consiglio comunale di San Marcello Piteglio, escluso il sottoscritto, di difendere Enrico Rossi, e la cafona della “signora” Saccardi di Italia Viva, quella vigliacca che si è sempre rifiutata di venire in Montagna Pistoiese a parlare con la popolazione riguardo la distruzione dell’Ospedale Pacini di San Marcello P.se.

Come dichiarato in Consiglio, ho depositato una denuncia contro Enrico Rossi e la sua Giunta a seconda dell’Articolo 138 del Codice Penale, che definisce il reato di epidemia, per la gestione indegna dell’emergenza in corso, per aver ignorato i piani pandemici, per aver chiuso il Pacini che era un’eccellenza, per aver permesso il ritorno dalla Cina di un numero imprecisato di persone, forse migliaia, e per non aver fatto nulla, con lo Stato italiano, per catturare ed espellere i circa 15.000 cinesi clandestini presenti a Prato, dati fornite dalla stampa, i cui organi non mi risulta siano stati denunciati.

Comune di San Marecllo Piteglio

Il documento presentato in Consiglio Comunale di San Marcello Piteglio il 30 aprile 2020 dalla maggioranza di Pd, Psi ed estrema sinistra è una vergogna. Il Pd, il Psi, l’estrema sinistra sono i responsabili politici e personali tramite i loro rappresentanti diretti nei consigli regionali e nelle giunte che si sono susseguite dal 2006 ad oggi, della distruzione della sanità in Montagna Pistoiese ed in Toscana, e li accuso di aver deliberatamente ignorato, e di questo si deve occupare la magistratura che deve catturare, processare e condannare i responsabili, i vari piani pandemici che si susseguono dal 2006, l’ultimo, ripeto, è del 2018, e che riguardavano proprio l’allerta riguardo una sicura pandemia: ricordiamo alla popolazione che, mentre Rossi, assessori, primari e gestori della sanità privata ingrassavano come maiali con i nostri soldi, che il Covid 19 non è che il quarto Corona virus in ordine di tempo:

  • il Signor Rossi ha predisposto i posti in terapia intensiva?
  • Ha approntato la fabbricazione di tamponi, reagenti e predisposto laboratori pubblici per affrontare la pandemia?
  • Ha controllato le Rsa e le case di riposo facendo in modo che gli ospiti avessero stanze singole e non ad esempio doppie per prevenire la diffusione dei vari contadi?

Mi sembra che invece il suo sport preferito, insieme ai suoi complici penalmente perseguibili sia stato chiudere ospedali come il Pacini: e per tutti loro ci attendiamo al più presto la più che meritata cattura, condanna ed incarcerazione.

I piani pandemici sono partiti in conseguenza della epidemia di Sars, che è del 2003: ricordo ancora che il Sars è il primo dei corona virus che hanno provocato un’epidemia. Mentre ci si aspettava una pandemia dal 2006, in realtà da moltissimo prima, leggere per favore i documenti Oms, il signor Rossi chiudeva criminalmente l’Ospedale di San Marcello P.se e ne faceva un Piot: sembra il verso di una gallina, e lo è: sigla cretina esistente in Italia solo nel nostro ex ospedale, che prima era un’eccellenza secondo la stessa Usl.

Enrico Rossi e Stefania Saccardi

Il documento presentato in consiglio comunale di San Marcello Piteglio il 30 aprile 2020 dalla maggioranza:

  • non fa una parola del fatto che chi lo presenta fa parte integrante e strutturale dei partiti che hanno distrutto la sanità in Toscana;
  • non fa una parola che tamponi, reagenti, possibilità di fare test, posti in terapia intensiva, presidi sanitari dovevano essere sufficienti ed assicurati almeno dal 2006, mentre adesso si regala vergognosamente il gigantesco affare dei test sierologici ai laboratori privati e che la popolazione si dovrà pagare di tasca propria; non fa una parola sul fatto che la Usl Toscana Centro, da me denunciata perché non mi ha fatto fare il tampone come persona a rischio con diabete e due infarti alle spalle, mentre lo ha fatto fare ai giocatori asintomatici e stranieri della Fiorentina, cosa ultra nota a chiunque visto che la notizia è sui giornali da mesi;
  • non fa una parola riguardo al fatto che la Usl Toscana Centro ha inviato in fretta e furia malati Covid anche in pessime condizioni nel Piot Piot Coccodè di San Marcello P.se, con un corso di poche ore agli operatori, senza fare a questi tamponi, rischiando di creare un focolaio distruttivo in Montagna Pistoiese, e ricordo che due notissimi medici di base operanti da anni nel nostro territorio hanno dichiarato le loro profonde perplessità riguardo al fatto di tenere malati Covid lontano da un vero reparto di terapia intensiva;
  • non una parola sul fatto che i tamponi non fossero stati fatti, ripeto criminalmente, a tutti gli ospiti e a tutti gli operatori delle Rsa almeno da fine gennaio 2020; non una parola sul fatto che i test sierologici siano stati fatti nelle Rsa solo a fine aprile che mi risulti, con devastante, ridicolo, criminale ritardo;
  • non una parola sul fatto che due medici inviati da Pistoia presenti nel Piot di San Marcello P.se sono risultati positivi al Covid senza che ovviamente lo sapessero nemmeno loro, fatto che significa che la Usl manda medici nei nosocomi senza nemmeno sapere se siano positivi o meno, il che è un atto delinquenziale che la magistratura deve assolutamente punire!;
  • non una parola, e questo è davvero gravissimo, sul fatto che il personale di una casa di riposo del nostro territorio ha scritto lettere al Comune e mi risulta all’Ufficio del lavoro riguardo la mancanza di presidi sanitari per gli operatori di detta struttura, dove sembra che il personale sia stato invitato a non portare le mascherine, e su questo fatto chiederemo una commissione d’inchiesta;
  • non una parola sul fatto che già dal ponte di Pasqua centinaia di cretini hanno invaso la Montagna Pistoiese in gita senza che fossero approntati posti di blocco come chiesto dal sottoscritto anche al Sindaco: aveva altro da fare?;
  • non una parola sul fatto che sia stato consentito di far svolgere il carnevale: avevo chiesto al Sindaco di farlo sospendere, non sono stato degno di ricevere nemmeno una risposta;
  • non una parola sul fatto che sia stato consentito ai gestori delle piste dell’Abetone di rimanere aperte mentre c’era una zona rossa a poca distanza, il che è stata una follia assoluta: ma la magistratura che cazzo fa, è in ferie?
Piot Pacini di San Marcello, detto anche San Lorenzo dall’informatissimo ufficio stampa di Paolo Morello Marchese

Detto questo, le accuse che mi sono state rivolte urlando da altri consiglieri comunali, è tutto registrato, sono solo uno sguaiato, penoso tentativo di coprire, da parte di questi signori e signore della maggioranza Pd Socialisti, Estrema sinistra, e la loro pochezza: l’emergenza in Montagna Pistoiese è stata gestita con i piedi ed è solo per un fortunatissimo caso che non abbiamo assistito ad un disastro.

Inoltre una nota riguardante per la signora Dottoressa Di Rienzo, della Usl Toscana Centro, che è intervenuta, invitata, ad una nostra conferenza dei capigruppo on line, appena prima che si inviassero i pazienti Covid nel Piot Piot coccodè di San Marcello P.se, che evidentemente, grazie alle criminali mancanze della Usl Toscana Centro e della Regione Toscana era diventato improvvisamente importante, e che ci ha preso pesantemente per il culo dicendo che i detti pazienti erano in condizioni buone ed in via di dimissione.

Dico alla Dottoressa Di Rienzo di vergognarsi, se ha uno specchio, visto che ha dichiarato una menzogna: i pazienti Covid inviati a San Marcello P.se avevano necessità di ossigeno centralizzato, almeno uno di questi era così in via di negativizzazione e stava così bene che è stato rimandato urgentemente a Pistoia d’urgenza con auto medica e medico al seguito, lasciando sguarnito il punto di primo soccorso, nel quale, ci si dice, e mi chiedo dove sia la magistratura, nel quale è stato mandato un medico dal reparto Covid: con quali procedure di sicurezza? Ed inoltre: se fosse stato inverno con le strade inagibili, che sarebbe successo?

Sono le stesse infallibili procedure di sicurezza che hanno consentito di mandare da Pistoia i due medici positivi al Covid, uno dei quali è stato mi si dice almeno dieci giorni nel Pacini di San Marcello P.se: ho chiesto al Sindaco quante quarantene sono state approntate riguardo a questi due medici in una delle interpellanza all’Odg dello scorso consiglio che il consiglio comunale scorso ha voluto nascondere dietro una gigantesca vomitata verbale: esigerò una risposta puntualissima, perché se come sospetto, le quarantene ordinate sia riguardo ai due medici che riguardo a tutti gli altri casi che abbiamo avuto in Montagna Pistoiese sono di poche unità, la cosa si farà davvero seria: non sono disposto ad essere presto in giro da nessuno: sarà bene per il prossimo consiglio comunale, sempre che non lo vogliano spostare al 2022, siano date risposte molto precise: il Sindaco è responsabile della sicurezza, e mi chiedo: perché sul punto non ha risposto nelle comunicazioni?

La Fondazione Turati di Gavinana

Ricordo a tutti che il focolaio registrato alla Fondazione Turati di Gavinana, che è stato gestito benissimo dalla struttura, dove sono ospitati moltissimi anziani, ha rischiato di trasformare anch’esso in un disastro, e faccio notare che alla Turati di Gavinana sono stati fatti i tamponi su loro iniziativa, mentre nelle altre strutture, che ci risulti, e con incredibile, ripeto ancora criminale ritardo, soltanto i test sierologici.

A proposito: quando li rifaranno? Tra un anno? Chiederemo che vengano fatti almeno a tutti gli ospiti ed operatori sanitari e non, così come dovrebbero essere fatti a tutta la popolazione della Montagna Pistoiese ogni due settimane.

Voglio per ultimo denunciare questo sequestro di Stato riguardo alla popolazione messo in atto a colpi di Dpcm da un Presidente del Consiglio non eletto da nessuno, sequestro che considero del tutto illegale, mentre abbiano visto tutti in Tv i rom che entrano a Milano ad occupare le case popolari mentre il legittimo possessore era in ospedale e festeggiare nel cortile; accuso lo Stato italiano di essere complice di questo scempio di questi luridi criminali, sequestro in casa privati della possibilità di movimento ormai chiaramente ingiustificato perché sta distruggendo il tessuto economico, e aumentando a dismisura i disoccupati, che sta servendo soltanto ad arricchire ingiustificatamente le banche, che di fatto gestiscono procedure riguardanti soldi pubblici, cosa che considero un atto delinquenziale legalizzato: ho chiesto al Sindaco di convocare le banche e l’Inps per monitorare la situazione.

Voglio, non per ultimo, ringraziare medici, infermieri e personale non sanitario del Pacini di San Marcello P.se, che è stato a mio avviso messo a fortissimo rischio dalle procedure grossolane e inefficaci della Usl Toscana Centro, come dimostrato sia dall’invio incredibile al Pacini di medici positivi, sia dal fatto che mentre da mesi era in atto una strage di anziani nelle Rsa, non si era messo in atto un piano di test almeno da metà gennaio 2020, quando era già chiara la realtà della pandemia: ci sono Rsa in Italia che hanno chiuso alle visite dei parenti da quella data. Per quanto riguarda le mie denuncia contro Rossi e Giunta e Usl, a brevissimo organizzerò una conferenza stampa on line.

Carlo Vivarelli
consigliere comunale
del Comune di San Marcello Piteglio

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Precisazione del Consigliere Carlo Vivarelli

Mi giunge oggi 3 maggio alle 15 una dichiarazione di persone interne alla Lega che il signor Montagna non sia più di detto partito: non cambio il comunicato stampa perché ritengo un delirio che nel consiglio comunale non si sappia chi appartiene ai partiti, e questo vale per tutti i consiglieri e per tutte le forze politiche: si vergognano?


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