san[t]ità montana. MOZIONE QUARTINI, IL PD SE LA BEVE COME UN UOVO FRESCO DI GIORNATA

Stravolta e messa ko la base di partenza per un serio riordino dell’ex ospedale di San Marcello. Ma i cittadini non ci stanno e, al brindisi in Baccarini, si presentano solo quattro gatti spelacchiati ex gerarchi ed esemplari in estinzione del vecchio Pcus/Pci di epoca vanniniana

SAN MARCELLO-MONTAGNA. Finale della mozione del consigliere regionale Quartini:

IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
Ad attivarsi per il riconoscimento di Area Particolarmente Disagiata ai sensi e con gli effetti del DM 2 Aprile 2015 nr. 7, punto 9.2.2. per la Montagna Pistoiese individuata negli ambiti territoriali ricompresi entro i confini dei Comuni di Abetone-Cutigliano e San Marcello Piteglio e l’attuazione delle conseguenti misure di salvaguardia del sistema di emergenza urgenza nonché di tutela della tipologia di presidio ospedaliero.

Quattro gatti alla Baccarini: dal trionfo siamo arrivati al tonfo?

Non votata, senza tante storie.

Il buon Quartini, però, che non conosce la Montagna Pistoiese ma dovrebbe conoscere il politichese del Pd, accetta di far convergere la sua mozione, chiara, esaustiva e senza troppi tranelli, con il cavallo di Troia del P[artito) D[‘affari & C.] che ingloba la sua mozione e fa votare dai fessacchiotti di turno questo ulteriore cappello: “individuare come punto intermedio per arrivare al modello di cui al punto precedente, anche per la Montagna Pistoiese, gli indirizzi delineati nel Progetto pilota approvato dalla conferenza Stato-Regioni nel 2015 richiamato in narrativa, prevedendo, a tal fine, i necessari investimenti e la relativa tempistica per conformarsi a tali indirizzi”.

Su quella cloaca che è Facebook, qualcuno pure brinda (con la merda liquida?), senza comprendere che i “necessari investimenti e la relativa tempistica” rappresentano la pietra tombale sulla sanità montana.

L’ortopedia e la chirurgia preesistenti sono ridotti ad ambulatori medici; idem i locali della sala operatoria. I locali radiologici con la promessa (vi fidate voi?) della Tac di ultima generazione sono compatibili con gli attuali locali e soprattutto senza la presenza del medico anestesista, necessario per certi interventi radiodiagnostici? Ed i locali di Santa Caterina, un tempo oggetto di vergognose trattative, vista l’attuale situazione giuridica e strutturale della Fondazione, quando saranno nella disponibilità per l’Ospedale che verrà?

Poi in sala mancava l’aria: infatti erano arrivati altri due gatti!

Voi che state brindando o che, addirittura, innalzate il peana (con paretimologia che trae origine da pène…) alla soluzione (finale?) del “problema Sanità” in Montagna, soprattutto se politici e quindi per vostro dovere, ben conoscenti la situazione ed il problema, dovreste vergognarvi; e invece gioite, tanto non sarete mai voi a rispondere delle morti silenziose che investono il territorio per mancanza di strutture adeguate e di conseguenti e doverosi interventi.

Volete dire ai vostri concittadini, signori politici che esultate per esservi parati il culo anche in Comunità Montana dove solo alcuni pagano e pagano anche per voi, che per fare funzionare un reparto ospedaliero servono medici H 24 nei vari reparti?

Volete spiegare ai vostri concittadini che nell’attesa dei “necessari investimenti e la relativa tempistica per conformarsi a tali indirizzi”, dalle ore 20 in poi la gente della Montagna, la “vostra” gente, rischia di crepare?

La votazione della mozione Quartini, nella sua essenzialità, avrebbe potuto rimettere in moto, con l’aiuto di una Consulta della Salute che va tolta al compagno Rimediotti e rimessa in mano a gente consapevole, quanto previsto dal decreto Balduzzi e l’applicazione del punto 9.2.2.

Insomma, mai come in questo caso si sarebbe dovuto applicare il principio “Cicero pro domo sua”; invece è stato applicato il principio badogliano del “tutti a casa”.

Andrea Quartini, M5s. Meglio meno vino e più realismo

Ma i cittadini lo hanno compreso questo giochetto sporco: lo testimonia una foto scattata alla Baccarini dove il Pd si è ritrovato a parlare con quattro gatti spelacchiati, ex quadri del vecchio Pci dell’epoca gloriosa di Vannino Chiti Segretario del Pcus pistoiese, pensando di celebrare la vittoria delle chiacchiere e dell’evanescenza verbale, non comprendendo che la gente si è svegliata e, adesso, vuole fatti e manda a fare in culo anche se non è di Grillo.

Non chi scrive è la Cassandra di turno: le Cassandre portasculo siete voi politici a non dire che dietro le vostre promesse sta il disegno pazzoide del rosso-Rossi di togliere ulteriori 200 milioni di euro alla Sanità per i costi che questo settore richiede alle casse della comunità, dimenticando i 450 milioni di euro rubati dalle nostre tasche nell’Asl di Massa, dai cui lidi proviene anche il feldmaresciallo dell’Asl Toscana Centro, anch’egli proveniente dal campo di Massa-Carrara (18/11/1996 – 30/11/2000).

Speravamo tutti di essere giunti ad un buon punto; mi spiace, ma con il loro dire-non dire e soprattutto dire di fare e non fare, elaborare documenti farlocchi ma ben comprensibili da chi un po’ di politica l’ha masticata, siamo tornati indietro, al punto di partenza come nel Gioco dell’oca.

Chi ha le palle (per dirla alla toscana), però, non deve lasciare la presa.

Cominciamo a chiedere conto di cosa significa “individuare il punto intermedio…” eccetera.

Caro Sig. Quartini, che bidone che gli hanno tirato i compagni! Pensi, sono rimasti solo in quattro gatti spelacchiati, ma ancora hanno la forza di tenervi per i coglioni e di strizzarveli.

In compenso, finalmente, sono mandati in culo alla grande dalle persone che loro pensano siano stupide, ma che sono immensamente più intelligenti delle loro zucche vuote da Parce nobis, Domine

Guardi bene la foto alla Baccarini, guardi! Un tempo ci sarebbe stata una folla da Piazza Rossa. Oggi? Un popolo più che in estinzione, già morto!

Felice De Matteis
[redazione@linealibera.info]
Diritto di critica
[anche feroce]


CIAO CIAO, BAMBINA

Uno strumento caro al potere Pd: il tromboviolino o violinofono. Serve a magnificare la Sanità Toscana

UNA SÌ NOBIL vittoria dei saggi piddìni della sanità Toscana Centro e, soprattutto montana, non meriterebbe, forse, a buon diritto, una bella «tromboviolinata» da parte dell’ufficio «Stampa & Propaganda [fide]» di Paolo Morello Marchese?

Mille violini e una tromba nel vento
Tutti i colori dell’arcobaleno
Vanno a fermare una pioggia d’argento
Ma piove, piove sul nostro amor

Ciao, ciao, bambina, un bacio ancora
E poi per sempre ti perderò
Come una fiaba, l’amore passa
C’era una volta poi non c’è più…

e.b.


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