san[t]ità montane. VIVARELLI: “IL DOCUMENTO DELLA REGIONE È UN ‘RICATTO’”

Le proposte formulate dalla Regione sono “solo un tentativo tentativo, maldestro e grossolano di allungare i tempi”per il ripristino del pronto soccorso
Punto o Pronto Soccorso?

SAN MARCELLO. [mf] Carlo Vivarelli, consigliere del Comune di San Marcello Piteglio e componente della Consulta della Salute Montagna Pistoiese torna a ribadire la sua ferma opposizione al documento di “proposte” della Regione Toscana consegnato ai sindaci Luca Marmo (San Marcello Piteglio) e Diego Petrucci (Abetone Cutigliano) il 16 aprile scorso.

Documento che sottolinea essere senza firme e che definisce come “un ricatto e un tentativo, maldestro e grossolano di allungare i tempi” per il riconoscimento dell’area disagiata propedeutica al ripristino del pronto soccorso all’ex-Ospedale Pacini smantellato ad inizio 2013.

“Ribadisco che giudico il documento, senza firme, su carta intestata Usl Toscana Centro, un ricatto, un tentativo, maldestro e grossolano, di allungare ancora i tempi rispetto a ciò che si chiede da due anni: una risposta Si o No riguardo la richiesta fatta dal Consiglio Comunale congiunto dell’Agosto 2017 riguardo sia all’area disagiata che al Pronto Soccorso.

In quanto un ricatto, giudico questo documento irricevibile, anche perché in esso manca una risposta sia alla richiesta di area disagiata che a quella di Pronto Soccorso.

Ripeto che come componente della Consulta per la Salute non firmerò mai nessun documento in risposta a quel ricatto. Ma anzi, ho già inviato una mozione al Consiglio Comunale del Comune di San Marcello Piteglio nella quale chiedo di ribadire ciò che è chiesto dal consiglio comunale congiunto del 2017 e nella quale invito il consiglio comunale a dare mandato alla Giunta di inviare immediatamente un esposto alla magistratura con il quale chiedere delle indagini riguardo ai servizi e ai macchinari che la Regione e l’Usl, ripeto senza firme, ha detto di voler erogare.

Carlo Vivarelli

È del tutto evidente che detti servizi e macchinari sono nelle disponibilità della Usl, e sono personalmente convinto che non erogarli sia un reato.

Detto questo, trovo la richiesta fatta dai sindaci alla Consulta di avere uno schema dei servizi da quelli tolti dal 2012 a quelli ipotizzati nel decreto Balduzzi una ridicolaggine.

Ci sono gli uffici comunali, che vadano a prendere i documenti esistenti a questo riguardo e li esaminino. Ricordo ai furbi smemorati, che la signora Saccardi, nel 2018 chiese un documento di proposte alla Consulta, documento che fu scritto ed inviato, e al quale questa, che non è degna di ricoprire un ruolo istituzionale e politico nella Giunta della Regione Toscana, non ha mai risposto

Trovo, alla luce di quel documento, la ulteriore richiesta dei sindaci di scriverne un altro, una richiesta irricevibile, anche per questo non lo firmerò mai.

Ho presentato, già prima dell’ultima riunione della Consulta, una lettera, proponendo dei punti da inserire nell’ordine del giorno.

Tra questi c’è una proposta di lettera da rinviare alla Regione in risposta al ricatto inviatoci.

A seguire il documento da me proposto, e che proporrò alla riunione della Consulta.

Prima di lasciare spazio alla lettera citata, voglio chiarire anche che considero Enrico Rossi un cadavere politico, uno che ha cambiato partito l’anno scorso e che avrebbe dovuto immediatamente dimettersi da Governatore della Toscana, che non ha dunque nessuna legittimità politica perché è stato, purtroppo, eletto tra le fila del Pd e non tra quelle del suo nuovo, a mio avviso inesistente ed inconsistente partito.

Enrico Rossi e i suoi tristi, a mio avviso moralmente illegittimi collaboratori al loro posto per l’inconsistenza politica sia del Pd, che non voleva perdere poltrone e potere, sia di quella delle opposizioni, che sono d’accordo con il Pd e l’estrema sinistra nell’obiettivo di distruggere la sanità pubblica a favore di quella privata, vedasi il fatto, le dichiarazioni e gli atti della Consulta della Salute, carrozzone presente solo in Toscana, il cui Presidente è Anna Maria Celesti, del partito lattina di Forza Italia, colei che ha detto che è uno scandalo andare a fare un esame da Quarrata a San Marcello P.se.

Invece noi che dobbiamo spostarci normalmente per andare a Montecatini, a Pescia a Pistoia, magari con gli anziani ultranovantenni siamo dei poveri schiavi scemi con l’anello al naso che non hanno diritti.”

Diego Petrucci, Roberto Rimediotti, Luca Marmo

LETTERA CONSULTA

“San Marcello P.se, Maggio 2019.

Mittente: Consulta della Salute dei Comuni di Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio (Pt).

Alla Usl Toscana Centro e alla Regione Toscana, nella persona di Enrico Rossi.

La Consulta per la Salute ha ricevuto un documento dai Sindaci di Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio. Tale documento, su carta intestata della Usl Toscana Centro, è privo di firme.

Alla Consulta per la Salute è stato chiesto dai sindaci un parere su tale documento.

La Consulta per la Salute ha deliberato di rendere pubblica questa risposta, tramite la quale si informano i Sindaci di Abetone Cutigliano, la Usl Toscana Centro, la Regione Toscana e la popolazione, riguardo le proprie valutazioni circa il documento citato.

La Consulta dichiara di non accettare il tentativo di fare del documento menzionato oggetto di alcuna trattativa, né di voler decidere alcunché riguardo tale documento nella sua interezza, documento che oltretutto non cita neppure le richieste di ottenere immediatamente il riconoscimento di Area Disagiata e di Pronto Soccorso accreditato, richieste deliberate congiuntamente dai consigli comunali di Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio nel 2017, richieste riguardo alle quali attendiamo risposta dalla Regione Toscana.

La Consulta ribadisce l’invito alla Regione Toscana a portare i propri massimi rappresentanti nel nostro territorio per un incontro pubblico, ricordando che l’Assessore Saccardi non solo non si è presentata all’incontro da lei stessa fissato, ma ha omesso di comunicarci un’altra data per mettere in essere l’incontro citato.

Piot Pacini di San Marcello

In questo incontro, visto la mancanza di altre comunicazioni, e visto il poco edificante balletto dilatorio del quale il documento fattoci pervenire fa a nostro avviso parte, chiediamo alla Regione Toscana di comunicare ai consigli comunali e alla popolazione, ripetiamo dopo due anni, un si o un no alle nostre due richieste, quella di ottenere il riconoscimento di Area Disagiata, e quella di ricreare un Pronto Soccorso Accreditato all’interno del Piot Pacini di San Marcello P.se.

La Consulta chiede inoltre alla Regione e alla Usl perché esse sostengono di essere in grado di erogare dei servizi aggiuntivi e la sostituzione di un macchinario, così come sostenuto nel loro documento, e non mettono in essere essi miglioramenti.

Fatto questo che la Consulta giudica in modo estremamente negativo, fatto aggravato inoltre dalla circostanza che il documento citato condiziona, nella sostanza, l’erogazione di tali servizi e miglioramenti all’accettazione di un documento nel quale si umiliano e si rifiutano, senza nemmeno citarle espressamente, le richieste di Area Disagiata e di Pronto Soccorso Accreditato.

Richieste che, ribadiamo con chiarezza e senza cedimenti, sono state deliberate dal consiglio comunale congiunto dei due Comuni di Abetone Cutigliano e di San Marcello Piteglio del 2017 e che sono state firmate in calce in precedenza da 8145 persone sulla petizione messa in essere dalle Associazioni della Montagna Pistoiese, azione dalla quale è nato sia il consiglio comunale congiunto citato sia la Consulta per la Salute.

Firmato: i componenti la Consulta per la Salute di Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio.

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