santomato. RAFFAELE LUISE INTERVISTA IL CARDINALE KASPER

Il cardinale Walter Kasper
Il cardinale Walter Kasper

PISTOIA. Su iniziativa delle parrocchie di Santomato e San Piero Agliana la Casa della Solidarietà e la Rete Radiè Resch di Quarrata organizzano per venerdì 16 settembre alle 21 presso la chiesa di Santomato un incontro pubblico che vedrà la presenza del cardinale Walter Kasper e del vaticanista Raffaele Luise.

Nel corso della conferenza dal titolo “Testimone di Misericordia al tempo di papa Francesco” sarà presentato il libro “Testimone della misericordia. Il mio viaggio con Francesco. Conversazioni con Raffaele Luise” (Garzanti, 2015, 174 p.) scritto dal cardinale Kasper insieme al giornalista Luise, presidente Ucsi Lazio. Il libro ha vinto recentemente la IV edizione del premio cardinale Michele Giordano.

«I rapporti tra giustizia e misericordia e tra diritto e teologia. E quelli tra ragione, cuore e misericordia. Il modo in cui, quest’ultima, si coniuga con la modernità e con i valori laici di libertà, uguaglianza e fratellanza: questi sono i temi del libro intervista al cardinale Walter Kasper edito da Garzanti.

La copertina del libro di Luise e Kasper
La copertina del libro di Luise e Kasper

«Con la straordinaria figura di papa Francesco – si legge nella prefazione del libro –, la Chiesa ha intrapreso un’epoca di riforme e di cambiamenti di ampio respiro. Per far luce su questo cammino complesso, non c’è testimone migliore del cardinale Walter Kasper, teologo eminente, fedele collaboratore del pontefice e ispiratore del tema della misericordia, vero fulcro dell’intero magistero di Bergoglio.

«Il cardinale Kasper ci guida nella comprensione profonda della figura di papa Francesco, ci illustra dall’interno tutti gli aspetti del suo pontificato e ci accompagna nel percorso verso il Sinodo ordinario sulla famiglia e il successivo Anno Santo della misericordia.

«In queste conversazioni con il vaticanista Raffaele Luise, si delinea così il ritratto prezioso del cardinale tedesco, uomo di punta della Chiesa di Roma nel dialogo con le confessioni cristiane, con le grandi religioni e le culture del mondo; un uomo di grande finezza intellettuale e spirituale, modello di una fede non clericale e carica di speranza».

«Misericordia – ha spiegato in una intervista lo stesso Kasper – significa avere un cuore per il misero. Misero in senso ampio, vittima non solo di una miseria materiale, ma anche della povertà di relazioni, povertà spirituale, povertà culturale. Essa non è solo cuore, solo emozione, ma anche atteggiamento fattivo: io devo cambiare la situazione dell’altro per quanto mi è possibile».

Per questo motivo “aiutare i poveri e i bisognosi significa aggiungere la compassione ai diritti fondamentali”, ed è in questo contesto che si apre il dialogo tra teologia e giustizia.

Papa Francesco e la pace
Papa Francesco e la pace

«La giustizia deve avere il cuore – ha sostenuto il porporato – “e nell’interesse dell’uomo la misericordia segna il rapporto tra diritto e teologia».

Secondo il cardinale tedesco ogni persona ha diritto all’amore, ciascuno vuole essere amato, perché non esistono solo i diritti materiali.

Kasper ha sostenuto che «se si riduce tutto ai soli diritti individualistici la società diventa fredda e invivibile. Per questo si rende necessaria la misericordia e l’attenzione all’altro, soprattutto al sofferente. Se non si presta attenzione ai poveri ed ai malati la società non può dirsi veramente civilizzata e nemmeno cristiana».

Walter Kasper è un cardinale tedesco considerato molto vicino a papa Francesco, nonché uno dei più importanti teologi viventi. Ha 82 anni ed è membro di varie “congregazioni” – cioè commissioni – dello stato del Vaticano, fra cui quella che si occupa dell’interpretazione dei testi sacri, e presidente emerito del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani.

Autore del libro “Papa Francesco. La rivoluzione della tenerezza e dell’amore” il cardinale Kasper è uno dei più stretti collaboratori di Papa Francesco e nel volume ha affrontato la dimensione teologica di papa Bergoglio, le radici teologiche del suo pensiero ma anche le prospettive pastorali del pontificato. Recentemente ha scritto un libro dedicato a Martin Lutero (Martin Lutero. Una prospettiva ecumenica, Queriniana 2016) che sta destando non poche polemiche.

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[Andrea Balli]

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4 thoughts on “santomato. RAFFAELE LUISE INTERVISTA IL CARDINALE KASPER

  1. Abbiamo un grande propagandista della “teoria dela liberazione”. Perchè non l’hanno portato a parlare nell’ambiente più consono? Non esiste una casa del popolo ad Agliana? L’ha già prenotata Renzi fino alla fine dell’anno?

  2. Egr sig. Bonacchi,
    presumo che Lei conosca già il card Kasper, a giudicare dal Suo commento. Altrimenti, perché venerdì sera non fa una bella cosa? Perché non viene anche Lei a Santomato? Anche se alla fine dovesse contestare il pensiero e le proposte di Kasper, penso che sarebbe comunque una esperienza utile da fare.
    Quanto alle case del popolo, se è vero (e potrebbe esserlo) che le ha prenotate quel piccolo fiorentino presuntuoso arrogante a cui Lei alludeva, è chiaro che uno come Kasper non ci sta bene. Meglio sicuramente Santomato, dove io, ad es, ho già avuto modo di ascoltare in passato personaggi come don Andrea Gallo, Aleida Guevara figlia del Che e don Paolo Farinella, prete genovese che, se già non lo conosce, fra i cattocomunisti (come li chiamate voi), è certamente il più grintoso di tutti.
    Venga, non abbia paura! I bambini non li mangiano più. Ma poi, diciamoci la verità. Dove sono, ormai, i comunisti? Vogliamo scambiare per comunisti tutti questi stupidelli che fingono di avere il cuore a sinistra, ma hanno, ben saldo, il portafoglio a destra?
    Cordiali saluti,
    Piero Giovannelli

  3. Gentile sig. Piero,
    a parte il fatto che io vado dove mi pare, a sentire il sig. Kasper ci vada pure lei. Io ho letto le sue “aringhe” religiose e non mi piacciono. Sarà pure stato uno dei grandi elettori del Sig. Francesco. o forse proprio per questo , lo lascio tutto a voi che, mi sembra dalle frequentazioni, confondete l’urina con l’acqua santa ed il vangelo con il capitale.
    In quanto ai soldi io ho i miei ed i suoi amici -compagni ( di Lei tessera PD etc, etc) hanno i loro ed i miei. Speriamo ancora per poco. Cordiali saluti e porti miei saluti alla figlia del Che; io porterò i suoi a Papà Boschi. Va bene così?

  4. Si calmi, Bonacchi. Perché reagisce così nervosamente? A me era solo sembrato di essere un po’ ironico, niente di più.
    Quanto ai saluti a papà Boschi, la frase mi fa capire che, dopo i vari battibecchi che abbiamo avuto per via epistolare, forse ancora non mi sono spiegato bene. A me gente come Boschi padre ed ancor più la figlia ed in genere tutto il “Giglio magico” sta profondamente indigesta; la considero politicamente insignificante e priva di spessore ed anche un po’ ipocrita (e mi fermo qui).
    E, già che ci siamo, la mia tessera P.D è scaduta al 31/12/2014, nessuno mi è venuto a cercarmi per il rinnovo e per adesso sto bene anche così.
    Di nuovo saluti,
    Piero Giovannelli.

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