SCUOLA, TROPPI I PROBLEMI APERTI E IRRISOLTI

Buona alle polemiche...?
Buona alle polemiche…?

PISTOIA. Durante l’assemblea delle Rsu e dei terminali associativi della scuola delle provincia di Pistoia è stato approvato il documento seguente inviato per conoscenza a tutto il personale della scuola e ai dirigenti scolastici:

Le RSU e i Terminali Associativi del comparto scuola della provincia di Pistoia, riuniti in assemblea unitaria indetta da FLC CGIL, Cisl Scuola, Snals, Cobas l’8 ottobre 2015 presso l’aula magna della scuola media A. Frank, invitano tutto il personale alla condivisione dei temi affrontati :

  • relazioni sindacali con l’entrata in vigore della L. 107/15
  • prerogative della RSU e degli Organi Collegiali
  • azioni comuni di mobilitazione e di contrasto all’attuazione della legge di riforma della scuola

Il mondo della scuola ha già espresso il suo No alla Legge 107/15 che prevede, tra i tanti punti introdotti, la costituzione del Comitato di Valutazione dei docenti che stabilisce criteri anche ai fini dell’assegnazione annuale da parte del D.S. al docente “meritevole” di un bonus.

giannini-renzi_e-la-buona-scuola_zps363f7918Ribadendo l’assoluta contrarietà a questo tipo di valutazione che divide e mette in competizione il personale, svaluta il livello collegiale e cooperativo , trasforma il rapporto di lavoro in rapporto di sudditanza, l’assemblea invita i collegi e la RSU a porre in atto tutte le forme di resistenza per:

  1. 1. ricondurre nell’ambito del Collegio dei Docenti la definizione di criteri collegiali per l’erogazione del bonus, rifiutando una valutazione del merito di tipo individualistico
  2. 2. invitare il Consiglio d’Istituto, i genitori, gli studenti , i D.S. ad assumere tali criteri in sintonia con il Collegio Docenti
  3. 3. ridefinire in sede di contrattazione di istituto (Dl. 165/2001) i criteri di ripartizione del bonus, da considerarsi, come in effetti è, un compenso accessorio

Tutto ciò sarà possibile se il personale della scuola in un clima di appartenenza e di squadra saprà difendere le prerogative collegiali, la propria dignità professionale, la trasparenza e la legittimità degli atti, indispensabili a garantire la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento.

Renzi_Proteste_Buona_ScuolaNo al perseverare di normative che tendono a minare gli spazi delle relazioni sindacali e di effettiva democrazia nella scuola

La Legge della “Buona Scuola” e l’ultima legge di stabilità hanno ulteriormente peggiorato le condizioni della scuola, stremata da oltre un decennio di tagli. Solo l’impegno di una categoria, che in questi anni, in assoluta solitudine, ben al di là degli obblighi contrattuali, bersaglio di una campagna denigratoria mai vista prima, ha permesso la sopravvivenza della scuola pubblica.

L’assemblea denuncia tutti i disagi presenti a inizio anno scolastico anche nelle scuole pistoiesi:

  • la mancanza di spazi
  • mancati interventi sull’edilizia e la sicurezza degli edifici scolastici
  • tagli al personale ATA a fronte dell’aumento degli alunni, anche disabili, oltre all’insostenibile limitazione che regola da quest’anno la chiamata dei supplenti
  • la mancanza assoluta di continuità dei docenti, anche sul sostegno, che si alterneranno ancor peggio che negli anni precedenti ( fino a dicembre?) sui posti scoperti per le supplenze, situazione accentuata dalle assurde modalità delle fasi di reclutamento del piano straordinario di assunzioni.

L’assemblea ricorda

  • come non sia prevista nessuna assegnazione di organico potenziato per la scuola dell’infanzia, personale educativo e personale ATA
  • come tale organico non dovrà essere utilizzato per le supplenze, ma per l’arricchimento dell’offerta formativa dei singoli Istituti
  • come vada garantito il diritto allo studio, derogando dai limiti imposti e nominando i supplenti fin dal primo giorno

buona-scuola-privataL’assemblea rivendica l’apertura immediata del rinnovo del contratto scaduto, per la parte normativa da 6 anni e per quella economica da 8 anni, come stabilito addirittura dalla Corte Costituzionale, e l’inserimento nel piano straordinario di assunzioni dei docenti di scuola dell’infanzia del personale educativo, del personale ATA, e di tutti i precari ingiustamente esclusi.

Continua la mobilitazione unitaria contro la legge 107, che ricordiamo è passata solo grazie ad un voto di fiducia, ignorando l’espressione della categoria.

L’assemblea invita a partecipare alle iniziative unitarie nazionali e territoriali programmate

RSU e i T.A. riuniti in assemblea

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One thought on “SCUOLA, TROPPI I PROBLEMI APERTI E IRRISOLTI

  1. Allora cari sindacati…il succo della faccenda è che non volete essere valutati ne ora ne mai. Non scorgo nessun accenno agli utenti, alias allievi, le cui famiglie pagano fior di tasse per avere questa scuola, fatta di gente di tutti i tipi, bravi, somari, disonesti, onesti, capaci, incapaci. Tutti dentro senza nessun criterio selettivo per ingrassare le vostre tessere e i collegi elettorali di qualche politicuzzo. Gente che paga le tasse per ritrovarsi dei somari che in terza media non sanno dove si trova Mosca o Helsinki. Io non so davvero se questo abbozzo di riforma sia efficace o no, ma se state strillando così tanto forse merita un voto di fiducia da parte dei cittadini.
    PS. se fosse per me vi farei fare la fine dei sindacati inglesi all’epoca della Tatcher.
    NB. ho lavorato in scuole di ogni ordine e grado in questi ultimi 10 anni. So di cosa parlo.

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