san[t]ità & trasparenza. «COLLEGA DELL’ASL, “DACCE ’NA MANO A FAJE DI’ DE SÌ!”»

Dallo scorso mese di maggio l’Usl Centro Toscana non ha ancora provveduto a evadere una richiesta di accesso agli atti e il Sostituto Provvedimentale sembra essersi dissolto nell’acido... Lettera aperta alla responsabile stampa&informazione/portavoce del Direttore Generale
Trovateci il funzionario invisibile!
«Trovami il funzionario invisibile!»

PISTOIA. Cara collega, sono costretto a invocare la tua attenzione e chiedere il tuo intervento presso la segreteria competente, dato che, presso la tua trasparentissima Azienda, si trovano due richieste di accesso ancora inevase, nonostante io abbia – e per ben tre volte – interpellato l’Urp (Ufficio Relazioni Problematiche?).

Tale ufficio proprio ieri mi ha detto che “non sapeva niente” delle mie precedenti richieste e che avrebbe “re-inoltrato” la mia seconda mail (la prima, spedita alle 9:45 era per protestare, perché il servizio era scoperto, nonostante fosse venerdì e nella fascia oraria dalle 9 alle 12), per sollecitare la risposta alla domanda: “Chi è il Sostituto Provvedimentale dell’Asl Toscana Centro?”.

Ti chiedo dunque – in nome dell’articolo 2 della legge sulla professione, collaborazione con i colleghi – di intervenire presso il Dg (del resto, sei coordinatrice del servizio comunicazioni) e di sollecitare le mie due richieste, già protocollate con apposita Pec nel mese di maggio.

Sono convinto che, se chiederai aiuto ai tuoi numerosi subordinati che sei chiamata a dirigere grazie al tuo stipendio aggiuntivo di “posizione organizzativa”, ti risponderanno immediatamente.

Contraddizioni. Come credere a chi rappresenta interessi in contrasto?
Daniela Ponticelli oltre che addetta-stampa è anche portavoce del Direttore Generale

La seconda richiesta è stata spedita al mail box dell’Urp per ben due volte: e i responsabili del servizio mi hanno assicurato di averla inoltrata alla competente segreteria Affari Generali.

Mi propongo di essere più preciso sulle richieste contenute:

  • nella prima ho chiesto di restituirmi il risultato di uno screening sui tumori del colon  terminato nel 2014 (è stato fatto per i maschi  over 50 del mandamento di Agliana, e anche a me hanno trovato un carcinoma, dunque sono curioso di conoscere l’andamento delle malattie nell’area)
  • nella seconda ho chiesto di conoscere il nome del sacro garante della trasparenza amministrativa, il “Sostituto Provvedimentale”, soggetto che, proprio per la “trasparenza” che dovrebbe assicurare, dovrebbe essere massimamente trasparente, reperibile e disponibile a mediare e sollecitare le richieste di accesso agli atti

Insomma la “medicina per la mia malattia” è lui, ma non esiste! È mai possibile questo?

Mi spiace ricorrere a una lettera aperta, ma questa volta l’indifferenza alle mie richieste è grave, considerata la direttiva sulla implementazione dei livelli di trasparenza nella pubblica amministrazione.

È paradossale che il cittadino non possa rivolgersi alla figura preposta dalla Legge 33/2013, per la tutela delle sue ragioni dal momento che il Sostituto Provvedimentale non salta fuori nemmeno a cercarlo con il “motore di ricerca” del sito istituzionale!

In attesa di risposta, grazie e cari saluti.

Alessandro Romiti

P.S. –Fa’ qualcosa, per favore. L’Urp mi ha fatto capire che, a questo punto, non sa proprio “che pesci pigliare”. E non sarò mica costretto a seguire le indicazioni del tuo grande datore di lavoro, il Rossi dei tagli, e, perciò, a salire le scale della Procura…?

[Alessandro Romiti]

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