scuola. FONDI EUROPEI “PON” DIMENTICATI O IMBOSCATI?

Anche l’Istituto comprensivo “B. Sestini” come quello di Montale riceverebbe i fondi europeii, ma quelli residuati, vengono rimandati indietro o imboscati? I consiglieri di opposizioni, sono all’oscuro della destinazione dei suddetti fondi europei e si riservano di fare una ulteriore interrogazione. Ma cosa dicono i dirigenti? 
Il Dirigente di Montale Mauro Guarducci

AGLIANA — MONTALE. Gli Istituti comprensivi beneficiano di fondi strutturali europei in acronimo P.o.n.”. Detti fondi sono da impiegarsi per attività di miglioramento del servizio scolastico, ma spesso non vengono assorbiti in senso totale, rimanendone delle quote residuali che dovrebbero essere restituiti all’Erario, ovvero allo Stato, trattandosi ancora una volta di soldi pubblici.

Nel motore di ricerca dei due siti istituzionali, andando a googolare, l’acronimo “Pon” ha  numerosi match per l’Istituto di Montale, ma nessuno su quello di Agliana: la questione è nota ai due dirigenti scolastici di Agliana (Angela Desideri) e Montale (Mauro Guarducci) che sono pagati (e bene, sicuramente!) con una speciale indennità dovendo loro assumere: “… decisioni volte a promuovere e realizzare il P.O.F. – Piano dell’Offerta Formativa, sia sotto il profilo Didattico-Pedagogico, sia sotto quello organizzativo e finanziario.”

A noi, ci perdonerà le segreteria del Pd (promotrice del sistema dei Comprensivi), non ci è mai piaciuto il tale sistema di organizzazione delle scuole che avrebbe la pretesa di esercitare una migliore gestione accentrata delle attività di istruzione tra diverse tipologie scolastiche che non possono avere un centro di controllo unico.

Le direzioni “omnicomprensive” potrebbero essere esposte alle solite criticità indotte dall’accentramento in un unico dirigente che può fare il “Padre-padrone” dei vari plessi, gli asili, le scuole elementari e le scuole medie, come differenti in quanto a età dei discenti.

La dirigente Angela Desideri [youtube]
L’Istituto comprensivo è una autentico ministero “misterioso” con assenza di controllo analitico dedicato, e congegnato per ideazione del deus ex-machina Paolo Magnanensi, già docente e vero promotore del sistema accentrato.

Il Magnanensi è oggi purtroppo daspizzato dal Vannuccini, avendo dimostrato di vederla lunga in quanto a spesa pubblica come risulta dalla vicenda della pubblicità pagata alla Tvl Pistoia di Luigi Egidio Bardelli con ben oltre 33.000 euro (un vero e proprio atto di abuso, a nostro modo di vedere).

Non abbiamo interesse a spiegare – in questa breve notizia – le implicazioni tecniche gestionali della spesa e rendicontazione di questi fondi P.o.n., ma proponiamo alla dirigente Angela Desideri e all’omologo montalese Marco Guarducci una domanda aperta affinché possano illustrare l’uso dei “fondi europei”.

Esiste un rendiconto delle somme impiegate? E se non sono state completamente impegnate in investimenti per il miglioramento del “piano formativo” (in acronimo P.o.f.: gli acronimi piacciono tanto al Pd di Magnanensi che così ha anche burocratizzato il sistema rendendolo meno comprensibile).

Quanti ne rimangono a disposizione per finalità istituzionali?

I due dirigenti hanno rendicontato ai Sindaci o all’Ufficio scolastico provinciale le somme residuali non investite?

E se le hanno disponibili in qualche cassetto, come le spenderanno? Se invece non le hanno impiegate, le hanno restituite o cos’altro?

I consiglieri di opposizione dei due Comuni hanno precisato che l’argomento dovrà essere sicuramente esplorato e così si dedicheranno a depositare una apposita interrogazione a tema.

Questa volta la “correzione”, se necessaria la faremo noi ai due Presidi e speriamo di usare solo la matita blu o il comune lapis.

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