[s]ballottaggi. EL PUEBLO UNIDO JAMÁS SERÁ VENCIDO…

SOL L’UNITÀ LEGGÉANO…

Democratici di Agliana

«Non bisogna cambiare lo cantante,
noi bisogna cambiare la canzone»
scrive il Tissi; e risponde poi il Del Fante
tutta barba, e con tono da Solone.

Par che nella sua testa siano sciolti
i pensier democratici del mondo:
e, quasi quasi, siano tanto folti
più del pelame ner, sul viso tondo.

Ma poiché il pelo al genio non concorda,
ci maledice, Guido, e più non fa:
è bene che un cuscino stringa e morda
ch’altro mestier che questo, inver, non ha.

Che solo l’Unità leggéano scorda,
un tempo, Guido; e d’apprezzare è in grad
solo i compagni dalla mente sorda,
come Lerner l’eroe, di nome Gad.

Lor sì, che vanno bene, vero Guido?
Fanno indistintamente lodi a manca
e a dritta: nel sentirti me la rido.
Per taj cazzate, il volto tuo non sbianca?

Quando parlano i vostri compañeros,
vi brillan gli occhi senza gas e luce:
vi menano per magici senderos,
scachettando al fascismo ed odio al Duce.

Giannini, vi sta bene, quel profeta,
Massimo, che va sempre a fare il Papa
dalla facciona della Gruber, mèta
per quei che sol Piddì ci han nella capa.

La capa vuota e d’una sola idea,
ma radicata come un bel tumore,
che si spande e sinistri lampi crea,
e guasta tutto senza far rumore.

O Floris, anco, amate; oppur Santoro
o Fazio Fabio ch’è così accogliente,
che milioni a palate fa, un tesoro,
che non divide, poscia, con la gente

povera: infatti quelli che in ritiro
vanno tutti a Capalbio e i negri a mare
buttano, i negri danno al popol piro,
quello che deve solo lavorare

e pagare le tasse e stare chino
buco-pillonzi ad aspettar le natte
che i lor rappresentanti poi, di fino,
gli piantano a dover, grosse e non piatte,

e infino al nero, come il popol dice;
quel popolo che i Fanti amano tanto
non men che Dante con la Beatrice,
quando per lei scioglieva il suo bel canto.

E un altro genio, fra d’Agliana i tetti,
si chiede poi perché non abbian chiuso
questo giornale. Parla il Bartoletti:
«Analfabeta chiunque ne faccia uso!».

Povero cocco! E lui che cosa legge?
Gli sproloqui che in oltre settant’anni
di sinistra hanno fatto sol scorregge?
Lui, pieno di cultura, tutti i danni

contar non sa con il pallottoliere?
Gli abbiamo pubblicato i documenti:
e ancora è lì che gràttasi il sedere?
Ché non fa somme al posto dei commenti?

Se ha mal di pancia, fàcciasi un clistere:
così può evacuar la scienza fina
che, più che dal cervèl, fuor dal sedere
par che dilaghi e coli giù alla china.

Ma che divertimento, nella Piana,
sentire i democratici parlare
e tutti con l’odor d’aglio di Agliana,
come Re Magi, proni ad adorare.

Et voila! Diritto di… Satiro

C’è qualcosa di strano che non torna,
Guido, ad Agliana! Il prete fa comizi,
le mucche danno all’asino le corna:
e ai cittadini tasse e lai e supplizi!

E i caporioni del Piddì fan prèdiche
sia contro i pre-fascisti che Salvini
e le sinistre ai preti fanno dèdiche,
scambiandosi bacetti e poi slinguìni.

Detto tra noi, Del Fante, voi sembrate
come gli ebrei quando Mosè parlava
con Dio: vitelli d’oro qui innalzate
a gente che il borsello vi deprava.

Paoli e Rini e Eleanne, ecco, adorate
e gli innalzate statue d’oro fino
e a loro strade aprite ed asfaltate
l’elezion favorendo al Vannuccino.

Or dunque, Avanti, Popolo! cantate.
Suonate le campane ora a martello.
Ma quante cose sono oggi cambiate!
Tutti insieme, non più preti al macello…

Se spèrperi accertati e documenti
non vi bastano, demokrats miei cari,
ballate pure gnudi ai quattro venti:
e fatevi pelare e tutti pari!

I pìddi di prima,
e siatene certi,
con versi anche in rima
vi lascian scoperti
i bei sederini
e fragili e inerti.

Agliana Nuova

Dilàpidan dindi,
vi fanno pagare,
col Giugno Aglianese
vi fanno giocare
e mentre la gente
così gozzoviglia
il Piddemcratico
pel culo vi piglia.

Ne siete contenti,
o gente belante?
Or fatevi avanti
con Guido Del Fante!
È giovine, è forte,
barbuto ed è bello
e v’apre le porte:
varcate il cancello!

La vita v’è data
e pure la testa
ma, attenti, brigata!
A far troppa festa
il riso è invidiabile,
la gioia più intensa,
ma paga, alla fine,
chi meno ci pensa…

Ghino di Tacco (e di punta)
[redazione@linealibera.info]
Diritto di Satiro…


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