san[t]ità. QUANDO LE VELINE SI TIRANO LA ZAPPA SUI PIEDI

Si dice potenziamento, si legge nozze coi fichi secchi
Si dice potenziamento, si legge nozze coi fichi secchi

PISTOIA. Ecco, se mai fossimo dubbiosi sulla giusta polemica che stiamo attuando contro le notizie “a comando” diffuse dalla velineria dell’ex Asl 3, adesso Area Vasta, a guida di Daniela Ponticelli, adesso, leggendo il comunicato che si apre con questo link, siamo ancor più convinti che i nostri rilievi sono stati e sono sempre giusti e pertinenti, checché ne dicano i censori di famiglia.

Quando dicevamo che era criminogeno chiamare “potenziamento” la dismissione dei servizi e addirittura l’Ospedale Pacini di San Marcello, eravamo nel giusto: se ne stanno accorgendo, anche se con colpevole ritardo, gli ex Sindaci della Montagna Pistoiese, che adesso vorrebbero riparare i cocci che loro stessi o i loro predecessori hanno prodotto.

Ve li ricordate i “patti sulla Sanità scritti nel bronzo” di Luigi Marroni?

Vi ricordate la pervicacia con la quale l’ufficio veline dell’Asl 3 si spendeva nell’elogiare la qualità dei servizi sanitari, il loro potenziamento (e intanto smantellavano la Chirurgia di San Marcello, depotenziavano il Pronto Soccorso riducendolo a Piot, e via a scendere…)?

Riorganizzazione e potenziamento del Pacini di San Marcello secondo Grillo Parlante
Riorganizzazione e potenziamento del Pacini di San Marcello secondo Grillo Parlante

Tutto questo “massacro sociale”, per rendere operativa quella riduzione della spesa che nasce dalle ruberie di una classe politica che sotto l’ombrello di Rossi assessore alla Sanità prima e Presidente di Regione poi, ancor oggi continua e si alimenta attraverso comunicati stampa compiacenti e sempre ambigui.

Stavolta il diavolo, che fa le pentole ma non i coperchi, ci ha messo la coda: il solito comunicato autocelebrativo si tramuta in un chiaro atto d’accusa che non lascia scampo alle interpretazioni.

Questo caso – ha dichiarato il direttore della medicina interna e del pronto soccorso del Serristori, dottor Andrea Bribani – dimostra come anche in un piccolo ospedale pur sprovvisto delle specialistiche presenti in ospedali più grandi, sia possibile effettuare interventi salvavita e di emergenza avanzati per poi trasferite il paziente nell’ospedale più idoneo per la patologia in atto.

Avete letto bene? Dunque se la rabbia che ha coinvolto tutta la popolazione montana di Pistoia per il premeditato scippo alla sua salute con azioni al limite del criminale non si è ancora placata, questo comunicato “ufficiale” della velineria dell’Area Vasta è la prova provata che qualche mascalzone continua a giocare con la pazienza e l’intelligenza delle persone.

Altre considerazioni non servono. Questi cialtroni si smascherano da soli.

[Felice De Matteis]

Vedi: http://www.linealibera.info/santita-serristori-salvata-giovane-donna-da-rara-patologia/

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