scissionisti & sopravvissuti. MANGONI VUOTO A RENDERE?

Il Sindaco sarebbe usato dalla quota nerazzurra della giunta per una nuova lista macedonia-cattocomunista? Un tentativo maldestro di travestimento per intercettare i voti dei “confusi” dalla sinistra? Dov’è finito il massimalismo leghista di Giulia Ammannati Palandri?

AGLIANA. L’articolo si capisce molto meglio con le immagini che mettono in luce alcune situazioni di grande eloquenza: Mangoni, dopo l’abiura del Pd, apre la sede del suo Comitato elettorale e presenta tre liste promiscue, acefale e ancora vuote, senza alcun programma, salvandosi con un formula di riserva che vorrebbe incassare il premio dell’originalità, insomma: tutto fritto e rifritto.

Circa cinquanta i presenti

Nerozzi intervistato dal Piera Salvi

Lo comprendiamo, vista l’abbondanza di liste a supporto: scrivere un programma alternativo e discontinuo dal passato è uno sforzo titanico, nell’esigenza (impossibile quanto necessaria) di non sconfinare nel territorio del centro destra, intercettandone i voti “no-lega”.

Mangoni con la sua candidatura deve andare a pescare in diversi stagni (non nei mari aperti del politicamente determinato), presentando figure di esponenti di varie provenienze partitiche in un patchwork davvero incomprensibile.

Lontano dai partiti? Ma se la stessa Giulia Ammannati Palandri è una salviniana di ferro che dovrebbe essere unicamente in corsa con la Lega per Salvini. E che dire di Massimo Zucchelli un vetero udc inossidabile, sempre pronto a ogni accostamento per qualunque collocazione in una qualunque giunta.

Corrispondenza pubblica di Luciano Nesti. Che ci fa Elisabetta Tesi, in lista con Guercini?

Selfie con i dignitosi

Massimo non si esprime, ci spiega – prudentemente – che sarà il Sindaco a precisare i termini delle liste: una risposta ecumenica, sospensiva e ipnotizzante, valida per tutti e tutto che gli permetterà certamente di rigalleggiare ancora a lungo (avete memoria del suo indimenticabile maestro, il super navigato Pierferdinando Casini presidente perenne di ogni cosa?).

L’assessore Zucchelli è stato consigliere plurimo per quattro consiliature, due volte candidato sindaco, oggi assessore, insomma un revenant d’eccellenza che resuscita dal terremoto del renzismo 2018, dalle polveri dei cattocomunisti superstiti.

Tre Assessori con tre anime?

Dall’altro lato della strada i vannucciniani

Dal lato opposto della strada, troviamo la sede del comitato elettorale del Pd di Vannuccini dove i pochi sopravvissuti al naufragio renziano erano – proprio intorno al mezzogiorno – impegnati a fare i rilievi per la sistemazione degli scalini di ingresso: a noi ci sembravano altresì attenti al controllo degli arrivi degli scissionisti per i quali il P[artito] D[ominante] rischia di non fare nemmeno il ballottaggio: grande è la confusione, tutto procede per il meglio (Mao Zedong).

Sembra che il Vannuccini, dopo aver emanato il daspo sul Magnanensi, abbia fatto retromarcia e approvato l’affiancamento della vecchia guardia magnanensiana confluita nella lista “Agliana Insieme”: qui il termine revenant è inadeguato, può andare bene stantio, soprattutto se sarà confermato che Paolo Magnanensi ricomparirà in lista elettorale, pronto a cavalcare qualche assessorato, come un coniglio dal cilindro del prestigiatore.

Carpentieri o controllori degli scissionisti?

Durante il discorso di Mangoni

Curiosa presenza di alcuni guerciniani: la Elisabetta Tesi (Fondazione Misericordia) metterà il figlio in lista? Una manovra per l’introduzione di un membro della famiglia in politica e il miglior controllo del territorio o una risorsa fresca per la sinistra avvizzita, in cerca nuovi candidati?

La zuppiera delle ribollite è servita: i democristiani più nostalgici vedranno in Zucchelli un referente ad hoc, per una nuova politica aglianese (sic!), quella dei due, tre, ma anche quattro forni: da Salvini a Lenin, passando per Papa Francesco. Le sorprese non finiscono mai – come del resto le ovvietà di chi vuol fare il bene del popolo senza mai scendere dal sellino…

Guardatevi le immagini e studiate la comunicazione non verbale: Mangoni inaugura la sede con un discorso farcito di retorica e inconcludenza, nessuna lista o programma; di grande eloquenza sono gli Assessori Torresi, Zucchelli e Ammannati Palandri, accorpati e collocati a un buon metro di distanza: rispetto o diffidenza? Lo stand-by come regola di sopravvivenza.

Ancora un mese e qualche giorno alle elezioni.

[Alessandro Romiti]
alessandroromiti@linealibera.info


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