san[t]ità montana. VIVARELLI: “RESTAURATE IL PACINI E ARRESTATE I RESPONSABILI DELLA SUA CHIUSURA”

Piot Pacini di San Marcello P.se
Piot Pacini di San Marcello

SAN MARCELLO – PITEGLIO. Il Partito Indipendentista Toscano presenta un proprio documento riguardo la pandemia in corso e la sanità in montagna Pistoiese.

Il Pit considera il documento proposto dalla maggioranza in consiglio comunale di San Marcello Piteglio, soltanto un modo davvero maldestro da parte di Pd, Psi e alleati di ultrasinistra di non assumersi le proprie gigantesche, definitive e penali responsabilità per avere chiuso l’Ospedale Pacini e per aver ignorato in Regione Toscana e sul territorio le predisposizioni del Piano Pandemico Nazionale, che risale al 2006 e che sono la diretta causa del disastro annunciato che viviamo oggi, che trovano la base nella violenta e barbarica volontà privatizzatrice della sanità così mostruosamente perseguita da Rossi, Saccardi ed accoliti, che a nostro avviso devono essere arrestati, processati e condannati dalla magistratura per quello che hanno fato e per ciò che hanno ignorato, prova ne siano le stragi che anche in Toscana avvengono tra la popolazione e nelle case di riposo ed Rsa.

Troviamo inoltre vergognoso che invece di perseguire una politica di tamponi e test si voglia favorire lo sciacallaggio da parte della sanità privata delle risorse della popolazione regalando a detti privati l’inutile messa in opera dei test sierologici, un atto davvero infame, e gravissimo, da parte di rossi e dei suoi tirapiedi.

Carlo Vivarelli
consigliere comunale
del Partito Indipendentista Toscano

Carlo Vivarelli, Partito Indipendentista Toscano

MOZIONE SU DOCUMENTO SANITÀ DEL PARTITO INDIPENDENTISTA

San Marcello Piteglio, 16 Aprile 2020.

Da Carlo Vivarelli, consigliere.

Al sindaco, al Presidente del Consiglio comunale, a tutti i consiglieri comunali.

Oggetto: mozione riguardo il documento sulla sanità in Montagna Pistoiese presentato dal Partito Indipendentista Toscano.

Testo: chiedo voto favorevole al Consiglio Comunale affinché venga approvata la presente mozione concernente il documento presentato dal Partito Indipendentista Toscano riguardo la sanità in Montagna Pistoiese in conseguenza della presenza della pandemia di Corona Virus covid 19, documento da inviare alla Regione Toscana.

Al Consiglio Comunale.

Riteniamo, e continuiamo a ritenere che, nel 2012, la chiusura dell’Ospedale Pacini di San Marcello P.se, ripetiamo, la chiusura, e non la riorganizzazione, come è stata truffaldinamente chiamata, è stato un atto criminale, messo in pratica proprio mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ed in realtà lo aveva fatto anche prima, raccomandava agli Stati membri tra cui lo Stato italiano, di dotarsi di un piano contro una prevedibile pandemia di Corona virus, come era già del tutto evidente sarebbe avvenuta.

Vogliamo ricordare che la Sars era un Corona Virus, che lo scoppio dell’epidemia legata a quel virus è dei primi anni 2000, e che l’attuale epidemia è la quarta da Corona virus.

Le regioni italiane dovevano dotarsi di un piano, perché sono le regioni, all’interno dello Stato italiano, che gestiscono la sanità. Dunque, né lo Stato italiano né le Regioni, né la Regione Toscana possono, nella maniera più assoluta, affermare di non essere a conoscenza della questione.

“Giustifichino cosa hanno fatto”

Anzi, la Regione Toscana ed il suo “governatore” Rossi ed i suoi accoliti, lautamente ed immeritatamente strapagati con i soldi delle persone che lavorano, ci devono assolutamente giustificare che cosa hanno fatto nei lunghissimi anni che sono passati dal primo allarme Sars del 2004 e dal 2012, anno nel quale si dichiarava chiaramente che una pandemia legata ai Corona Virus sarebbe inevitabilmente scoppiata con origine Cina o sud est asiatico, dove la promiscuità nei mercati di animali vivi esseri umani è purtroppo una barbarica caratteristica di quelle popolazioni.

Le scorte di mascherine, camici, visiere, respiratori posti di terapia intensiva negli ospedali, e la conoscenza delle fabbriche da dove tutti questi dispositivi dovevano provenire, la predisposizione di posti letto in terapia intensiva, la presenza di operatori qualificati da prevedere a partire dalla formazione universitaria, sgozzata a favore di un delinquenziale e incostituzionale numero chiuso, dovevano essere obbligatoriamente contenute in una piano.

Il signor Rossi da Governatore e da assessore alla sanità, tutti i suoi assessori che si sono succeduti nel tempo, e a mio avviso tutti i consiglieri regionali di maggioranza e opposizione, dovevano sapere, dovevano informarsi, dovevano predisporre, dovevano fare e dovevano mettere in opera le linee guida del piano nazionale, che esiste dal 2006.

Il fallimento di tutto il sistema politico della Toscana, riunito sotto il tricolore italiano, è totale, non ammette appello, è ingiustificabile, e deve essere oggetto di indagine giudiziaria, e tutti i sindaci della toscana dovrebbero obbligatoriamente denunciare Rossi, le sue giunte, quelle precedenti e tutti i consiglieri regionali come parte lesa a nome della loro popolazione.

Pretendiamo che tutta questa gente si tolga dalle scatole dalla vita politica della Toscana, di maggioranza ed opposizione. Punto.

La loro incapacità è totale, sono persone incapaci e pericolose per la popolazione, e dovranno essere le inchieste della magistratura e quelle politiche a descrivere se invece essi signori e signore non siano stati incapaci ma guidati dalla manina privatizzatrice che sta distruggendo la sanità pubblica a favore dello sciacallume della sanità privata, torniamo a ripetere, tumore maligno della Sanità generale.

Anno 2013: momenti del “potenziamento”

Nel 2012 viene distrutto l’Ospedale Pacini di San Marcello P.se, un’eccellenza, per favorire parallelamente la crescita cancerogena e parassitaria della sanità pubblica, politica pervicacemente e criminalmente perseguita da Rossi e accoliti di maggioranza ed opposizione ancor oggi in queste ore, consegnando alla sanità privata il gigantesco, immondo affare degli screening sierologici, che a nostro avviso non servono a niente. L’unica via per fermare o porre sotto controllo il virus è effettuare in modo ripetuto, con apposito protocollo, tutta la popolazione toscana ai tamponi ed ai test.

Ci sono 61 laboratori di analisi privati nella Toscana, andavano sequestrati almeno dal 15 Gennaio 2020, e andavano creati degli altri laboratori affinché tutta la popolazione toscana potesse essere sottoposta a tampone e test ogni, ripetiamo, 14 giorni, o anche più, se necessario, esclusi gli stranieri, la stragrande maggior parte dei quali dovrebbe a nostro avviso lasciare il territorio toscano, ed a tal scopo dovrebbero essere costituite delle Commissioni comunali atte a giudicare chi posa restare e chi no.

Altre soluzioni riguardo alla prevenzione o al monitoraggio del Corona virus non esistono. Non è possibile non muoversi, non tornare a lavorare o a cercare lavoro, a studiare ecc., non è possibile non riprendere la vita sociale, e l’unico modo per farlo è dotarsi di mascherine, guanti, occhiali nella vita civile e caschi, camici, visiere ecc. nella vita sanitaria, con in più parallelamente l’ausilio di test ed analisi vere, non gli screening ematici, che servono solo alle pur utili statistiche.

La Regione Toscana, Rossi, Saccardi e tutti i rappresentanti regionali dal 2004 ad oggi sono a nostro avviso colpevoli penalmente di questo disastro e devono essere inquisiti, arrestati, processati e condannati, e comunque posti fuori dalla vita politica, e a nostro avviso anche da quella sociale.

L’ex-Ospedale Pacini di San Marcello adibito a cure intermedie per pazienti affetti da Covid-19 in via di guarigione

L’Ospedale Pacini di San Marcello P.se deve essere immediatamente restaurato perché indispensabile alla sanità pistoiese e indispensabile come supporto non covid nel caso di pandemie, comprese quelle che arriveranno, ricordiamo che solo il covid 19 odierno ha già tre varianti: i malati Covid devono essere ricoverati a Pistoia o al San Jacopo o in strutture vicine ad un reparto di rianimazione, perché è una follia avere covid in pessime condizioni come a San Marcello P.se lontano da un reparto di rianimazione, prova ne è il caso della persona covid ricoverata a San Marcello P.se e che è stato di nuovo trasferito a Pistoia per complicazioni ingestibili al Pacini, nei giorni scorsi.

Nel nostro territorio, come da noi chiesto in una mozione, possiamo ospitare pazienti covid in reale via di guarigione, che non abbisognano di ossigeno centralizzato, e questo si sarebbe, e possiamo ancora ottenerlo, sequestrando l’ex albergo Giardini, la Dynamo Camp ed il centro vescovile di Lizzano una volta espulsi dal territorio i presunti profughi che lo stato italiano non deve più mantenere, perché le risorse a disposizione, devono essere destinate a noi nativi, non sperperate nell’immondo affare di un’ipocrita accoglienza che è in realtà un furto legalizzato di risorse pubbliche.

Il ritorno alla circolazione non si può ottenere che dotando la popolazione dei presidi già elencati che siano numericamente sufficienti ottenute con procedure previste e protocollate industrialmente: mascherine, gel, guanti, visiere ecc.

A questo proposito, consideriamo le importazioni dalla Cina una follia criminale: la Toscana, se vuole restare nell’area delle democrazie e non esporsi ai rischi di un conflitto civile interno a base economica e politica deve dotarsi nel più breve tempo possibile delle fabbriche a proprietà e maestranze toscane adeguate alla produzione dei presidi e delle attrezzature sanitarie, e questo doveva avvenire non dal 2012, ma dal 2004, anno della prima epidemia Sars, non dimentichiamolo.

Carlo Vivarelli
consigliere comunale del Comune di San Marcello Piteglio
del Partito Indipendentista Toscano

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