SAP, PRONTI AD AZIONI ANCHE ECLATANTI

Col decreto di riforma della Pubblica Amministrazione un tentativo di ridurre le prerogative sindacali delle organizzazioni di rappresentanza della Polizia di Stato
Andrea Carobbi Corso
Andrea Carobbi Corso

PISTOIA. C’è qualcuno che forse sogna una Polizia non democratica, magari militare, e forse senza le donne in divisa che sono state una grande conquista civile a cui solo negli ultimi anni si sono adeguati pure Carabinieri e Forze Armate.

Col decreto di riforma della Pubblica Amministrazione appena varato dal Governo si pone in essere un tentativo di ridurre le prerogative sindacali delle Organizzazioni di rappresentanza della Polizia di Stato che, unito alle limitazioni già esistenti in tema di diritto di sciopero, rischia di riportarci indietro di 35 anni, a quel corpo militarizzato e poco democratico di cui nessuno sente il bisogno.

La prossima settimana i vertici nazionali del mio sindacato incontreranno il ministro Alfano, ed è stato anche richiesto un incontro al ministro Madia.

Vogliamo capire qual’ è l’orientamento del Governo per quel che riguarda la riforma della Pubblica Amministrazione! Si vuole impedire ai rappresentanti sindacali sul territorio di tutelare il personale? Lo sanno a Roma che senza permessi sindacali i poliziotti non possono esercitare la loro azione di difesa e supporto delle donne e degli uomini in divisa contro i tentativi, sempre più forti da parte dei dirigenti, di comprimere i diritti?

Noi non ci stiamo a questo gioco perverso e per questo ci appelliamo a tutti i politici, di ogni colore, che hanno a cuore la democrazia nelle forze di polizia, perché la distruzione del sindacato e delle prerogative sindacali nel nostro comparto, rappresentano il viatico per una stagione oscura che non ci possiamo permettere né noi poliziotti, né tantomeno i cittadini.

Ripensiamo solo a quello che il Sap ha fatto e sta facendo per il trasferimento della Questura e della Polizia Stradale di Pistoia nella nuova sede, senza poi dimenticare gli interventi, in tutte le sedi, per le problematiche che sono state risolte solo dopo i nostri interventi (pagamento ticket sanitari per poliziotti feriti in servizio al Pronto Soccorso, condizionamento uffici Polizia Stradale, riscaldamento uffici Questura, pagamento spettanze personale Polfer, etc. etc.). Se così non sarà, pretendiamo come tutti gli altri lavoratori il diritto di sciopero. Siamo pronti ad azioni anche eclatanti.

Il segretario provinciale Sap
Andrea Carobbi Corso

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