san[t]ità montane. “AREA DISAGIATA E P.S.: RICHIESTE CUI NON RECEDERE”

Una mozione preparata da Carlo Vivarelli, consigliere del Comune di San Marcello Piteglio per ribadire l’impegno originale dell’ente
Punto di primo soccorso a San Marcello Pistoiese

SAN MARCELLO. Mozione riguardante il documento inviato alla Consulta per la Salute dei Comuni di Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio dalla regione Toscana e dalla Usl Toscana Centro.

PREMESSA

Visto il documento giunto, tramite i Sindaci di Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio, alla Consulta per la Salute, e visto che la Regione Toscana si è in sostanza rifiutata di accettare un incontro pubblico con la popolazione nel quale rispondere alla richiesta del consiglio comunale congiunto del 2017 nel quale si richiedeva alla Regione e alla Usl il riconoscimento dell’area disagiata e della restaurazione di un Pronto Soccorso accreditato nel Piot di San Marcello P.se, il senso di questa mozione è di ribadire politicamente che il nostro consiglio comunale ha fatto due precise richieste alla Regione Toscana e alla Usl, e che da teli richieste non vogliamo recedere.

Considero personalmente il documento fatto arrivare alla Consulta per la Salute un vergognoso ricatto, tramite il quale si chiede alla Consulta per la Salute, organo consultivo che non ha e non deve avere nemmeno la possibilità di farlo, di accettare una trattativa la precondizione della quale è rinunciare sia alla richiesta di area disagiata che a quella di riavere un pronto soccorso.

Questo è un atto vergognoso, perché si sbatte sulle spalle di un organo consultivo una decisione che non può prendere, con il chiaro, ancor più vergognoso ed inaccettabile, meschino tentativo di spaccare la consulta stessa e facendogli decidere un qualcosa che non può Il tutto aggravato dal fatto che la Regione e la Usl ricattano la Consulta dicendo che possono fornire dei servizi e dei macchinari, ma che lo faranno solo se rinunciamo all’area disagiata e al pronto soccorso.

Carlo Vivarelli

Questo fatto dovrebbe essere materia di indagine giudiziaria.

Come è possibile che la Regione e la Usl dicano che sono in grado di cambiare la Tac e di erogare dei servizi non lo facciano, mettendo in pericolo la salute della popolazione perché in attesa della risposta di un organo, la Consulta, che non deve, né può decidere sull’erogazione di tali servizi e non può né deve decidere su presunte trattative riguardo a questi?

Il Sindaco è a mio avviso obbligato, come uno responsabili legali della sicurezza, a rivolgersi urgentemente alla magistratura affinché si indaghi su questa vergogna.

Se tali servizi e il macchinario prospettato sono nelle disponibilità della Regione e della Usl, devono essere immediatamente messi a disposizione delle infrastrutture sanitarie, senza indugio alcuno e senza sottoporli ad alcuna, ignobile trattativa. Invito il Sindaco a prendere adeguati, ed immediati, provvedimenti.

TESTO

Si chiede che il consiglio comunale approvi questa mozione, il cui testo vada inviato a Usl, Regione Toscana e Procura della Repubblica, tramite la quale il consiglio comunale:

  1. ribadisce la richiesta già formulata dal consiglio comunale congiunto dei consigli comunali di Abetone Cutigliano e di San Marcello Piteglio del 2017, nel quale di vedere riconosciuta alla Montagna Pistoiese la definizione di area disagiata e di avere un pronto soccorso accreditato nel Piot di San Marcello P.se.
  2. chiede alla Regione Toscana e alla Usl Toscana Centro di inviare i propri rappresentanti ad un incontro pubblico con la popolazione della Montagna Pistoiese nel quale essi rappresentanti possano sia rispondere pubblicamente in modo positivo o negativo, con un si o con un no, alle due richieste fatte sopra, oggetto di una petizione firmata da 8145 persone e formalizzata del consiglio comunale congiunto citato, sia illustrare le eventuali proposte per il miglioramento di servizi e macchinari, così come emerge dal documento da esse istituzioni inviato alla Consulta per la Salute
  3. chiede al Sindaco di San Marcello Piteglio in quanto pubblico ufficiale di inviare alla Procura della Repubblica un esposto che chieda alla magistratura di indagare sul contenuto del documento Usl/Regione inviato alla Consulta per la Salute in quanto questo documento fa accenno a servizi sanitari e alla sostituzione di macchinari, servizi che non possono essere oggetto di trattativa politica alcuna, riguardando la salute pubblica, e che devono essere erogati senza indugio, se nella possibilità di chi di competenza.

Carlo Vivarelli
consigliere

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