scoop. IN ESTATE FA CALDO E QUESTA È L’ESTATE PIÙ CALDA DI SEMPRE

Il caldo che arriva dal deserto

PISTOIA. Vorremmo conoscere le menti geniali che danno i nomi alle ondate di caldo: tentano, con nomi devastanti, di intimorire la plebaglia come se stesse arrivando l’Isis in casa nostra. Dietrofront, esempio sbagliato: c’è già.

I metereologi hanno annunciato che il giorno 26 agosto ci saremmo svegliati con Polifemo, il nuovo ospite sgradito che ci farà sudare come dannati. Don Biancalani si era proposto di accogliere anche lui, ma la prefettura non gli ha accordato il permesso. Gli ordini, al mondo del giornalismo, sono i soliti: allarmismo!

Gli esperti (termine vuoto di significato perché continuamente violentato) dicono che un’estate calda come questa non si vedeva dalla nascita di Gesù Cristo o, in alternativa, per accontentare tutti, dalla nascita del profeta Maometto. Al tempo ci si scannava più volentieri perché afflitti da un caldo più tenue. Oggi, oltre a contare le vittime, si perdono anche litri e litri di liquidi.

L’alta pressione delle Azzorre ha riconquistato il Paese. A seguire, attorno appunto al 26 agosto, una depressione atlantica riuscirà a raggiungere la Penisola iberica favorendo così la risalita di aria calda dal deserto del Sahara. Non chiedeteci cosa voglia dire perché, in verità, nessuno lo sa. Sembra però una minaccia in stile bombardamento degli Alleati con conseguente sfollamento della popolazione.

Conseguenza: sti poveracci che in estate sono costretti a patire il caldo, emigreranno temporaneamente verso il mare, o, i più realisti, si decideranno a comprare un condizionatore per rendere vivibile l’ambiente domestico. In ogni caso, i consigli in caso di guerra sono i soliti e che nessuno riuscirebbe ad intuire: serrare le finestre, mangiare frutta e non stufato di bisonte, tracannare acqua fresca e non tequila, indossare vestiti leggeri e non tuta da alpinista e inoltre, udite la novità, evitare di fare una corsetta sull’asfalto sotto il sole di mezzogiorno.

Tipici anziani accaldati in estate

Ai giornali è anche arrivato l’ordine di stupirsi di tale siccità e afa: in agosto, è noto, si crepa di freddo e gli incendi vengono annullati dalle costanti intemperie che bagnano soprattutto le zone al meridione. Un po’ come quando, a causa di un evento sismico pressoché insignificante, crollano case stranamente costruite abusivamente o una chiesa del 3000 Avanti Cristo. Tutti eventi unici nella storia del mondo per cui è necessario strizzare gli occhi e il cervello facendo colare ottime intuizioni.

Fateci il favore di non tradire le nostre tradizioni e i nostri costumi: lasciate un cane chiuso in auto sotto il sollleone cosicché un animalista passi casualmente di lì e salvi la bestiola; alla nonna, che abita al centoventesimo piano di un palazzo popolare, non proponete di installare il condizionatore, sia mai si becchi una polmonite con il caldo; il nonno, invece, trasportatelo sul bordo di una qualsiasi fontana pubblica e intimategli di guardare il sole senza occhiali, senza versare una lacrima e senza bagnarsi la pelata; in fine, è necessario che al turista che chiede informazioni gli diciate che è usanza italica lanciarsi nelle più belle fontane pubbliche, onde soffrire questa strana temperatura per il mese in corso.

Il prossimo aggiornamento avverrà attorno a gennaio, quando, a causa dell’inverno più freddo dall’era mesozoica, vi lamenterete delle temperature rigide.

[Lorenzo Zuppini]

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