SCARTI DI LAVORAZIONE TESSILE, PIÙ VICINA LA SOLUZIONE PER IL RIUTILIZZO

Scarti tessili

PRATO. Considerare gli scarti tessili come materiale da recuperare e non come un rifiuto. È questa la richiesta avanzata da sempre dalle aziende del distretto tessile pratese, affinché possa essere riutilizzato almeno il 30% del prodotto di scarto delle lavorazioni del territorio, in un’ottica di riciclo ma soprattutto di sviluppo nell’ottica dell’economia circolare.

Una richiesta di cui si sono fatti carico il sindaco Biffoni e il sottosegretario Giacomelli con l’assessore regionale Federica Fratoni.

“Abbiamo chiesto al ministero dell’Ambiente una doppia risposta — spiega il sottosegretario Giacomelli —: da un lato un decreto che una volta per tutte definisca tutte le tipologie di scarto tessile come materia prima seconda, nell’ambito della normativa sull’End of waste, dall’altra la risposta ufficiale a un quesito specifico avanzato dalla Regione Toscana perché lo scarto tessile sia riconosciuto come un sottoprodotto che può essere riutilizzato anche in opifici diversi, purchè questo avvenga all’interno del distretto”.

La risposta al quesito della Regione potrà quindi già mettere le aziende in condizione di riutilizzare gli scarti tessili prima dell’approvazione del decreto (per il quale i tempi sono più lunghi) e l’assessore Fratoni si è dichiarata immediatamente disponibile a mandare il quesito tenendo conto di tutte le informazioni che le verranno fornite direttamente dalle categorie economiche pratesi.

“Ovviamente questo dovrà avvenire in tempi molto brevi, perché il rapporto con il Governo uscente è già avviato su questo tema e possiamo ottenere risposte certe sul quesito, così come sull’avvio del procedimento per il decreto — sottolinea il sindaco Matteo Biffoni —. Convocherò a breve tutti i parlamentari eletti in questo territorio perché questo lavoro ben impostato e da tempo avviato sia portato a termine e ciascuno di loro dovrà fare la propria parte per spingere verso l’attuazione del decreto sugli scarti tessili, fondamentale per il nostro sistema produttivo”.

Secondo una prima stima, infatti, il riutilizzo del materiale tessile porterà al recupero almeno del 30% degli scarti di lavorazione, riducendo notevolmente la quantità di materiale da smaltire: “È comunque importante anche lavorare sull’impiantistica, su questo più volte ho detto la mia opinione — ribadisce Biffoni —. Avere un impianto di smaltimento rifiuti è essenziale per tutto il sistema, non solo per gli scarti tessili.

Il riutilizzo della materia prima è invece un tassello essenziale nel potenziamento dell’economia circolare e per dare nuovi ambiti di sviluppo al settore tessile”.

 [edr — comune di prato]

 

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento