san[t]ità rovente. ESTATE DI IPERSERVIZI E STRAPRESENZE NELLE STRUTTURE DEL CENTRO-TOSCANA?

Amene considerazioni sulla trasparenza dell’Usl Centro Toscana e sulla soggezione esercitata su dirigenti e dipendenti
Paolo Morello Marchese
Paolo Morello Marchese

PRATO-PISTOIA. Il recente appello alla collega Daniela Ponticelli, sembra aver suscitato qualche prurito a vari dipendenti dell’Asl che mi hanno contattato per una segnalazione alla rovescia (evviva! ho pensato), cioè quella di un iper-servizio (avete letto bene), il contrario del “non-servizio”.

Questa estate è stata infatti caratterizzata da una vera anomalia: la costanza di mantenimento al lavoro di molti dirigenti che avrebbero spostato il consueto periodo di vacanza al successivo (forse) autunno, momento di probabile definizione degli incarichi.

Abbiamo messo un “forse” per la più sorprendente delle motivazioni: la formazione del nuovo organigramma con la “lotteria” (partitocratizzata avrebbe detto Marco Pannella) dell’assegnazione delle poltrone e conseguenti emolumenti d’oro.

Le assegnazioni saranno sicuramente fatte con criteri eminentemente meritocratici (e come altrimenti?) ma dunque, quale senso ha questa rinuncia alle ferie estive? La circostanza – che sarebbe rilevabile da una semplice consultazione delle presenze (se si potessero consultare gli atti!) – non è data dallo spirito di abnegazione dei molti dirigenti in pectore desiderosi (o affamati?) di possibili avanzamenti, ma solo, molto più probabilmente, dalla voglia bulimica di carriera e stipendio (o dalla minaccia di temute retrocessioni). Il tutto, purtroppo, ad personam e per discretionem capitis, per volontà (insindacabile) del capo.

Adesso che tutto sembra essere stato spiegato, dovremmo fare una verifica consultando gli atti relativi al calendario delle ferie del personale: ma la consultazione degli atti è stata sospesa nella Usl Centro Toscana, con buona pace della trasparenza e del controllo da parte di chi davvero paga, la gente.

Noi lo faremo prossimamente, per verificare in concreto la segnalazione che dimostra – se mai ve ne fosse il bisogno – quale sia lo status effettivo dei dirigenti dell’azienda, probabilmente governati da stimoli che non sono proprio quelli eticamente previsti dal Codice Deontologico della categoria.

Quando sarà finalmente nominato il “sostituto provvedimentale” (oggi invisibile) rifaremo la richiesta di “accesso agli atti” per scoprire la portata di questo davvero inconsueto iper-servizio: ma adesso, prima che magari venga rimossa per promozione (promoveatur ut amoveatur cum laude…) a maggior livello, riproponiamo l’ulteriore richiesta alla coordinatrice del servizio di comunicazione e portavoce del Dg (chi meglio di lei?), Daniela Ponticelli: è dunque vero che questa estate c’è stato un iper-servizio dovuto alla presenza di tutti i dirigenti medici in Ospedale, in attesa di controllare e prevenire sorprese sul loro possibile “riposizionamento”?

Forse non avremo risposta, perché non le daranno il consenso… Ma il nostro dovere  – anche secondo le indicazioni europee – è quello di essere inopportuni e importuni: e non proni e ossequiosi come i buoni dipendenti dell’Asl.

[Alessandro Romiti]

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