scuola. RIPORTARE IN VITA IL CONVITTO ANNESSO AL “DE FRANCESCHI PACINOTTI”

In campo idee per una nuovo uso del convitto pistoiese in una riunione alla direzione generale del Miur
Balleri, Strumenti e Fagioli

PISTOIA. Ieri lunedì 24 febbraio presso la Direzione Generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione, Ministero della Pubblica Istruzione, si è tenuta la riunione del tavolo tecnico per l’attuazione del Progetto Erasmus Cultura Italia e MIUR.

L’incontro è stato introdotto dall’avvocato Angelo Argento che ha portato anche i saluti del dott. Simone Guerrini, Consigliere Politico del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della dott.ssa Giovanna Boda impegnati in altre importanti riunioni.

Al fine di acquisire maggiori dettagli relativi alle proposte organizzative fin qui giunte al Ministero, la dott.ssa Carla Rech ed il dott. Leonardo Filippone hanno chiesto agli intervenuti di entrare nel merito delle proprie proposte.

Per l’Istituto De Franceschi Pacinotti di Pistoia i docenti Riccardo Fagioli e Nicola Strumenti hanno illustrato l’idea, coadiuvata dalla relazione tecnica prodotta dalla propria dirigente prof.ssa Concetta Saviello, di riportare in “vita” il convitto annesso all’Istituto De Franceschi come sede pilota per i gemellaggi previsti per il progetto Erasmus in Italia.

Il convitto, recentemente oggetto di ammodernamento e restauro si candida ad essere il luogo idoneo, è parere anche dell’avv. Argento, per dare vita al progetto pilota di interazione e gemellaggio tra Scuole di varie parti di Italia.

I docenti pistoiesi hanno chiarito che il personale in forza a questa struttura è sempre alle dipendenze dell’Istituto anche se ricollocato in altra funzione. L’attuazione del gemellaggio con utilizzo del convitto potrebbe assolvere in un solo momento all’ospitalità degli studenti, alla loro frequentazione scolastica nell’Istituto che offre specializzazioni legate all’agricoltura, alla meccanica e al benessere, nonché permettere ai discenti di svolgere anche stage e alternanza scuola-lavoro nelle aziende che da sempre collaborano con il De Franceschi Pacinotti.

La sede dell’Istituto Barone De’ Franceschi a Pistoia

L’avvocato Angelo Argento ha proposto che, al fine di accelerare questo processo, si crei subito una sincronicità collaborativa tra l’Istituto pistoiese e l’I.I.S.S. “Galilei Sani” di Latina, Istituto Tecnico settore Tecnologico, che vanta la dirigente prof.ssa Laura Pazienti al tavolo tecnico.

L’idea è stata colta con consapevole positività dal tavolo e dai dirigenti del Ministero presenti che collocano la riattivazione del convitto “De Franceschi Pacinotti” come una delle priorità di questo processo di attuazione del programma Erasmus Italiae Miur.

La dirigente dell’Istituto “Galilei Sani” di Latina, presente al tavolo, ha comunicato che è pronta a prendere i dovuti contatti con il De Franceschi Pacinotti di Pistoia al fine di realizzare i passi necessari affinché nel prossimo anno scolastico si concretizzi il gemellaggio e l’ospitalità tra i due Istituti partendo da un possibile soggiorno dei suoi studenti nel convitto pistoiese.

Proprio inserendosi e qualificando la discussione in tal senso il dott. Ledo Prato di Mecenate 90 ha ripercorso la cronaca di un precedente progetto di gemellaggi, tra Scuole di Comuni o realtà similari per determinate caratteristiche, che era stato fortemente voluto dal MIUR e che aveva visto un ammirabile successo.

Questo progetto, concluso, ma replicabile è opinione del dott. Prato e del prof. Santo Rullo che si possa ampliare, fortificare, allargare. Ciò che è emerso da questa riunione è chiaro. Si deve giungere, anche per mezzo di questi gemellaggi e con l’intervento attivo delle famiglie ad avere “scuole aperte, partecipate” nel pomeriggio ed anche oltre.

Il senso di ciò è fare un ambiente educativo che si apra anche nei periodi estivi a momenti che siano distanti dalla normale didattica, ma siano comunque didattica della corretta educazione, convivenza civile e sociale. Si devono creare realtà aggreganti ed attrattive non solo per i genitori dei discenti, ma anche per coloro che hanno lasciato in modo definitivo la comunità educante della Scuola, ma che potrebbero avvicinarvisi se essa offrisse qualcosa che non rassomiglia a ciò che li ha fatti allontanare da essa.

Il complesso dei progetti dovrebbe andare ad intercettare con l’aiuto del mondo dell’impresa e dei giovani laureati volontari, quei momenti di “povertà educativa, rischi marginalità sociale” che tanto dovrebbero e devono far preoccupare la società intera.

La riunione del 24 febbraio appare come un ulteriore momento in cui la nuova dirigente del De Franceschi Pacinotti prof.ssa Concetta Saviello ed alcuni docenti collaboratori, stanno fortemente lavorando per riportare l’Istituto agli antichi splendori.

[fagioli — de franceschi pacinotti]

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