SCARAFUGGI A GIUDIZIO? E QUALE SORPRESA?

La vicenda di cui la città oggi parla sollevata quasi tre anni fa da Giampaolo Pagliai e da “Quarrata/news”. E intanto resta il più ermetico silenzio sull’anomalo accordo Scarafuggi-Apr/Bardelli per 6,5 milioni di € all’anno
Il Tirreno-La Nazione, 22 novembre 2014
Il Tirreno-La Nazione, 22 novembre 2014

PISTOIA. Stamattina i colleghi Massimo Donati del Tirreno e Lucia Agati della Nazione ci raccontano la storia (una nuova storia) del signor Alessandro Scarafuggi che or ora è stato sotto la lente d’ingrandimento del pm Luigi Boccia che ne ha chiesto il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio.

Un’altra storia, diremmo, di come funziona lo “sprechificio” dei soldi pubblici nelle aziende pubbliche: in questo caso della Salute (o “la buona salute”) del signor Enrico Rossi e dei suoi prescelti. Ma le  Scarafuggi news diffuse ieri nel tardo pomeriggio sul web del Tirreno, non suscitano – almeno in noi – alcuna sorpresa.

E non lo diciamo perché queste cose non ci colpiscano, ma solo perché di tutto questo (a dispetto della stampa cosiddetta strutturata) ne avevamo parlato il 10 e il 12 marzo 2012: cioè quasi tre anni fa. E più o meno nel disinteresse di tutti.

E poiché non amiamo farci grossi e superbi con le penne del pavone, consigliamo tutti i lettori di ripassare la notizia attraverso questi due post di Quarrata/news, di solito spregiato, ma comunque (almeno così pare) quasi sempre due o almeno tre passai avanti a molti altri:

Nella notizia del 10 marzo 2012 scrivevamo:

La lettera di Giampaolo Pagliai
La lettera di Giampaolo Pagliai

«Non è possibile che la città possa andare avanti così, nel silenzio e nella reticenza», mi dice Pagliai, che mi anticipa l’invio di una lettera inoltrata al sindaco Berti.

La materia del contendere verte su un paio di questioni importanti:

1. la maggioranza Pd in 5 anni non è stata in grado di presentare un piano del commercio, assumendo, col capogruppo Mazzieri, una posizione che Pagliai definisce offensiva per tutti i commercianti;

2. il sindaco non ha mai risposto a una interrogazione ‘sostanziale’ di Pagliai, che verteva sull’operato di Scarafuggi e di Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, nella vicenda del buco pluricentimilionario della sanità di Massa (documento 1).

A tutto questo Pagliai ha ora (10 marzo 2012 – n.d.r.) aggiunto una nuova storia, quella di un incarico da 44.587,83 euro, oltre spese per eventuali trasferte documentate e autorizzate, affidato a un Co.Co.Co., Cesare Ruffini, giornalista pubblicista residente a Massa, che dovrà fare non si sa bene cosa – secondo il consigliere del terzo Polo – per l’Asl pistoiese.

Chi volesse leggere il contratto Asl/Ruffini, lo troverà al seguente link: http://www.usl3.toscana.it/allegati/Deliberazione%20n.%20696%20del%2023.12.1010_rinnovo%20Ruffini.pdf  [oppure lo potrà scaricare da qui: Deliberazione n. 696 del 23.12.1010_rinnovo Ruffini n.d.r.].

Due giorni dopo scrivevamo:

Magli, La Nazione, 11 marzo 2012
Magli, La Nazione, 11 marzo 2012

Dall’Asl di Scarafuggi, che assume addetti stampa, al Consorzio Ombrone di Bargellini che superpaga il proprio direttore – L’obbligo delle regole della trasparenza in una mail della Regione Toscana

PISTOIA. Ieri mattina sulla Nazione, in Buongiorno Pistoia, Paolo Magli ha dato una giusta, ma fin troppo blanda, tirata di orecchie al manager dell’Asl3, Alessandro Scarafuggi, per la spesa indirizzata all’assunzione Co.Co.Co. di Cesare Ruffini, giornalista pubblicista residente a Massa (vedi).

Ha detto, Magli, che in tempi di vacche magre, non è il caso di buttare ai cani neppure un ritaglio di lardo di appena 45mila euro circa.

Come potete vedere, l’11 marzo il collega Magli, della Nazione, aveva ripreso la nostra notizia del giorno prima e ci aveva riflettuto sopra stigmatizzando lo spreco di quei 44.587,83 € molto liberalmente donati da Scarafuggi.

Di ieri – per tornare a noi – la richiesta di rinvio a giudizio dell’ex direttore generale dell’Asl 3. E sono solo 44.587,83 €: ed è per questo che non brilliamo di entusiasmo più di tanto.

 

E LA CONVENZIONE

ASL3-SCARAFUGGI/APR CHE NON ESISTE?

 

C’è un’altra vicenda – e ben altra – rispetto a questa briciola caduta dalla mensa dell’Asl ricca epulona di Pistoia. Una vicenda che nessuno ha mai voluto vedere, forse perché era ed è un Everest così grande che, proprio per la sua mole, resta invisibile e nascosto nelle nebbie dei cieli.

Sentenza di Roma, pag. 1
Sentenza di Roma, pag. 1

Intendiamo ostinatamente riportare l’attenzione sull’operazione Regione Toscana-Berti-Menchini-Scarafuggi a favore dell’Apr di Luigi Egidio Bardelli, una realtà (ma si può definire realtà se non esiste per il Tribunale? Vedi qui e poi scarica e leggi con attenzione Bardelli – Sentenza Roma) a favore della quale

  • il Sindaco Berti (all’epoca subordinato-dipendente di Scarafuggi) firmò un documento che non avrebbe dovuto firmare (l’accredito sanitario di Apr-Bardelli), dato che spettava al Dirigente del Comune di Pistoia farlo (la dottoressa Borgogni)
  • il dottor Marco Menchini della Regione Toscana prese per buono quel documento e accreditò l’inesistente Apr/Bardelli in Regione
  • il dottor Scarafuggi ci sottoscrisse una convenzione di accredito-soldi pubblici per 6,5 milioni annui di € che ad oggi – se non erriamo – dovrebbero aver portato quasi 15 milioni di € in via San Biagio (l’ex-Aias-Apr-Maic in cui di recente la Regione ha deciso, munificamente, di sviare altri 300mila euro per altri fini – vedi).

Tutto questo nella più assoluta e imbalsamata indifferenza pistoiese anche se – è bene ribadirlo con forza – tutte le autorità preposte ai controlli (giudiziarie, civili, religiose, fiscali) ne erano a certificata conoscenza raccomandata.

Presto dovrebbe esserci un’interessante corso di aggiornamento per colleghi giornalisti, a Firenze; un seminario dal titolo emblematico «Chiamatela pure giustizia, se vi pare» (sede di Confindustria, Palazzo Valfonda in via Valfonda 9).

Buognirono, Pistoia!

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