sciacallaggio & idiozia. CASTRARSI PER DIFENDERE A OGNI COSTO IL «POLITICALLY CORRECT»

Il capogruppo Fdi Lorenzo Galligani

PISTOIA. Spesso il male di vivere ho incontrato, scriveva un gigante già quasi dimenticato del nostro Novecento letterario.

Un verso che andrebbe messo al presente in questo secolo di idiozia e di idioti in cui certi personaggetti cirinnàici professano la dottrina del «rieducare il mondo» a loro immagine e somiglianza per renderlo migliore (?) non si capisce bene rispetto a cosa.

Allora: sempre il male di vivere io incontro… E lo incontro in quel nuovo galateo dell’idiozia che passa sotto la definizione santificante di «politically correct» ovverosia una autocensura falsificante che andrebbe più correttamente indicata come autocastrazione o, per i meno acculturati provenienti dalla scuola alla Fedeli, «auto-taglio dei coglioni» operato con un triciapollo, anche se arrugginito, dall’individuo su e contro se stesso.

Per creare un’immagine visiva di questo mistero della fede, pensate a una settimana di passione in cui lo stesso Cristo si presenta a palazzo con in mano la croce, la corona di spine, i chiodi, il martello e una supplica, per Pilato e il sinedrio, nella quale chiede di essere gioiosamente massacrato.

Cos’è il «politically correct» se non il gusto del martirio ispirato agli scritti di Leopold von Sacher-Masoch? Una sorta di masochismo sociale dannosissimo perché non solo non elimina né il pregiudizio né le paure tipiche del gruppo sociale stesso, ma li nasconde sotto la velatura di occhini stretti in un sorriso falso come i trenta denari di Giuda e in una operazione che comprime il tutto dentro un liquido come l’anidride carbonica all’interno di Brio Rossa: un’effervescenza che scoppia poi sui social (= troyal) con aggressioni verbali e insulti, salvo poi pentirsi pubblicamente e chiedere scusa.

Ieri pomeriggio, in consiglio comunale a Pistoia, Lorenzo Galligani ha fatto una comunicazione sui fatti di Bibbiano, la tristissima storia dei bambini strappati alle famiglier per essere affidati a chissà chi.

Ma Galligani, capogruppo di Fdi, ha fatto una considerazione di tipo «politically correct» affermando, più o meno, che vedere nel Pd un coinvolgimento nella questione sarebbe una specie di «sciacallaggio politico» – senza considerare, però, che anche gli sciacalli hanno una loro ben definita funzione nella catena alimentare, quella di ripulire la savana dalle carogne.

In Italia, come troppo spesso si dice, non manca la cultura politica: di cultura politica ce n’è fin troppa e tutta stampata dalla sinistra progressista a suo uso e consumo. Manca la cultura in sé e per sé: Machiavelli non si insegna e non si studia più, così anche chi non è di sinistra, alla fine trema come una foglia dinanzi all’arroganza piddina politicamente corretta e, per non fare la figura del politicamente scorretto, finisce per fare quella del perfetto coglione.

Povero centrodestra! È come il protagonista di un film di Marco Ferreri, L’ultima donna, che, per disperazione, per non essere accusato di fallocrazia, si presenta nell’ultima scena con il pisello sanguinante in mano: ma segato di netto alla radice con una invenzione dei magnifici anni 70, il coltello elettrico.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Diritto di critica
Pane al pane e vino al vino


I FATTI DI BIBBIANO – IL GRUPPO FDI IN CONSIGLIO COMUNALE CON UN NASTRO GIALLO  – NON ABBASSARE LA GUARDIA, TUTELARE LA FAMIGLIA

 

Abbiamo deciso, come gruppo consiliare, di aderire alla campagna di sensibilizzazione nazionale circa i terribili fatti occorsi a Bibbiano.

Questa campagna, che ha visto via via l’adesione di vari esponenti della società civile, psichiatri, psicoterapeuti ma anche celebrità e persone comuni, ha avuto il merito non secondario di far conoscere un fatto di orrore ed una vicenda giudiziaria in corso che una parte dei media aveva inizialmente cercato di  minimizzare [chissà quali e chissà perché… – n.d.r.].

Premetto subito che ritengo personalmente che coloro che creano un parallelismo ed un’identità tra questa vicenda ed il partito democratico non solo non fanno il bene delle vittime ma compiono un’operazione di sciacallaggio politico che non apprezziamo e che respingiamo.

Siamo assolutamente certi che la totalità dei militanti e pure degli esponenti di tutte le forze politiche inorridiscano come noi leggendo ed ascoltando di quello che è successo a Bibbiano.

Delle responsabilità in sede giudiziaria dei singoli esponenti politici coinvolti nella vicenda se ne stanno occupando i magistrati che ci restituiranno un quadro completo dal quale trarremo poi le considerazioni politiche del caso.

Ciò che ci interessa però evidenziare, e questo è il motivo per il quale abbiamo deciso di venire in consiglio comunale indossando un segno distintivo di colore giallo è l’importanza ed il compito che la politica tutta deve avere nei confronti di situazioni di questo genere.

Non dobbiamo mai abbassare la guardia e dobbiamo tenere sempre i fari accesi maggiormente in quei contesti dove si possono formare pericolose saldature tra l’ideologia cieca di alcuni e gli appetiti economici di altri, soprattutto quando in gioco è uno dei pilastri fondamentali dello Stato e della nostra Società: la Famiglia.


 

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