schizofrenia. UN PD ASSOLUTAMENTE DIVISO IN DUE

Riccardo Trallori ridens
Riccardo Trallori ridens

PISTOIA. Mercoledì scorso si è tenuta l’assemblea comunale del Pd.

Ogni tanto anche il Pd deve fare qualche riunione degli organismi, altrimenti a qualcuno potrebbe venire il dubbio che questo non sia un Partito, ma una somma di gruppi di potere. Potrebbe, certo. Siamo sicuri che così non sia, ovviamente.

Il Segretario comunale ha svolto la sua relazione partendo dall’analisi del voto, palesando i numeri impietosi riportati dalla lista del Pd nei vari Comuni, ivi compresi quelli toscani, che, lo ricordiamo qui, sono andati – almeno quelli sopra i 15mila abitanti – quasi tutti al ballottaggio.

È solo il caso di citare per esempio Cascina, dove il Sindaco uscente dovrà vedersela al ballottaggio addirittura con la Lega. Lì, nel cuore dell’area pisana fino a poco tempo fa ritenuta inespugnabile roccaforte della sinistra.

E d’altronde, la stessa cosa si potrebbe dire dei Comuni di Sansepolcro o Anghiari: si vede come nell’aretino il Partito della Boschi vada forte (non se ne abbia a male il baldo-Baldi, defensor Etruriae).

Insomma, un quadro abbastanza deprimente, salvo per il Segretario regionale: il Dario Parrini che di grande ha solo il nome, il 6 giugno dichiarava infatti quasi giulivo sulla sua pagina Fb che “Nei 26 comuni toscani ieri al voto, i candidati a sindaco del Pd in generale se la cavano bene […]”. Beato lui, che è contento così.

Giovannelli, invece, si è permesso di mettere il ditino nella piaghetta, ovviamente, e c’è da star sicuri che queste sue parole non sian piaciute né al baldo-Baldi, né a molti altri compagni di Partito (pardon, colleghi: non vorrei che qualcuno si offendesse a sentirsi chiamar compagno).

E ha ricordato, Giovannelli, i buoni risultati ottenuti a Cagliari, laddove il Sindaco (non del Pd), guida una coalizione di centrosinistra. Come a dire (aggiunta mia personale) che l’autosufficienza di veltroniana memoria, oggi come oggi, paga assai poco.

Tutti temi che, è facile immaginarlo, non sono affatto graditi alla compagine renziana. Che, almeno a giudicare da qualche riflessione apparsa sulla stampa, vorrebbe mettere le mani anche sull’alleanza di governo pistoiese. Vedremo.

È interessante notare il fatto che a Larciano il Pd passa, e passa bene. Lo dice Giovannelli, più di quanto l’abbiano detto altri che, nel Partito, avrebbero avuto anche maggior titolo per congratularsi con la Sindaca Lisa Amidei.

Alessandro Giovannelli
Alessandro Giovannelli

Si fatica a trovare traccia, per esempio, sulle pagine Fb del Trallori, della Caterina Bini, persino dei valdinievolini Niccolai e Fanucci, di un qualche cenno sulla vittoria riportata a Larciano. C’è un breve accenno, quasi dovuto, sulla pagina del Coordinamento Provinciale, ripreso dal baldo-Baldi, che tuttavia, con un inciso piuttosto strano, parla di “errori” della neosindaca.

Siamo tutti pronti a scommettere che il riferimento è alla spaccatura con i renziani della prima ora. Certo, si potrebbe aggiungere che se fra i migliori risultati a livello nazionale, c’è quello di un Comune che ha espunto i renziani della prima ora, cosa se ne deve dedurre?

Assai ricco, nella relazione del Segretario, è il racconto della trattativa sugli organismi dirigenti comunali. Abbiamo già detto qualcosa in passato, a tal proposito. E il Segretario l’ha raccontata tutta. Omettendo, per [s]correttezza, i nomi dei protagonisti.

Ha però esplicitato i passaggi, il tentativo dei renziani di metterlo in minoranza nella sua stessa segreteria, tutti i suoi tentativi di includere nella segreteria comunale nomi “renziani”.

Tutti tentativi andati a vuoto. Cosa se ne deduce? Se ne deduce che i renziani locali sono interessati a entrare nei gruppi dirigenti solo quando li possono non solo condizionare, ma addirittura gestire e governare.

Lisa Amidei, Vicesindaco di Larciano [foto Flex Giuseppina Naso]
Lisa Amidei, Sindaco di Larciano [foto Flex Giuseppina Naso]
Anche se col voto di due anni e mezzo prima gli iscritti avevano premiato un candidato che aveva una linea diversa.

Giudichino i lettori se questo è un atteggiamento “democratico”. O se non somiglia, molto, a quel centralismo democratico che aveva, quantomeno, rappresentanti più autorevoli.

Le voci, in questo Partito, circolano. E non è difficile venire a sapere cosa accade. Né qual è il clima che si respira. Per esempio, non è difficile immaginare che i renzianissimi abbiano poco gradito la schiettezza del Segretario comunale, cui recenti ricostruzioni preannunciavano un non meglio identificato “attacco”.

Vorremmo peraltro dire ad una certa stampa locale che le ricostruzioni son belline, ma se si arriva “esimi” sono abbastanza inutili, a meno che non servano da stampella a qualcuno, per esempio per lanciare messaggi, come nel caso di “veline” con ordini del giorno presentati riservatamente, e poi passati ai giornali.

Suvvia, che ’cca nisciuno è fesso, come diceva Totò.

N.B. – Non interrogatevi troppo a lungo sull’autore di questo articolo: potrei essere chiunque, dato che la relazione è sulla pagina Fb dell’Unione Comunale. E le voci corrono, miei cari. Voi parlate molto, e scrivete ancor di più. Messaggi, post su Fb, veline a questo o quel giornale. Una falla nel sistema c’è sempre.

O forse io non sono io… ma noi. Forse sono uno, forse nessuno, forse centomila.

[*] – Confidente, ospite

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