sap. LA DIFFICILE PROFESSIONE DEL POLIZIOTTO

Ieri si è commemorata la ricorrenza dell’anniversario della morte dell’appuntato di P.S. Bruno Lucchesi, ucciso nel 1976 , all’età di 53 anni, durante uno scontro a fuoco con dei banditi, all’uscita del casello di Montecatini Terme
Via Caduti della Polizia di Stato a Pistoia

PISTOIA. È difficile mettersi a scrivere dopo i tragici fatti avvenuti lo scorso 4 ottobre a Trieste e parlare della nostra professione, quella del poliziotto, delle nostre difficoltà e dei nostri problemi, perché oggi sarebbe meglio tacere, ma il contesto attuale non lo permette; il 23 ottobre è una giornata particolare nel pistoiese perché si commemora la ricorrenza dell’anniversario della morte dell’appuntato di P.S. Bruno Lucchesi , ucciso nel 1976 , all’età di 53 anni, durante uno scontro a fuoco con dei banditi , all’uscita del casello di Montecatini Terme .

Nei giorni passati, anche nella nostra provincia, abbiamo assistito a manifestazioni di vicinanza e di affetto da parte della cittadinanza, nei nostri confronti; abbiamo ricevuto telefonate, messaggi, attestati di solidarietà ed in questura, taluni cittadini hanno posato, sotto la lapide in memoria dei Caduti, alcuni mazzi di fiori.

Forse avremo voluto vedere manifestazioni collettive spontanee, come avvenuto per altre situazioni, ma non importa .

Siamo onorati e ci ha fatto piacere che la totalità delle persone comuni ci siano state vicine; abbiano condiviso il dramma con loro.

A distanza di quasi venti giorni, da quel maledetto 4 ottobre, in occasione della ricorrenza dell’uccisione di un altro collega, ammazzato nell’adempimento del servizio, ci sembra giusto e necessario ribadire che non deve calare il sipario sulla professione di chi tutela la collettività.

Polizia di Stato

Purtroppo, può capitare a tutti coloro che vestono una divisa … è capitato a Trieste, ma poteva capitare ovunque … è il nostro lavoro; qualcuno avrà certamente pianto false lacrime, quegli individui che sono sempre pronti a dilaniarci quando sbagliamo qualcosa, ma la maggioranza ci sono vicini e noi lo sappiamo.

IL SAP ha sempre denunciato le criticità nella nostra professione: malpagato, difficile e pericoloso; il riassunto della nostra attività lo si può trovare in un breve componimento, crediamo scritto da un anonimo, che da anni “gira” nei nostri uffici, e che oggi vogliamo condividere :

Un poliziotto, come tutti gli uomini, è un impasto di santo e peccatore.

Tra tutti, è il più necessario e il meno desiderato.

Una creatura senza nome che chiamiamo “Signore” quando ci sta davanti

e “Bastardo” appena ci volta le spalle.

Se è cortese è un adulatore, altrimenti è un maleducato.

Se è elegante è vanitoso, se trasandato è uno zotico.

Il poliziotto deve prendere decisioni che ad un avvocato richiederebbero un mese,

ma se si affretta è negligente e se ci riflette è un pigro.

Deve essere il primo ad arrivare sul posto di un incidente e deve emettere sentenze

infallibili, essere capace di far ripartire il respiro che si è fermato, di arrestare

un’emorragia, di cucire una ferita e poi aspettarsi di essere citato in giudizio.

Il poliziotto deve conoscere ogni arma, sparare in corsa, colpire dove non fa male,

essere in grado di neutralizzare due uomini grossi il doppio di lui e con metà dei suoi

anni, ma senza essere brutale e senza farsi riprendere con il telefonino.

Se siete voi a colpirlo per primi è un vigliacco, se lui vi colpisce per primo è un violento.

Da un capello deve riuscire a descrivere la scena di un delitto, conoscere l’arma con cui

è stato compiuto, individuare la faccia del criminale e dove si nasconde.

Se poi lo cattura è fortunato, se non ci riesce è un incapace.

Se viene promosso ha degli appoggi politici oppure conosceva già il compito.

Il poliziotto deve essere un sacerdote, un assistente sociale, un diplomatico,

un simpatico ragazzo e un gentiluomo… nello stesso momento.

Deve essere anche un genio per riuscire a mantenere la famiglia

con lo stipendio da poliziotto!

Avere poliziotti efficienti è un prezioso strumento per la tutela della libertà dei cittadini, dei diritti e della democrazia; in provincia, abbiamo talune carenze, fra cui quella del personale . Come sindacato abbiamo sempre catalizzato la nostra attenzione ed il nostro impegno sulle problematiche che ci affliggono , ma nonostante le difficoltà i poliziotti continuano a lavorare per cercare di garantire sicurezza e tranquillità e permettere ai pistoiesi di vivere in serenità.

Il segretario provinciale

Andrea Carobbi Corso

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email