san[t]ità. QUANDO IL MACELLO È PIÙ GRANDE DEGLI SFORZI DI NEGARLO

Un comunicato che sottolinea e conferma in toto quanto “Linee Future” andava dicendo da anni: mancanza di posti letto nei nuovi ospedali e disorganizzazione voluta e pilotata nonostante il lavoro di sponda degli uffici stampa di cui pubblichiamo (senza mettere penna) l’ultimo appello alla rassicurazione del popolo
Pronto Soccorso di Pistoia
Pronto Soccorso di Pistoia

COMUNICATO STAMPA – AZIENDA USL TOSCANA CENTRO

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PRONTO SOCCORSI. UN PIANO STRAORDINARO PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA DECISO QUESTA MATTINA DALL’AZIENDA SANITARIA

Scritto da Vania Vannucchi e Daniela Ponticelli, lunedì 9 gennaio 2017

Firenze – Un piano straordinario per fronteggiare l’emergenza nei 9 Pronto Soccorsi dell’AUSL Toscana Centro è stato deciso questa mattina in un incontro tra la Direzione Aziendale, le Direzioni dei Presidi Ospedalieri e i Capi Dipartimento. Hanno partecipato anche i rappresentanti della rete territoriale. Da oggi, per i prossimi due mesi saranno messe in campo azioni strategiche di riorganizzazione e di supporto per migliorare ulteriormente la gestione degli accessi ai Pronto Soccorsi e le disponibilità di ricovero all’interno dei singoli Presidi Ospedalieri.

L’incremento di personale, la disponibilità di posti letto per patologie mediche nell’area chirurgica fino in prospettiva al potenziamento dell’assistenza infermieristica territoriale, sono questi i principali interventi decisi e che saranno costantemente monitorati per verificare la loro effettiva efficacia e valutare, se necessario ulteriori misure di intervento.

Sarà ulteriormente ricercata una armonizzazione fra le attività dei servizi ai reparti e pronto soccorsi.

Aumento del personale. E’ prevista l’ingresso in servizio di nuovi medici destinati ai Pronto Soccorsi per garantire il turnover. Per il personale infermieristico e per l’operatori socio sanitari l’obiettivo è quello di mantenere l’attuale dotazione organica. Sarà sostituito il personale che risulterà improvvisamente assente (malattia, infortunio, ecc..). In questo periodo di criticità l’incremento di personale è deciso sulla base dei bisogni di ricovero nei singoli reparti (con procedure di ingresso in servizio previsti in tempi al massimo di 5 giorni).

Mancano letti all'ospedale di Pistoia?
Mancano letti all’ospedale di Pistoia? L’ufficio stampa ha sempre detto di no

Posti letto. Riorganizzazione e trasformazione dei posti letto ospedalieri per aumentare la capacità di ricovero. In totale si rendono disponibili 164 posti letto in area medica in tutta la rete ospedaliera. Dal momento che è aumentata la complessità clinica dei pazienti che si sono rivolti in questi giorni ai Pronto Soccorsi e per mettere a disposizione un maggior numero di posti letto di pertinenza medica; l’attività chirurgica programmata è temporaneamente ridotta in tutti gli ospedali. Sono garantite le urgenze chirurgiche e gli interventi oncologici e maggiori.

Giuseppe – Empoli: in questo presidio è prevista la conversione di 14 posti letto chirurgici per l’area medica.

Santo Stefano Prato: qui diventa ancora più forte la riorganizzazione dei posti letto, fino a 47 posti letto di area medica ricavati dal settore chirurgico.

Torregalli: all’attuale disponibilità si aggiungono ulteriori 14 posti letto per l’area medica

Santa Maria Nuova: sono destinati 10 posti letto per l’area medica e 5 per le urgenze chirurgiche.

Santa Maria Annunziata: sono 10 in più i posti letto a disposizione per patologie mediche

JacopoPistoia: in questo presidio la disponibilità di posti letto per l’area medica è in questo presidio si potrà arrivare fino a 50 poti letti di area chirurgica assegnati al area medica, sempre temporanee.

Congestione nella sala di attesa del pronto socccorso
Pistoia. San Jacopo: congestione nella sala di attesa del pronto socccorso

S.S. Cosma e Damiano: a Pescia i posti letto aggiuntivi di area medica sono 6.

Borgo San Lorenzo: anche qui aumenta la disponibilità dei letti di area medica di 13 unità

Il piano di rinforzo messo in campo, si allinea con quanto disposto nei giorni scorsi dall’Assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi che aveva invitato i Direttori Generali a fronteggiare la situazione attuale attraverso interventi straordinari e tra questi il reperimento di posti letto a supporto del Pronto Soccorso .

L’Azienda Sanitaria USL Toscana Centro ha proposto ulteriori provvedimenti utili al superamento di questa fase di criticità registrata soprattutto in quest’ultimo periodo festivo.

Per il 2017 sono inoltre confermate tutte le azioni per il potenziamento della rete assistenziale territoriale:

– Incremento di posti letto extraospedalieri per lungodengenze e per cure intermedie

– Apertura di nuove Case della salute

Infermieri in uscita...?
Infermieri al posto dei medici?

– Attivazione dell’infermiere di famiglia, fino a 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 (da lunedì alla domenica) per gli interventi previsti nei i piani assistenziali individuali concordati con i medici di medicina generale

– Coinvolgimento delle strutture private e dell’associazionismo no-profit anche per gestire le attività diagnostiche e di ricovero a supporto dell’ospedale e del territorio.

L’Azienda Sanitaria rivolge un invito ai medici che svolgono attività primaria, ai medici di continuità assistenziale, ai medici del 118 ed a coloro che gestiscono le RSA a tenere presente nella loro attività il momento di criticità registrato che necessita dell’apporto complessivo dell’intero Sistema Sanitario.

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Daniela Ponticelli – Coordinamento Ufficio Stampa – AUSL TOSCANA centro – TEL. 0573 351411/ 055 6938215 – mobile 349 4458520 – daniela.ponticelli@uslcentro.toscana.itwww.uslcentro.toscana.it – AUSL Toscana centro – Piazza S. Maria Nuova, 1 Firenze

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E CAINO SCRISSE…

 

Caino e Abele
Caino e Abele…

QUANDO il dg Alessandro Scarafuggi finì a Pistoia sotto inchiesta con l’ipotesi di abuso d’ufficio per avere assunto un addetto stampa da Massa (accusa poi dichiarata infondata dal giudice), disse che lo aveva fatto perché a Pistoia non c’erano professionalità tali da garantire un livello minimo e qualificato in ambito di informazione aziendale. Lo disse lui, non noi.

Crediamo che avesse ragione: e sarà sufficiente che leggiate questo comunicato stampa per rendervene ragionevolmente conto.

E pensare che questo comunicato è stato confezionato da due dipendenti a tempo pieno e, in aggiunta, con “posizione organizzativa”: cioè con una gratifica addizionale di stipendio, a nostro avviso neppure spettante a norma di legge.

Ma i soldi delle tasse toscane finiscono così, in Asl Centro. E ai toscani che amano e votano Rossi e la sua sanità, toccano calci in culo nei prontosoccorsi – salvo poi strillare.

Quando dicevamo che nei nuovi ospedali mancavano posti letto e additavamo le veline d’azienda perché sostenevano che sanità come questa non se ne erano mai viste (e ci crediamo!), siamo stati messi alla gogna e consiedati alla strega di vere e proprie carogne: ma il tempo porta alla luce la verità; ed eccola qui, la verità, sottoscritta dagli stessi comunicatori che prima dicevano che eravamo solo dei Caini.

Scarafuggi con i suoi avvocati. Disse che a Pistoia non aveva addetti stampa degni di tale nome
Scarafuggi, al centro, con i suoi avvocati. Disse che a Pistoia non aveva addetti stampa degni di tale nome

Fatto sta che la verità non è, e non può essere, quella dei politici, né quella dei censori politici che inquinano arti, mestieri e professioni, e che giustiziano la voce della verità che si alza comunque, ignorando testimonianze e documenti, facendo finta di non capire, proteggendo chi davvero dovrebbe essere richiamato all’ordine deontologico.

Il tempo, però, è galantuomo, piaccia o non piaccia. La sanità toscana fa obiettivamente pena: e tutti coloro che hanno detto, scritto e sostenuto il contrario, o per obbedienza di partito o per mancanza di capacità di giudizio autonomo, devono, hic et nunc, vergognarsi di quello che hanno detto e scritto, sostenuto e propagandato.

Giornalisti di testata o addetti stampa, se vogliono essere rispettati nella loro funzione di veri informatori, devono fare soltanto una cosa: onorare in assoluto «la libertà di informazione e di critica, … ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede».

Una stampa perlopiù velinara
Una comunicazione aziendale perlopiù velinara

Il datore di lavoro, infatti, non è, e non può essere, né un editore né un ente, ma il cittadino: e il cemento che lega un informatore al cittadino è solo la fiducia che nasce dal rispetto della realtà oggettiva e non dalla sua contraffazione mistificata di parte.

E qui, lettori e colleghi, stiamo scrivendo negli spazi – finché sarà possibile –, più che della libertà di cronaca, della libertà di critica, secondo l’articolo 21 di quella Costizuione che il popolo italiano non ha voluto che fosse mutata solo per la lode e la gloria dei compagni della Leopolda.

Volete cucirci la bocca solo per questo…?

Edoardo Bianchini

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La mail: comunicato-stampa-pronto-soccorso

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