san[t]ità montana. DESTRE E SINISTRE UNITE NEL BACIO DELLA PANTOFOLA

«Accettano l’elemosina del Piot di San Marcello, cioè quella proposta minimale di assistenza sanitaria che il rosso-Rossi, tramite la caterpillar Saccardi, offre – a parole – alla plebe montana che il naso adunco di Gad Lerner chiama “classe subalterna”»
Il Sindaco Diego Petrucci non si differenzia da Marmo

SAN MARCELLO-MONTAGNA. Alcune rilevazioni personali sulla sanità montana senza necessità di dovermi valere di documentazione terza, cioè quella che appare sulla stampa cartacea che qualche politico ancora pensa, sbagliando, sia quella che indirizza il comune pensiero e l’abituale pensare; almeno nel nostro territorio.

I due Sindaci dei quattro comuni malamente fusi, e cioè Marmo e Petrucci, accettano l’elemosina del Piot di San Marcello, cioè quella proposta minimale di assistenza sanitaria che il rosso-Rossi, tramite la caterpillar Saccardi, offre – a parole – alla plebe montana che il naso adunco di Gad Lerner chiama “classe subalterna”.

Marmo è il prodotto della vecchia politica che, forse, tanto vecchia non è, ma sempre truffaldina rimane; non per sua colpa ma solamente perché è abituato a pensare e ad agire secondo schemi di comportamento politico che si rifanno al famoso centralismo democratico di cui ancora la sinistra soffre e che, purtroppo per loro e meno male per noi, non esiste più.

Per dirla tutta e fuori dai denti, il vecchio centralismo democratico ha significato per la Montagna un declino al momento irreversibile, al di là delle brave persone comuniste (perché c’erano e ci credevano) che hanno amministrato in settanta e passa anni il territorio.

Petrucci, personaggio politico nuovo nella Montagna Pistoiese, ha la necessità di appoggiarsi a qualche elemento fidato (?) sul territorio, non conoscendo le problematiche generali della Montagna e vede bene, anche lui, di accontentarsi dell’ipotetico uovo oggi non pretendendo la gallina domani.

Solo così si spiega l’unità di comportamento dinnanzi all’omicidio perpetrato negli ultimi otto anni nel settore sanità e riassunto nella carità sanitaria offerta dal duo Rossi-Saccardi.

Insomma, per parlare di certi problemi bisogna conoscerli; come dire che il Dynamo Camp è il futuro della Montagna Pistoiese senza comprendere che siamo di fronte ad un sistematico sfruttamento del territorio per conto terzi o del terzo settore…

A cominciare dallo scandalo della Comunità Montana dove tutti i politici, per ora, l’hanno fatta franca e dove solo alcuni della seconda fila e non politici, in teoria, se non si sbrigano a parlare, stanno pagando per tutti e per tutti pagheranno, prescrizione permettendo, attraverso il Comitato Recupero Ammanco qualche verità sta uscendo fuori: in primis, quella che non si può rubare se i politici non sono consenzienti o cretini e deficienti. Il dott. Eller nella sua relazione “da potta e da culo”, per chi vuol comprendere, lo dice chiaramente.

Oramai lo hanno compreso tutti: la magistratura che in questi giorni sta offrendo, attraverso gli scandali che riguardano alcuni suoi autorevoli esponenti, un esempio di se medesima molto criticabile, pensa ancora di essere intoccabile, ma non lo è e dovrebbe intervenire – d’altronde la “classe subalterna” di Gad Lerner non merita questi riguardi.

Come il Comitato Recupero Ammanco è stato apripista per lo scandalo della Comunità Montana, così la Consulta della Salute deve fare un ulteriore sforzo per fare comprendere che una casa si costruisce dalle fondamenta e non dal salotto.

Per fare questo deve dare un benservito definitivo e senza appello al suo presidente, tal Rimediotti, che è la quinta colonna del Pd in questo problema che si potrà risolvere solo con la giusta pretesa di volere ciò che è giusto pretendere: l’applicazione del punto 9.2.2. del decreto Balduzzi.

Tutto il resto, come diceva una famosa canzone, è noia. E con la noia si fiaccano gli animi e le aspettative delle persone; una tecnica che i politici ben conoscono. Quelli del Pd sicuramente; ma gli altri?

Felice De Matteis
[redazione@linealibera.info]
Diritto di critica


LA POLITICA IN METAFORA

Questa….

 

IL SINDACO Petrucci non ci ama e, in passato, ci ha definiti «un giornale di merda».

… o questa? [Carrara, Merda di Paul McCarthy]
Non capisce che questo, per noi, è una vera e propria medaglia: non ci sopportano i Pd, siamo «di merda» per la destra: non vuol dire forse che non le mandiamo a dire dietro a nessuno e che siamo scomodi per tutti? Quindi siamo veri (ma rari) giornalisti.

Ma gli elettori di Petrucci, quelli che lo hanno votato e gli hanno dato fiducia, quelli che hanno bisogno di un vero ospedale a San Marcello, cosa devono pensare di un Sindaco che si accorda all’unisono con Marmo del Pd?

Petrucci, alla fine, meriterà una statua di Marmo di Carrara o un gruppo scultoreo… di merda?

e.b.


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