san[t]ità montane. I “CONTRIBUITI” DEL DOPO CONSULTA

Le dichiarazioni dei Sindaci a mezzo stampa e le puntualizzazioni del gruppo Vogliamo il pronto soccorso sul profilo Facebook

SAN MARCELLO. [mf] Dopo i giorni kafkiani della consulta:

i sindaci Luca Marmo di San Marcello Piteglio e Diego Petrucci di Abetone Cutigliano, sono intervenuti sulla questione; immediate le puntualizzazioni del gruppo Vogliamo il pronto soccorso sulla propria pagina Facebook.

LUCA MARMO

Luca Marmo – La Nazione di oggi, domenica 5 maggio Marmo e Petrucci “Accogliamo la richiesta” di Ev – afferma: “continuerò a prestare fede al mandato ricevuto dal consiglio comunale. Farò quanto richiesto dalla Consulta. Penso però che sia evidente che la Regione non può convergere su quella mozione tout court e non per uno sgarbo alla montagna pistoiese, ma perché apre ad un ragionamento che deve guardare a tutto il territorio della Toscana. E che quindi secondo me può essere fatto costituendo un nucleo di valutazione a cui la Regione può dare mandato di verificare l’applicabilità del “decreto Balduzzi” ai vari territori.”

Luca Marmo

Dichiarazioni arricchite dal virgolettato riportato su Il Tirreno: “Dopodiché io non voto in commissione regionale. E lì la Regione se la vedrà con se stessa”.

Vogliamo il pronto soccorso puntualizza: “per noi non c’è alcuna evidenza che la regione non possa convergere sulla mozione che richiede il riconoscimento di area disagiata per un territorio che lo sta chiedendo da due anni e per l’unica zona dell’Appennino della regione Toscana che non ha un ospedale con Pronto Soccorso.

Di fatto, gli altri ospedali montani, hanno già quello che prevede il decreto Balduzzi (il minimo sindacale) e, felici per loro, anche di più. Infatti, nessun altro territorio sta richiedendo il riconoscimento di zona disagiata: non ne hanno bisogno. A che pro un “nucleo di valutazione”?

In Lunigiana, Garfagnana, Mugello, Casentino, Amiata e all’Isola d’Elba hanno già un ospedale con Pronto Soccorso.

Ovunque sull’Appennino c’è un Pronto Soccorso, tranne sulla Montagna Pistoiese dove l’ospedale è diventato Piot succursale di Pistoia e non viene neppure considerato nella rete degli 8 ospedali della Asl Toscana Centro collegati a Careggi per ictus ed altre malattie cerebrovascolari in cui il fattore tempo è fondamentale (vedi qui)!

Il Sindaco, con quel’“evidente” conosce già le intenzioni della Commissione e del Consiglio Regionale?”

DIEGO PETRUCCI

Diego Petrucci

Diego Petrucci – La Nazione di oggi, domenica 5 maggio Marmo e Petrucci “Accogliamo la richiesta” di Ev – dice: “sono stato invitato alla riunione di venerdì solo il giorno prima […] Da 15 giorni – cioè dal 17 di aprile giorno successivo alla mancata votazione della mozione Quartini in 3a Commissione n.d.r. – avevo dato la mia disponibilità per martedì prossimo – cioè il 7 maggio giorno in cui si ridiscuterà la mozione rimandata il 16 aprile e fuori tempo utile n.d.r. – […]. Vorrei invece ricordare alle associazioni della Consulta che questo organismo c’è perché creato dai Comuni su mia proposta e che il ruolo non è di fare opposizione ai sindaci, ma di supportarli per ottenere lo stesso risultato. In queste settimane ho lavorato per crearmi una consapevolezza, incontrando la presidente della Sds Celesti e chi8dendo pareri a vari medici.”

Vogliamo il pronto soccorso evidenzia “la Consulta di venerdì è stata convocata dietro nostra richiesta urgente di giovedì mattina. La questione è questa.

  • Perché il gruppo #Vogliamoilprontosoccorso è arrivato a chiedere una convocazione urgente e a produrre un documento scritto il 1 maggio?
  • Perché in 15 giorni la prima data utile che il sindaco Petrucci ha fornito, come dichiara lui stesso, è stata per la sera del 7, mentre la 3 Commissione Sanità del Consiglio regionale si riunisce il 7 mattina, proprio per discutere della mozione per il riconoscimento di area disagiata che ci riguarda.

Ci dispiace che il sindaco pensi che le associazioni stiano facendo opposizione, quando in realtà noi ci siamo trovati ancora una volta nella condizione di dover sollecitare la politica locale per non perdere tempo prezioso”.

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