san[t]ità montana. E ARRIVA L’INTERPELLANZA SUL DIROTTAMENTO DELLE AMBULANZE VERSO ALTRI OSPEDALI

 

SAN MARCELLO – PITEGLIO. Il Partito Indipendentista Toscano ha inviato un’interpellanza chiedendo al Sindaco chiarimenti circa la presenza di due medici positivi al Covid 19 incredibilmente presenti al Pacini.

È ovvio che le tanto sbandierate misure di sicurezza riguardo alla creazione di una reparto Covid 19 al Pacini erano una gigantesca menzogna.

Il Pacini non ha un reparto di terapia intensiva, ed è un pericolo per i pazienti Covid, come evidenziato dai medici di famiglia che esercitano in Montagna recentemente intervistati. Infatti, un paziente che si è aggravato nei giorni scorsi al Pacini è stato trasportato a Pistoia, dove può essere assistito davvero in caso emergenziale.

Esistono tutti i presupposti perché il Sindaco intraprenda una serie di azioni anche giudiziarie contro la bovina grossolanità della Usl Toscana Centro, che consente i test ai calciatori della Fiorentina, ma non li fa preventivamente ai medici che devono essere inviati al Pacini.

Con buona pace della sicurezza. Siamo indignati per le menzogne della Dottoressa che alla conferenza on-line de capigruppo del nostro consiglio comunale ci aveva imbonito che i pazienti inviati al Pacini sarebbero stati nell’ultima fase prima della dimissione.

Una panzana vergognosa. Questa signora deve vergognarsi. Se vuole ribattere sono qui ad ascoltarla, con l’avvertenza che sto preparando una circostanziata denuncia contro chi sta mettendo in pericolo la salute pubblica in Montagna Pistoiese.

Carlo Vivarelli consigliere comunale
del Comune di San Marcello Piteglio
del Partito Indipendentista Toscano

 

INTERPELLANZA RIGUARDO I MEDICI POSITIVI TRANSITATI DAL PACINI DI SAN MARCELLO P.SE E DIROTTAMENTO CASI ANCHE GESTIBILI NEL PUNTO DI PRIMO SOCCORSO DEL PACINI A PESCIA ED ALTRI OSPEDALI

Carlo Vivarelli, Partito Indipendentista Toscano

San Marcello Piteglio, 14 Aprile 2020

Da Carlo Vivarelli, consigliere

Al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale, a tutti i consiglieri comunali

Oggetto: interpellanza riguardo i medici positivi transitati dal Pacini di San Marcello P.se e dirottamento casi anche gestibili nel Punto di Primo Soccorso del Pacini a Pescia ed altri ospedali

  1. Due medici che hanno prestato servizio al Pacini sono risultati positivi al Corona Virus, lo leggiamo dalla stampa locale. Troviamo incredibile, irresponsabile se non peggio, che dette persone non siano state preventivamente sottoposte al test per rilevare il Virus prima di essere inviati al Pacini, fatto questo che a nostro avviso conferma in modo definitivo e certificato il fatto che aver costituito un reparto Covid a San Marcello P.se è una azzardo, avendo di fatto costituito un focolaio istituzionale nel nostro territorio senza aver preso in anticipo le dovute precauzioni, anche le più banali, a tre mesi di distanza della notorietà della pandemia Covid 19. Citiamo inoltre l’intervista a due medici di famiglia del territorio che si sono detti colpiti dal fatto che si possa creare un reparto Covid lontano da un centro di terapia intensiva. A conferma di detta perplessità cito il fatto che almeno un paziente covid ricoverato a San Marcello P.se è stata riportata urgentemente a Pistoia, lasciando sguarnito di presidio medico il punto di primo soccorso, questo a testimonianza del fatto che, contrariamente da quanto bugiardamente affermato dalla dottoressa che aveva partecipato telefonicamente alla conferenza dei capigruppo del nostro Comune, i pazienti inviati a San Marcello P.se non sono affatto in una situazione di ultimo stadio prima della dimissione: altrimenti non avrebbero necessità della presenza dell’ossigeno ad erogazione centralizzata. Detto questo, censurando l’inqualificabile comportamento di detta dottoressa, che forse pensa che qui in Montagna abbiamo l’anello al naso, e riservandomi ulteriori iniziative contro questa persona e questo atteggiamento irresponsabile della Usl Toscana Centro, capigruppo testimoni insieme al vicesindaco Rimediotti, incapace di effettuare test al proprio personale sanitario, chiedo al Sindaco quante quarantene siano state predisposte a seguito della scoperta della citata positività dei due medici, ai quali va il nostro augurio di una serena guarigione. Il Sindaco stesso sulla stampa ha dichiarato che almeno uno dei due medici citati è rimasto al Piot Pacini per più giorni. Ci attenderemmo almeno una cinquantina di quarantene relative alla sua condizione di positività con l’effettuazione dei relativi test (quelli veri, non quelli sierologici). Quarantene che non ci risulta siano state invece avviate in numero adeguato: quante sono in realtà? Ovviamente chiediamo al Sindaco di agire immediatamente preso le autorità sanitarie e giudiziarie eventualmente il numero di dette quarantene corrispondano ad una quantità ridicola.
  2. Piot Pacini di San Marcello P.se
    Piot Pacini di San Marcello

    Chiediamo al sindaco di riferire al consiglio quanti test e con quali protocolli, (cioè ogni quanto tempo verranno ripetuti), siano in corso per il personale vario del Pacini e delle Rsa e case di riposo del nostro territorio, tenendo conto che i test sierologici non sono affidabili e che servono quasi esclusivamente ad un rilevamento statistico del corso del contagio tra la popolazione. Facciamo notare che detti protocolli con i test andavano attivati almeno da inizio Febbraio 2020, ma in realtà da metà Gennaio 2020, visto che il virus stava chiaramente circolando all’interno dello Stato italiano, ed era noto a chiunque, bastava leggere i giornali, da inizio dicembre 2020.

  3. Chiediamo al Sindaco se è vero che i medici del reparto Covid del Pacini vanno a supportare anche il punto di primo soccorso, così come succedeva prima quando il reparto adesso Covid era medicina: e se si, con quali dispositivi precauzionali?
  4. Chiediamo al Sindaco di farsi fornire la documentazione relativa all’effettuazione temporale dei test, sempre che sia avvenuta, di tutti coloro che lavoravano/lavorano in tutto il Pacini ed al punto di primo soccorso del Pacini, e di riferire al Consiglio comunale ed alla popolazione Ci risulta che detti test non erano stati predisposti prima dell’entrata in vigore del reparto Covid, e che dunque tutti i protocolli di sicurezza tanto sbandierati sulla stampa al momento dell’entrata in attività del reparto Covid del Pacini in gran parte non esistevano: ne è prova inconfutabile il fatto che i due medici infetti non erano stati sottoposti ai test per rilevare il virus: ci sono chiaramente gli estremi per presentare da parte del Sindaco, responsabile per Legge della salute pubblica del territorio, una denuncia per messa in pericolo della salute pubblica e relativa all’articolo 138 del Codice Penale, quello riguardante il favoreggiamento della diffusione di un’epidemia.
  5. Chiediamo al Sindaco di farsi fornire una dettagliata relazione e di riferirne al Consiglio riguardante il comportamento del 118 e di tutti i casi da esso trattati riguardanti il nostro territorio concernenti tutte le chiamate effettuate verso il 118 stesso da quando è stato allestito il reparto Covid al Pacini, visto che ci risulta del tutto evidente che il 118 dirotti gli interventi del 118 stesso, anche quelle che potrebbero essere trattate nel Pacini, verso l’ospedale di Pescia o altri. Ci attendiamo una relazione esaustiva, anche eventualmente scritta, perché siamo convinti che il 118 stia mettendo in atto questa politica per far crollare i numeri degli accessi per giustificare la chiusura anche del punto di primo soccorso di San Marcello Piteglio. Informo il Sindaco che in assenza di detta dettagliata documentazione ci rivolgeremo immediatamente alle autorità giudiziarie, affinché i pazienti o i parenti dei pazienti che stanno segnalando le grossolane anomalie del servizio del 118 possano essere sentite dai magistrati.

Carlo Vivarelli, consigliere

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