san[t]ità. ZENO COLÒ: «CORMIO, DIMETTITI!»

Il Piot di San Marcello, potenziato con tagli di posti e servizi
Il Piot di San Marcello, potenziato con tagli di posti e servizi

SAN MARCELLO-MONTAGNA. Luca Buonomini, Sonnj Paccagnini, Sabrina Sergio Gori, Alice Sobrero, Lorenzo Mucci, Simone Bianconi, Gabrio Fini, Sabrina Innocenti, Alessandro Olivari, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Ricapitolando, noi della Associazione Zeno Colò abbiamo con nostro comunicato del 12 marzo 2016, esternato ai membri della commissione, alcuni nostri legittimi dubbi e chiesto fermamente che il lavoro della commissione stessa si traducesse di fatto in azioni tangibili e, di conseguenza, in risultati concreti.

Durante l’ultima assemblea (che ricordiamo si è tenuta dopo ben 13 mesi dall’altra) è venuto fuori che i sindaci Danti, Braccesi e Marmo e varie associazioni hanno evidenziato e sollevato dubbi sull’attuale organizzazione sanitaria in montagna, mentre l’unico rappresentante che non ha sollevato obiezioni, e che anche in altre occasioni ha specificato che è soddisfatta dell’attuale riorganizzazione, è il Sindaco di San Marcello Silvia Cormio.

Dopo aver preso atto di questa situazione che si perpetra ormai da 2/3 anni abbiamo preso la decisione di chiedere le dimissioni da Presidente della Commissione in quanto per noi non adatta a ricoprire questo ruolo proprio per il suo atteggiamento favorevole alla riorganizzazione fatta dalla Asl.

Adesso, ci troviamo davanti ad una “levata di scudi” da parte di persone che niente hanno a che vedere con la commissione stessa e che a parere nostro non hanno alcuna autorità in merito alla questione, essendo estranei a fatti e accadimenti menzionati.

Silvia Cormio, Sindaco di San Marcello
Silvia Cormio, Sindaco di San Marcello

Questo ci fa riflettere e ci stupisce non poco e, ad aggravare la situazione, rileviamo anche diverse inesattezze nel comunicato stesso, che altro non fanno che aggravare la situazione, peraltro già sufficientemente complicata del nostro ospedale e dichiarazioni non veritiere come la presenza del verbale in segreteria che in realtà non era presente in forma definitiva ma solo in bozza come emerso dopo la nostra richiesta di oggi.

Tutto questo non fa che aumentare e confermare i dubbi che avevamo, che permangono tutt’oggi.

La situazione nel frattempo è ulteriormente peggiorata e le dichiarazioni di Braccesi in merito al caso del ragazzo quindicenne infortunatosi alla Doganaccia, le perplessità espresse dal Presidente di Federfuni ed Impiantista Abetonese, Andrea Formento, relative al “sistema emergenza-urgenza” in montagna e in ultimo l’articolo di Luca Marmo che auspica una commissione più incisiva, non fanno che accrescere e ratificare i nostri dubbi.

Rinnoviamo così la nostra richiesta di chiarezza chiamando nuovamente in causa i membri della Commissione, chiedendo loro di prendere una posizione decisa e chiara in merito alle nostre richieste e chiediamo fermamente ai “non addetti ai lavori” di evitare di complicare una situazione di per se già delicata e complessa, visto che l’argomento in questione è importantissimo e le decisioni che saranno prese in questa fase ricadranno poi sulla pelle dell’intera cittadinanza della Montagna.

Pronto soccorso e Sanità non dovrebbero essere argomenti da sfruttare politicamente e in alcun modo non devono essere strumentalizzati o “marchiati ” con una identità politica quindi raccomandiamo a tutti di lasciare inutili diatribe di partito fuori dalla Commissione e pensare esclusivamente al bene della Montagna e dei suoi cittadini.

Emiliano Bracali e Simone Ferrari
Associazione Zeno Colò
in difesa dell’Ospedale Pacini di San Marcello

Apri e leggi: Comunicato Società della Salute 12_3_2016


 

SE LA COPERTA È CORTA

 

coperta_cortaI PIEDI PATISCONO il freddo. È perciò assolutamente inutile che l’ufficio veline dell’Asl Area Vasta Centro, coordinato da Daniela Ponticelli, intervenga, a intervalli certi e regolari, per tentare di imbonirci con interventi che sanno di presa di culo.

Come ho già detto qui (vedi) non si viene meno al dovere di promuovere lo «spirito di collaborazione fra colleghi» se registriamo, fedelmente, i falli e le mende del loro scorrettissimo informare: piaccia o no agli organi di controllo dei giornalisti.

Sono anni che, in Linee Future e non solo, stiamo dicendo quello che ora stanno dicendo non soltanto Braccesi – Sindaco Pd di Cugiliano e colleghi – e altri, come ora la Zeno Colò.

Sia i politici della Regione Toscana (da Rossi in giù), sia quelli locali, sia le “voci del padrone” dell’Asleria toscana, oltreché vergognarsi nel prendere certe posizioni difendi-politici e danneggia-cittadini/lettori, la dovrebbero piantare di supportare il potere solo perché il loro cuore batte per una tessera o comunque a sinistra. I cittadini vengono prima di tutto: e i partiti devono andare a farsi fottere se danneggiano i diritti costituzionalmente protetti.

In questo modo – e non c’è dubbio –, oltre al danno sanitario-sociale, si lede il diritto del cittadino di poter contare su una informazione corretta.

Per cui: se certa gente non ha le palle per affermare e svolgere appropriatamente il proprio dovere, smetta di far finta di fare “informazione” e faccia l’inserviente nelle corsie degli ospedali, ché ce n’è tanto bisogno, dato anche che Rossi sta pensando di non assumere infermieri ma di utilizzare i cosiddetti Oss perfino in sala operatoria!

e.b. – cattivissimo me

__________________

CONSIGLI (PERSONALIZZATI) PER GLI ACQUISTI

L’Asl e i compagni democristiano-renziani, con lo stesso Ordine dei Giornalisti, leggano e meditino attentamente anche la Convention droits de l’homme.

[Intervento di critica e commento ex artt. 21 Costituzione e 10 della Convention européenne des droits de l’homme]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento