“SCUOLA POPOLARE”, SPAZIO APERTO DI RIFLESSIONE E DIBATTITO

La prima stagione si articolerà in dieci incontri a cadenza quindicinale, da febbraio a giugno
Paolo Baldassarri
Paolo Baldassarri

PISTOIA. Si è costituita presso il Conservatorio di San Giovanni Battista (corso Gramsci 37) la “Scuola Popolare” di Pistoia, uno spazio aperto di riflessione e dibattito su argomenti legati all’attualità, che investono la sfera sociale, culturale e letteraria.

L’obiettivo è quello di istituire anche nella nostra città un luogo di discussione sui temi più variegati della cosiddetta “cultura popolare”, coinvolgendo attivamente la cittadinanza e offrendo a ciascun partecipante la possibilità di esprimere considerazioni e opinioni sull’argomento trattato, consigliare letture e proporre opportuni approfondimenti.

Una vera e propria “scuola”, dal carattere informale e partecipativo, che vuole differenziarsi dal consueto schema della lezione frontale o accademica in cui spesso risulta assente un reale e autentico dialogo tra oratore e uditorio.

La “Scuola Popolare” tenterà di oltrepassare questo limite sia stimolando l’interesse del pubblico al tema della serata, attraverso il supporto di proiezioni di foto e video, letture, recitazioni teatrali e supporti bibliografici, sia ponendo al centro di ciascun incontro la discussione collegiale dell’argomento affrontato o posto in risalto.

L’ispirazione di tale iniziativa si ricollega al ruolo svolto nel secondo dopoguerra dal movimento dell’Università popolare, che a Pistoia ebbe un ruolo importante nel risveglio e nella mobilitazione delle energie della città nell’impresa della ricostruzione postbellica.

Oggi la maggior parte delle analisi sulla crisi economica in atto a livello locale descrivono un processo di grave indebolimento strutturale, sia dal punto di vista sociale che da quello economico e produttivo; Pistoia si trova spesso ai primi posti per aumento della disoccupazione e per mortalità delle imprese a livello regionale.

Di fronte a una situazione in lieve miglioramento ma pur sempre di sostanziale stagnazione, sulla classe dirigente della città, sui cittadini impegnati nella sfera pubblica, e in particolare su coloro che a vario titolo lavorano nel settore della cultura, grava la responsabilità di chiamare a raccolta tutte le energie sociali e culturali utili a contrastare il declino e favorire la ripresa.

Da qui è scaturito l’intento di avviare un progetto che, ponendosi nel solco ideale dell’Università postbellica, si facesse portatore di un metodo diverso di diffusione della cultura e, contestualmente, contribuisse a rinsaldare l’identità civile e comunitaria di Pistoia. L’iniziativa, sostenuta e finanziata dalla Fondazione Conservatorio San Giovanni Battista, è organizzata da Amici di Groppoli, Terzo Piano Teatro, Cortocinema e altre associazioni culturali del territorio.

Questa prima stagione (inverno-primavera 2015) della “Scuola Popolare” si articolerà in dieci incontri a cadenza quindicinale, da febbraio a giugno.

Tutti gli eventi si svolgeranno il giovedì sera presso l’Aula Magna del Conservatorio, con inizio alle 21 e termine massimo alle 23; un sabato al mese è previsto un incontro alla libreria “Lo Spazio” di via dell’Ospizio, aderente al progetto, per un pomeriggio di reading letterari.

Il debutto è fissato per giovedì 12 febbraio con “Calcio e dintorni: il pallone nella cultura popolare”. Un appuntamento che affronterà il tema di uno sport entrato nella cultura nazionale e nell’immaginario collettivo, i cui significati travalicano l’aspetto puramente agonistico per trasferirsi anche alla sfera sociale e politica; culmine della serata sarà la performance artistica di Francesco Dendi (Terzo Piano Teatro) che ripercorrerà i grandi successi della Nazionale italiana contro quella tedesca.

Preside onorario della Scuola Popolare il prof. Paolo Baldassarri.

[gian piero ballotti]

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