san[t]ità. TRIPLICE INTERVENTO CHIRURGICO RISOLTO CON SUCCESSO ALL’OSPEDALE SANTO STEFANO

Un grande lavoro di squadra delle èquipe multiprofessionali

PRATO. Un vero e proprio lavoro di squadra e di alta professionalità quello effettuato dalle èquipe chirurgiche dell’ospedale Santo Stefano impegnate per oltre sette ore in un complesso e delicato intervento. Un paziente di 68 anni affetto da tre neoplasie: tiroide, colon e vescica, oltre che daneoformazioni del cuoio capelluto ed alterazioni della struttura tracheale che rendeva difficile l’intubazione, avrebbe dovuto sottoporsi a quattro interventi chirurgici separati.

Grazie al lavoro di grande collaborazione interdisciplinare ed alla sinergia tra èquipe, è stato possibile sottoporre il paziente ad un unico intervento evitando rischi nella procedura di intubazione e risveglio oltre ai diversi ricoveri per ogni singolo intervento; garantendo alti livelli di efficienza, appropriatezza e qualità dell’assistenza.

In poco meno di una settimana dal triplice intervento chirurgico il paziente è stato dimesso in buone condizioni di salute.

La dottoressa Laura Campiglia ha effettuato le procedure anestesiologiche e di intubazione in broncoscopia proprio per le alterazioni della struttura tracheale presentate dal paziente. La prima èquipe al lavoro è stata quella di otorinolaringoiatria, diretta dal dottor Antonio Sarno. Sono state rimosse le lesioni del cuoio capelluto e la tiroide. L’èquipe si è alternata con quella di chirurgia generale diretta dal dottor Franco Franceschini. Il primo operatore, dottor Stefano Cantafio ha effettuato l’intervento di resezione in videolaparoscopia della neoplasia del colon.

L’Ospedale Santo Stefano

Si tratta di una tecnica mininvasiva che permette di eseguire interventi attraverso l’inserimento nell’addome di una telecamera e l’utilizzo di strumenti miniaturizzati, consentendo di rendere minimo il trauma chirurgico.

La terza èquipe di urologia, diretta dal dottor Franco Blefari ha completato il complesso intervento rimuovendo la neoplasia vescicale.

Il paziente è stato poi trasferito in terapia sub intensiva. Il decorso post operatorio è stato monitorato costantemente dall’èquipe diretta dal dottor Guglielmo Consales.

L’intervento eseguito dai diversi team specialistici chirurgici rappresenta un esempio di organizzazione interaziendale multi professionale, che favorisce il miglioramento dell’assistenza e garantisce al paziente un alta qualità delle cure.

Lo spirito di grande collaborazione, ha commentato Stefano Michelagnoli direttore del Dipartimento chirurgico dell’AUSL Tc, consente di svolgere l’attività chirurgica di primo livello come nei migliori Centri specialistici. Ringrazio tutti i medici ed il personale di sala operatoria che hanno dimostrato il grande valore di lavorare in gruppo con sinergia ed entusiasmo che consente di sviluppare modelli assistenziali, organizzativi ed innovativi. È un grande piacere far parte di questa grande squadra”.

[vannucchi — asl toscana centro] 

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