san[t]ità montana. «SPROFONDO IN ROSSI». III EPISODIO: CARTOLINE DALL’IMPERO

«Mi vogliono incontrare? Che vengano a corte!», disse la principessa sul pisello. Solo che, sotto il suo lato B, la tenera pallina verde di Findus si è spiaccicata non appena è scoppiato il casino del Covid-19

SAN MARCELLO. Riorganizzazioni e potenziamenti sono alle spalle. Dalla fatidica notte in cui si realizzò il Piot, la base avanzata della sanità di Rossi-Marroni-Saccardi, sono trascorsi 4 anni, ma il tempo delle elezioni e delle promesse è sempre.

La Regione-impero manda missive rassicuranti, ma quel che è peggio qualcuno le beve come uova fresche di giornata.

Gennaio 2017, La Montagna vuole il Pronto Soccorso

Non essendo ancora chiaro alla politica, che puntualmente fa i sorrisini di circostanza ma poi si volta dall’altra parte a spernacchiare, cosa serva alla Montagna, i cittadini si mobilitano ancora una volta e iniziano la raccolta delle firme per riavere un Pronto Soccorso accreditato, partendo dall’evidenza che questo sia imprescindibile “per un territorio vastissimo, a rischio sismico, con forte vocazione turistica ma con viabilità lenta e tortuosa”.

Ne verranno raccolte 8.145. I comitati promotori aderenti a Vogliamo il Pronto Soccorso chiedono all’Assessore alla Sanità di venire in Montagna a riceverle.

Maggio 2017, La Signora riceva dalle tue mani questo sacrificio…

Piot Pacini di San Marcello

Stefania Saccardi, assessore alla Sanità, è inchiodata, come si vedrà, sulla sua seggiola e dall’alto del suo scranno, ben protetta dai sui guitti, sdegna con orrore la benché minima idea di recarsi in montagna dai sui sudditi: “Le firme sono loro che vogliono consegnarle, che vengano a corte”.

E così fu! La consegna delle 8.145 firme con la petizione per per avere il Pronto Soccorso sulla Montagna Pistoiese avvenne a Firenze.

Si apre il solito cassetto, o forse in questo caso il cestino, si butta tutto dentro con tanti saluti alla Montagna.

Giugno 2017, si compie il tempo

L’ex-Ospedale Pacini di San Marcello adibito a cure intermedie per pazienti affetti da Covid-19 in via di guarigione

La politica, avvicinandosi il tempo delle elezioni amministrative, ha un sussulto e dal Monte Hermon discendono gli aspiranti super eroi.

I toni sono biblici e i prescelti: Luca Marmo, Venusia Ducci, Carlo Vivarelli per la Terra di San Marcello Piteglio; Diego Petrucci e Tommaso Braccesi per quella di Abetone Cutigliano, sono pronti a giurare sul libro di Enoch, Decreto ministeriale del 2 aprile 2015 n. 70 punto 9.2.2. Presidi ospedalieri in zone particolarmente disagiate.

Il testo del giuramento: Lettera ai sindaci 1 Giugno 2017

Agosto 2017, l’investitura solenne con exit-strategy

La cerimonia viene officiata solennemente il 1° agosto 2017. Nella sala parrocchiale di San Marcello si svolge il consiglio comunale congiunto tra le due amministrazioni appena elette di Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio.

Polo Morello Marchese e Luca Marmo: si intendono sul non far niente?

Gli intenti diventano atti pubblici e sono approvati all’unanimità anche da Tentenna Marmo e Rimediotti, rispettivamente Sindaco e Vicesindaco di San Marcello Piteglio, ma facendo propri i consigli del Grand Chambrier de la Montagne, per una exit-strategy, spostando l’obbiettivo dal Pronto Soccorso, chiesto, chiaro e ben delimitato, a: “Preservare un punto di pronto soccorso” e ripensare la sanità della montagna, concetto talmente fumoso in cui ci può stare dentro di tutto.

A riguardo si consiglia, la lettura delle dichiarazioni del Sindaco: illuminanti del Marmo-pensiero e tutte orientate a mettere gli accenti sulla “i” su “Punto di primo soccorso”. Questo è l’atto pubblico: Delibera 10 Agosto 2017 consiglio comunale congiunto

Nella stessa seduta viene approvata la costituzione della consulta della salute della Montagna Pistoiese, organo consultivo – cioè inutile.

Giugno 2018, «La lettera scarlatta»

In Comune a San Marcello Piteglio arriva una missiva da Firenze firmata dall’Assessore alla sanità Saccardi, dal titolo: con l’interpretazione autentica secondo il vangelo Pd e i soliti basisti locali, di quanto emerso dalla raccolta firme sulla richiesta di Pronto Soccorso e fatta propria dai Consigli comunali con votazione unanime.

Stefania Saccardi. Testa e cuore (ma quale testa…?)

L’interpretazione è la seguente: “Abbiamo ricavato – scrive Saccardi – la convinzione che il senso profondo delle firme dei cittadini e della delibera dei Consigli Comunali sia la diffusa convinzione della necessità di un potenziamento del servizio di emergenza urgenza”.

Domanda: ma un atto pubblico, con una richiesta stringente per riottenere il pronto soccorso, può essere interpretato in maniera arbitraria? Prassi vorrebbe che si rispondesse con un sì o con un no motivato e la storia finirebbe. Invece nel regno del Pd, unici custodi della verità, si interpreta. Lo fanno solitamente anche le toghe rosse in tribunale…

Questa la Lettera assessore Saccardi.

Ottobre 2018, la zuppa di frattaglie

Queste le basi per impipparsi dei cittadini, tanto che il Comune di San Marcello Piteglio si muove nelle segrete stanze e si ventila di un accordo tra Regione Toscana e Comune di San Marcello Piteglio da firmarsi a giugno 2019.

Minestrone alla montanina pistoiese

Dentro il pentolone di tutto un po’ di quello che di poco è rimasto in Montagna per una zuppa di frattaglie varie. Questi i due ingredienti del minestrone:

  1. Pezzo forte e solido (si fa per dire) Santa Caterina definito idillicamente: “Ex conservatorio leopoldino nel cuore di San Marcello ormai in abbandono”, e qui bisogna ammettere che si va sul concreto bello pesante, perché: “Sul complesso in questione il Comune si è già mosso nella direzione di promuovere uno studio di fattibilità allo scopo di delinearne le vocazioni funzionali” Chiaro cosa vogliono farci?
  2. Su questa granitica certezza si fonda il successivo punto per il rilancio dell’Ospedale con: “la realizzazione di un modello operativo di sanità montana, che potrebbe avvalersi degli spazi del Santa Caterina allo scopo di incrementare il ventaglio dell’offerta socio sanitaria del presidio ospedaliero di San Marcello.

Il tutto condito con le solite spezie locali: la viabilità con S[trada]R[ovinata] 66, il bypass intorno a San Marcello, il Villone, la ricettività turistica. Per essere completo in verità mancherebbe il mitico Progetto Motore, passato da antenna tecnologica per la ricerca di energie rinnovabili a produttore, forse, dell’ultimo ritrovato per il florovivaismo: il pacciame.

Per ora, su questo accordo stringente, parole di Marmo, solo comunicati e dichiarazioni, ma niente più.

Aprile 2015, flash back: le cartoline del Baldi

Il modulo da scricare (ma fu scaricato lui)

Per finire un flash back. Campagna elettorale per le regionali 2015: nella discussione sulla sanità irrompe inaspettatamente il candidato trombato-ripescato al posto della Federica Fratoni dimessasi perché assunta [in cielo] al ruolo di assessore, l’aspirante consigliere regionale Massimo Baldi con aspirazioni recondite di porta lettere.

La Cartolina di Baldi

Acclamato dai sui fans, si presenta in Montagna recapitando migliaia di cartoline in cui proporre e rispedire al mittente, il Baldi stesso, la propria idea di Sanità.

Un’unica corale risposta: “Ridateci l’ospedale e il pronto soccorso: basta chiacchiere”.

Del Baldi-postino e delle cartoline, probabilmente portate a Renzi, e per la disperazione di nessuno, non si sentirà più parlare.

Si continuerà invece a parlare di Sanità, anche perché le Regionali 2020, pur se congelate, prima o poi si faranno: e il tema sarà di quelli caldi, bollenti.

Marco Ferrari
[marcoferrari@linealibera.info]


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