san[t]ità montana. UN TERRITORIO VASTO SENZA PRONTO SOCCORSO

“Per quale motivo l’Unità di Ps non è presente nell’Ospedale Pacini di San Marcello Pistoiese, che serve un’importante porzione di cittadini di quel territorio, essendo la zona della Montagna Pistoiese pari quasi al 50% dell’estensione della relativa Provincia?”. Lo ha chiesto alla Regione la Consigliera Monica Pecori del Gruppo Misto Toscana per Tutti
Punto di primo soccorso a San Marcello Pistoiese

FIRENZE. [M.F.] I temi caldi della sanità della Montagna pistoiese: ex-Ospedale Pacini, zona disagiata, pronto soccorso, sono stati oggetto di una interpellanza regionale a risposta scritta della Consigliera della regione Toscana Monica Pecori del Gruppo Misto Toscana per Tutti.

Il documento risale al 23 gennaio di quest’anno. Fulminea la risposta dell’Azienda Usl Toscana centro firmata dal direttore Paolo Morello Marchese, veicolata dalla Giunta regionale e datata 18 febbraio.

La Consigliera argomenta in maniera sintetica i passi fondamentali del declino dell’Ospedale di San Marcello, passato dall’eccellenza della sanità pistoiese alla riorganizzazione del “pronto soccorso” virgolettato, approvata all’unanimità nel marzo 2013 dalla conferenza dei Sindaci, chiedendo per quale motivo in un Ospedale che copre il 50% dell’estensione della provincia non è presente l’unità di pronto soccorso.

La risposta della Asl si dilunga in quello che è diventato l’ex-Ospedale: un Piot con gli ambulatori, mentre per il pronto soccorso i montanini vadano altrove in elicottero.

INTERROGAZIONE 1178

Al Presidente del Consiglio regionale della Toscana Sua sede

Firenze, 23 gennaio 2019

Oggetto: Interrogazione a risposta scritta (art. 174 Reg. int.), in merito all’assenza dell’Unità di Pronto Soccorso presso l’Ospedale Pacini di San Marcello Pistoiese.

Considerato che

  • Lo Spedale Lorenzo Pacini assicura dal 1855 l’assistenza ospedaliera alla popolazione di San Marcello e, in generale, alla popolazione residente sulla Montagna Pistoiese.
  • Nel corso degli anni, tuttavia, l’Ospedale Pacini è stato spogliato di reparti, pur continuando a garantire servizi ospedalieri efficienti e di qualità sul territorio almeno fino al primo decennio degli anni 2000.
  • Nel 2009 all’Ospedale Pacini sono stati eseguiti 822 interventi chirurgici programmati, di cui 463 in regime ordinario e 359 in day hospital, con grande soddisfazione della ex Asl 3 per le migliori performance aziendali.
  • Nel 2011 è iniziato un lento declino per l’Ospedale. Le ottime performance e l’alta qualità professionale dei chirurghi del Pacini non sono stati sufficienti a garantirne la sopravvivenza. Infatti, in una relazione del Direttore Generale al Bilancio di Previsione Asl 3 del 2011 con data 15 dicembre 2010 si legge: “In linea con quanto richiesto nella programmazione 2011 dalla Regione si è valutata la possibilità di chiudere l’attività di chirurgia dello stabilimento ospedaliero di S. Marcello Pistoiese. Tale ipotesi oltre ad essere in accordo anche con quanto previsto dalla normativa nazionale sui piccoli ospedali, non comporterebbe un particolare calo di attività in quanto l’attività chirurgica in regime ordinario viene assorbita dal presidio ospedaliero di Pistoia, l’attività di chirurgia generale in day surgery viene temporaneamente trasferita al presidio privato accreditato S. Paolo, l’attività di ortopedia in day surgery verrà svolta presso gli altri Pp.Oo. aziendali. Ciò permette di ridurre 2 ortopedici. Il personale infermieristico e Oss così recuperato viene riassegnato all’interno dell’azienda a copertura dei pensionamenti e dei contratti a tempo determinato, per i quali non è stata prevista proroga.
  • La riorganizzazione prende forma con una nota del 28 novembre 2011 a firma dell’allora Direttore, Dott. Biagini, con la quale si precisava che dal 1 dicembre 2012 non avrebbero dovuto più essere effettuati ricoveri urgenti presso l’Area Funzionale Chirurgica dell’Ospedale Pacini.
  • Nel marzo del 2013 il reparto di chirurgia del Pacini veniva smantellato, senza che però per questa decisione si sia trovato uno specifico atto regionale al quale imputarla.
  • La conferenza dei Sindaci con delibera n. 2 del 17 giugno 2013 approvò all’unanimità la riorganizzazione portata avanti con Dgrt 1237/2012 che per l’area dell’Asl 3 ha riguardato, tra le altre, l’area di Chirurgia. Tuttavia, la conferenza precisava, relativamente ai territori montani, che bisognava “dare precisa garanzie che i serivizi previsti siano sufficienti alle necessità e che quantomeno non vengano ridotti in rapporto a quelli erogati fino ad oggi, nello specifico garantendo presso il Presidio di San Marcello: (…) b) il funzionamento del pronto soccorso (…)”.
  • Nei successivi atti dell’Asl 3 di riorganizzazione (delib. 313 del 2 luglio 2013 e delib. 318 del 3 luglio 2013) si parla di “Pronto Soccorso” virgolettato, evidentemente significando Punto di Primo Soccorso, riservando invece l’Unità di Pronto Soccorso ai soli ospedali maggiori.

SI INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE

  1. Per conoscere per quale motivo l’Unità di Pronto Soccorso non è presente nell’Ospedale Pacini di San Marcello Pistoiese, che serve un’importante porzione di cittadini di quel territorio, essendo la zona della Montagna Pistoiese pari quasi al 50% dell’estensione della relativa Provincia.

La Consigliera
Monica Pecori

Piot Pacini di San Marcello

RISPOSTA AZIENDA AUSL

Firenze, 19 febbraio 2019

Prot. n. 21014

Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Sua sede

Oggetto: Risposta a Is n. 2142 “In merito all’assenza dell’Unità di Pronto Soccorso presso l’Ospedale Pacini di San Marcello Pistoiese.

La Regione Toscana ha definito, nella Deliberazione di Giunta Regionale n° 1380 del 2016, l’articolazione delle Reti tempo dipendenti, strutturando l’offerta secondo un modello Hub and Spoke che prevede la rapida e talvolta primaria centralizzazione in centri di riferimento, con l’obiettivo di assicurare tempi di risposta rapidi e una concentrazione della casistica in strutture che possano garantire la qualità e l’expertise necessario, come previsto dal Dm70/2015.

Il Presidio Integrato Ospedale Territorio Piot di San Marcello Piteglio, accreditato nelle funzioni presenti dalla Regione Toscana, è inserito in un contesto organizzativo che vede la presenza di una Rete Ospedaliera di Presidio, di Area, Aziendale e Regionale che ne garantisce piena completezza nell’offerta di prestazioni ai cittadini residenti o domiciliati. Risulta inoltre evidente la complessa e ben strutturata rete di assistenza di emergenza urgenza del 118 che assicura, con la presenza di un equipaggio nel Piot e all’Abetone, durante la stagione sciistica, una rapida ed efficace risposta alle esigenze di emergenza urgenza territoriale, anche grazie all’elisoccorso che può contare varie aree di atterraggio collocate all’Abetone, a Cutigliano, a Gavinana e nel campo sportivo di San Marcello Pistoiese, che assicura attività notturna, anche grazie ai recenti interventi effettuati dall’Azienda Usl, in accordo l’Amministrazione Locale. Tale Rete è in grado di garantire la continuità e la tempistica prevista per le reti tempo dipendenti di cui al Dm 70/2015 e alla Deliberazione di Giunta Regionale Toscana n’1380/2016.

L’inaugurazione dell’elisuperficie di San Marcello

Nel Piot, in coerenza con la riorganizzazione del 2013 e visto il flusso dei pazienti e il bacino di utenza, è presente un Punto di Primo Soccorso perfettamente integrato nella rete assistenziale dell’emergenza urgenza territoriale e con gli altri Stabilimenti Ospedalieri Aziendali e non, secondo protocolli condivisi. Nel Pps viene garantita l’assistenza grazie a personale infermieristico dedicato e ai medici del 118; la continuità delle cure è garantita grazie al personale medico e chirurgico presente in sede. Tale servizio può beneficiare anche della consulenza ortopedica e chirurgica e del supporto Radiologico (Rx e Tc senza mezzo di contrasto con trasmissione immagini durante le 24 ore) e laboratoristico (Poct). Nel corso dell’annualità 2018 è stata prevista, nell’organizzazione aziendale, una struttura semplice, all’interno della struttura complessa di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza di Pistoia, denominata “Osservazione Breve Medicina d’Urgenza San Jacopo Pistoia – Coordinamento Integrazione PPS San Martello”. La direzione della Struttura è stata assegnata con delibera DG n.190 del 30 gennaio 2019 al dottor Marco Roberto Monfardini . Tale struttura avrà il compito di governare le relazioni fra i vari professionisti coinvolti nell’assistenza presso il Pps e di garantire la uniformità dei percorsi e la massima integrazione con il Pronto Soccorso del San Jacopo e con tutta la rete dell’Emergenza Urgenza; è anche in corso l’identificazione di un ulteriore referente fra il personale medico dell’Emergenza Territoriale 118.

Quanto sopra anche grazie al nuovo software di Ps operante nei tre Stabilimenti 3 Ospedalieri dell’Area Pistoiese, che consente il passaggio di consegne e la tracciabilità dei percorsi nell’ambito del medesimo episodio/accesso.

Lo Stabilimento prevede inoltre un setting Medico con 24 letti di livello 2 di intensità (più 1 di Dh) e un’equipe medica integrata con lo Stabilimento di Pistoia. Tale equipe lavora in stretta integrazione con i medici dell’emergenza urgenza territoriale ed è connessa in tele diagnostica per immagini e cardiologia con Pescia e Pistoia. Oltre all’attività di reparto è stato previsto, fin dal 2013, un poliambulatorio, la cui attività si è progressivamente intensificata negli anni successivi, con l’implementazione di nuove specialistiche. Nello specifico, ad oggi, gli Ambulatori presenti sono: Cardiologico e prove da sforzo con cicloergometro, Ipertensione, Scompenso Cardiaco, Ecodoppler Vascolare e Cardiaco, Doppler Venoso, Gastroenterologico, Endoscopia Digestiva (anche in sedazione cosciente con sala risveglio dedicata), Tiroideo, Diabetologico, Fisiatrico, Chirurgico, Senologico, Ortopedico, Urologico, Geriatrico, Infettivologico, Dermatologico, Neurologico, Otorinolarigoiatrico e Audiometrico, Pneumologico e Prove di Funzionalità Respiratoria, Oncologico, Ginecologico e Ostetrico, Consultoriale, Oculistico, Chirurgico Vascolare e Psichiatrico. Esiste anche un’attività fisioterapica che permette di effettuare terapie sui pazienti ricoverati e garantisce l’integrazione ospedale territorio nel post dimissione.

Anno 2013: momenti del “potenziamento”

Nell’ambito della riqualificazione del Presidio, le attività del Presidio Distrettuale sono state riallocate all’interno del Piot. Ciò ha permesso una forte integrazione fra attività ospedaliera e attività territoriale, con il potenziamento dell’assistenza domiciliare ed in particolar modo delle cure domiciliari complesse. Tutto quanto sopra costituisce un esempio paradigmatico di come farsi carico in modo completo dei bisogni assistenziali dei cittadini, offrendo l’assistenza necessaria, sia ospedaliera (in acuto) che territoriale Dr. Emanuele Gori senza soluzione di continuità. Direttore Sanitario Nel 2015, analizzando i bisogni della popolazione della nostra provincia, è emerso la Azienda USL Toscana Centro necessità di rafforzare il percorso delle malattie cardio-respiratorie. I pazienti con scompenso cardiaco cronico e/o con insufficienza respiratoria cronica da Bpco possono presentare riacutizzazioni della malattia tali da rendere frequente il ricovero ospedaliero (“re-ricovero”) che, tuttavia, solo in una minoranza dei casi è appropriato. Nelle suddette patologie, inoltre, il peggioramento del quadro clinico è spesso connesso a fattori precipitanti potenzialmente prevedibili e prevenibili. È stato quindi definito il progetto a valenza Aziendale di “riattivazione motoria e funzionale di soggetti con patologie cardiorespiratorie”, che trova idonea connotazione all’interno del Setting assistenziale Medico del Piot con personale medico ed infermieristico, adeguatamente formato, e con la fondamentale collaborazione del fisioterapista. In considerazione del fatto che l’attività ambulatoriale si configura sempre più come un’attività complessa, ove la singola prestazione medica non può esaurire la risposta al bisogno assistenziale dell’utenza, ma deve essere inserita in un percorso complesso che integri prestazioni multi disciplinari e multiprofessionali, a partire dal 29 Maggio 2017 è stata attivata l’attività di Day Service all’interno del Piot. Quanto sopra viene integrato con l’attività dei Medici di Medicina Generale presenti in sede.

Si sono inoltre conclusi i lavori di ristrutturazione e ampliamento dei locali destinati al Punto di Primo Soccorso. Tali lavori hanno avuto lo scopo di aumentare la disponibilità di spazi destinati a tale funzione, grazie al recupero di locali precedentemente utilizzati dalla cucina ospedaliera. Tale intervento ha previsto la revisione di alcuni percorsi interni, rendendoli più funzionali all’attività e consentendo una miglior presa in carico dei pazienti e una riduzione dei tempi di attesa. Le postazioni di visita sono aumentate e sono state allestite con nuovi arredi e attrezzature. La sala di attesa ha una dimensione maggiore, per un miglior confort, e non è più immediatamente in continuità con l’esterno.

Durante la realizzazione di questo intervento si è proceduto anche alle opere di consolidamento statico e di adeguamento ai carichi statici della struttura. Si è provveduto inoltre ad effettuare il rifacimento e la riorganizzazione dell’ingresso principale dell’ospedale, con particolare riferimento al vano portineria.

A disposizione per qualsiasi chiarimento, si porgono cordiali saluti

Il Direttore generale Azienda Usl Toscana Centro
(Dr. Paolo Morello Marchese)

DOCUMENTI

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