[s]bilanci. CAPIGRUPPO A LEZIONE

Bucolica e depistante la conferenza dei capigruppo sulla illustrazione del “Bilancio consuntivo” perso per strada dall’amministrazione Mangoni
Gherardi e Bellini: “controllore e controllata” o duetto d’archi?

AGLIANA. Si dice che la burocrazia è alimentata costantemente dai burocrati, perché così permette a loro – e solo loro – di controllare i sistemi di amministrazione.

Questa è stata l’impressione che abbiamo avuto ad ascoltare la ragioniera Tiziana Bellini che nel primo incontro ha ammansito tutti i capogruppo riuniti in conferenza per il prossimo consiglio comunale, che vedrà appunto un’analisi del bilancio consuntivo del 2018 (quello abbandonato dall’amministrazione Mangoni e censurato dal Prefetto Zarrilli).

La relazione della Bellini sulla illustrazione dei conti dell’Ente comunale è stata davvero sintetica e scolastica, ma la stessa ha rassicurato i capigruppo (tra i quali mancava il prideiano Alberto Guercini) che terrà qualche ora di corso di formazione per una loro migliore comprensione dello strumento contabile-finanziario che è comunque un “buco nero”.

La sintesi della relazione è stata questa: “il bilancio è cosa da ragionieri e non tutti i ragionieri, quindi lasciate fare a noi, che siamo esperti”; il saldo è attivo per 118mila €, ma diventa un passivo da 1,5 milioni se non si applicano le regole della “contabilità finanziaria” che caratterizza e burocratizza il bilancio del Comune.

I capogruppo non hanno avuto dubbi: la materia è ostica per definizione e il groviglio di adempimenti e leggi, la rende davvero complessa, quindi, arrendersi all’imponderabile è cosa “buona e giusta” , mentre, a nostro parere, si tratta di una vera e propria “coercizione dissimulata” (e perché no? Un ricatto di fine potere “politico” di un sistema omologato da settantaquattro anni di dittatura del popolo).

La ragioniera Bellini, però, ha firmato anche determine illegittime e non controllate

Anche l’altra maestrina, la neo Assessora Katia Gherardi, ha fatto sfoggio delle argomentazioni tecniche correlate all’illustrazione di uno schema di bilancio patrimoniale, incatenato dai “vincoli della finanza pubblica” (una volta chiamato “patto di stabilità”) e ha dunque rassicurato i presenti con una giusta dose di autoreferenza e professionalità (bene: la vedremo all’opera). Non ci è piaciuto questa musica  da camera; ci sarebbe piaciuto un diverso approccio dell’assessore buggianino.

Viene da chiedersi come fece il puparo di Pistoia (Paolo Magna-nensi ndr) ad affidare un così complesso assessorato a una laureata “non tecnica” come è la ex assessora Valentina Noligni.

Un mistero della fede. La Gherardi era soddisfatta e suonava in duetto con la sua funzionaria Tiziana Bellini, la quale, concentrata sulle illustrazioni delle varie categorie contabili e finanziarie, ha confermato che il Comune non deve pensare a fare “utili” come una impresa, ma a spendere i soldi dei cittadini per erogare servizi: cosa che ha fatto egregiamente, peraltro, fino al 9 giugno, ma, come abbiamo dimostrato con la pubblicazione dei nostri libri e delle nostre inchieste, spendendo fin troppo a larga mano in una gestione che, più che da ragionieri, sembra essere stata concepita da perfetti “sragionamenti” ai danni del contribuente.

Così è stata confermata la giustezza della nostra contestazione emersa sull’inchiesta dei 33mila €uro pagati dall’ottimo comandante Andrea Nesti, su imput del Magnanensi alla Tvl di Luigi Egidio Bardelli, per una pubblicità relativa al Giugno Aglianese.

Uno storia di spreco e cattiva gestione sulla quale la funzionaria Bellini dovrebbe spiegare alla Giunta il motivo per il quale ha vistato le sciagurate determine di spesa, erogate in un paio di lustri alla Tvl bardelliana, con il Magnanensi in odore di interessamento diretto all’affare.

La Gherardi è stata davvero indefettibile e non ci ha concesso nemmeno una domanda, proteggendo così la ragioniera dal “visto facile” che firma tutto perché lei non entra nel “merito” della spesa – ma con questa scusa ha risvegliato ancor più la nostra curiosità.

Quindi proponiamo qui qualche domanda, per niente impegnativa, visti gli atti in archivio:

  • Che ne è dei due arbitrati tra la Ladurner srl e il Cis (oggi Alia spa) che sono ancora conservati ben chiusi negli archivi e dei quali non sappiamo nemmeno l’importo oscillante tra i 700mila e 4,5 milioni di euro (Agliana risponderà per il suo 28%). Sono stati messi a bilancio preventivo?
  • Visto che la ragioniera Bellini non si vuole “occupare del merito” delle spese dei dirigenti delle varie unità, come ha fatto a fare pagare oltre 13.000 euro per i famosi motorini, sequestrati e poi demoliti dal Nesti, con la determina di acquisto fasulla (numero 60 del 2014), perché richiamante una spesa di beni fantasma per l’ufficio di Pm?
  • Se la Bellini è tanto scrupolosa, perché ha sorvolato sulla clausola di garanzia di qualità che le è imposta (quale dirigente della U.O. Ragioneria) per la legge sulla verifica della legittimità della spesa, ovvero sull’effettiva inerenza tra l’impegno in proposta e la natura effettiva dei beni acquistati?
  • Cosa ne pensa la Gherardi dell’iniziativa annunciata dall’Assessore Ciottoli di perseguire i dirigenti infedeli e incapaci per il recupero dei danni indotti da spese irregolari, indebite e illegittime?
  • Come ha fatto la Bellini a permettere che il Nesti pagasse per 13 anni circa le polizze di assicurazione ai motoscooter della Pm stivati in un deposito? Nessuna domanda a fronte di quasi 20mila euro messi in tasca a Unipol e in tal modo sperperati?
  • E sempre lei – la puntigliosa ragioniera – come ha permesso a Domenica Morabito e, prima di lei, al solerte Paolo Pierucci, di riforaggiare la cooperativa Pane & Rose, con delle illegittime determine di spesa in corso dell’anno scolastico per la gestione delle scuole materne?
  • E ancora, cosa intende fare sul pagamento della controversia intrapresa dall’ex agente Daniele Neri? Ha consigliato la Gherardi a fare un’azione di responsabilità contro il Nesti o preferisce l’oblio?
Il direttore con il Sindaco Benesperi che, se sbaglia, finirà sotto il tiro di Linea Libera

Ci fermiamo qui e dichiariamo la nostra delusione per questa conclamata cordialità tra controllore (Gherardi) e contrallata (Bellini) che sembravano un duetto d’archi per musica da camera.

Ci auguriamo che la prima non si faccia ipnotizzare dalla persuadente ragioniera e le ricordi – tutte le mattine – che adesso la musica è cambiata e il controllore c’è e il suo lavoro sarà esaminato!

I numerosi episodi di malagestione dell’amministrazione aglianese, che abbiamo pubblicato su questo quotidiano, sono stati assicurati nella indifferenza degli amministratori (in continua ricerca di consensi) con omissioni e la più scorretta e ispirata gestione della cosa pubblica, in un patto scellerato di reciprocità tra i politici demokrats e i servizi comunali, abituati a fare il loro lavoro con la superficialità di chi sa di essere impunito e comunque giustificato.

Non sarebbe l’ora di farla finita?

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealinea.info]


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