san[t]ità. NUOVE CASE DELLA SALUTE, DUE ACCELERATORI LINEARI, AUMENTO ATTIVITÀ CHIRURGICA

Paolo Morello Marchese
Paolo Morello Marchese

PISTOIA. Nuove Case della Salute, due acceleratori lineari, aumento dell’attività chirurgica e degli anestesisti per il parto.

Sono alcune delle principali risposte della Azienda Usl ai bisogni dei cittadini della zona pistoiese annunciati in occasione dell’assemblea della Società della Salute (SdS) alla presenza del direttore generale dell’Azienda Usl Toscana Centro, dottor Paolo Morello Marchese, del presidente e sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli e degli amministratori locali.

Prospettive di potenziamento e riorganizzazione sono state formulate valutando la prevalenza delle malattie croniche, l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie oncologiche e dei pazienti “fragili”.

Le parole chiave sono: meno ospedalizzazione e istituzionalizzazione, più cure a casa con un ulteriore sviluppo dei servizi territoriali.

Nel primo semestre del 2015 alla dimissione ospedaliera sono stati “presi in carico” dai servizi 610 pazienti di cui per 400 sono stati attivati percorsi sanitari, per 147 percorsi socio-sanitari e per 63 percorsi sociali.

Dei 610 pazienti 155 avevano una patologia tumorale, 80 erano affetti da patologie cronico-degenerative, 50 soffrivano di scompenso cardiaco, 30 da disturbi di tipo cognitivo-comportamentale, 25 da insufficienza renale e altri 25 da malattie minori.

Daniele Mannelli promette una Bottega della Salute a Maresca
Daniele Mannelli della SdS

I bisogni rilevati richiedono di potenziare ancora di più la rete delle prestazioni (infermieristiche, domiciliari, riabilitative, sociali, ecc.) per garantire ai pazienti la continuità delle cure, il più possibile personalizzate, prima e dopo un ricovero ospedaliero, ha specificato il direttore della SdS dottor Daniele Mannelli, spiegando agli amministratori locali che le attuali Case della Salute (ad Agliana, Montale, San Marcello e Pistoia) dovranno essere sempre di più espressione dei bisogni delle comunità di riferimento.

Entro l’anno sarà anche aggiudicata la gara per l’inizio dei lavori della Casa della Salute di Quarrata, che dovrà diventare operativa nel 2017 e, in considerazione dell’accordo di programma sottoscritto con il Comune e la Regione, nel vecchio ospedale del Ceppo sorgerà la Casa della Salute della città di Pistoia.

E, sempre a Pistoia, nelle prossime settimane saranno attivati ulteriori 14 posti letto di Cure Intermedie dedicati a quei pazienti che sono dimessi dall’ospedale perché hanno superato la fase acuta della malattia e sono quindi “stabilizzati clinicamente” ma che sono in una condizione tale da non poter essere assistiti a domicilio.

Prosegue la progressiva implementazione delle aggregazioni funzionali territoriali (Aft) con i medici di medicina generale impegnati nel modello organizzativo della sanità di iniziativa.

Con questa nuova organizzazione i medici di famiglia sono attualmente pienamente coinvolti nei progetti aziendali in particolare nel modello assistenziale territoriale rivolto alle patologie croniche (diabete, scompenso cardiaco, insufficienza respiratoria, ecc.) con il quale sono stati erogate nel primo semestre 2015 ben 77.75 prestazioni.

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L’ospedale che non va…

I medici di famiglia saranno sempre di più messi in grado di dialogare direttamente con i sistemi informatici aziendali nell’interesse del paziente (invio dei referti, prenotazioni di visite ed esami, ecc.).

Per quanto riguarda invece l’ospedale San Jacopo si confermano le prospettive di miglioramento organizzativo e dell’offerta delle prestazioni, che sono state illustrate dal dottor Giacomo Corsini, direttore del presidio: aumento delle cure radioterapiche per i pazienti con patologia tumorale con il trasferimento dell’acceleratore lineare Varian dal vecchio ospedale del Ceppo al secondo bunker del nuovo ospedale con l’attivazione del macchinario entro i mesi estivi; aumento di sei posti letto in di degenza ordinaria nel dipartimento medico assegnati funzionalmente alle specialità di medicina, gastroenterologia, geriatria e neurologia; aumento dell’attività chirurgica con particolare riferimento alla patologia oncologica, oltre agli interventi di laparocele e proctologia e frattura del femore; incremento del livello qualitativo nell’ambito del percorso ostetrico con anestesisti dedicati in modo da migliorare la capacità di risposta al parto in analgesia alle donne che ne fanno richiesta.

[ponticelli – coordinamento ufficio stampa azienda usl toscana centro]


 

FINO ALLO SFINIMENTO

 

veline e comunicati stampaLO ABBIAMO RIPETUTO. Non solo non ci sono stati a sentire, ma siamo perfino stati deferiti alla disciplinare dell’Ordine dei Giornalisti perché scrivevamo che la sanità pistoiese non funziona: hanno detto che «trattavamo male i colleghi».

Perdìo: ma se i colleghi dicono emerite cazzate, non dovremmo sottolinearlo con la matita blu? Siamo giornalisti o siamo solo protettori mafiosi di chi, da un ufficio stampa, ci tratta da imbecilli e da incapaci di intendere e di volere?

Ora ecco come stanno le cose. Lo vedete da questo ennesimo comunicato-velina. Dopo anni di “tutto va ben , madama la marchesa”, la voce del padrone di Paolo Morello Marchese ci viene a raccontare che mancano posti-letto a Pistoia e che si deve tornare ai santi vecchi (lo avevamo anche scritto, nel silenzio generale! Vedi qui e qui).

Noi continueremo imperterriti a scrivere la verità: ci possono anche troncare con le decisioni delle commissioni di disciplina, ma non ce ne può “fregar de meno”, come si dice.

Facciamo informazione e non consenso. Non riscuotiamo da Paolo Morello Marchese e da Enrico Rossi: siamo perciò liberi e non dobbiamo chinare la testa dinanzi a nessuno.

Ai velinifici Asl-Pd la raccomandazione di decidersi a rispettare le regole della corretta informazione. Insomma, come disse la moglie al marito la prima notte di nozze: «Decìditi, amore… O dentro o fuori…!».

e.b. – cattivissimo me


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[Intervento di critica e commento ex artt. 21 Costituzione e 10 della Convention européenne des droits de l’homme]

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One thought on “san[t]ità. NUOVE CASE DELLA SALUTE, DUE ACCELERATORI LINEARI, AUMENTO ATTIVITÀ CHIRURGICA

  1. La velineria dell’ASL si propone di prenderci per sfinimento dinnanzi a tutte le chiacchiere vacue e inconcludenti che giustificano lo stipendio di qualche impiegato.
    Quando leggiamo il profluvio di tanta “bella sanità” pensiamo a Basaglia ed alla sua sciagurata riforma. Ma proprio da noi dovevano mandarla certa gente? Ma che “tesserone” lungo hanno queste persone? Ma quante sono a nostro libro paga? Possiamo saperlo?

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