se son rose… fioriranno. MA LE INTERPRETAZIONI DEI REGOLAMENTI DA PARTE DELLA COMANDANTE NON ERANO UN PO’ FORZATE?

Benesperi, quando era all’opposizione e strideva sotto il Pd, era disponibile a dare “tutto a tutti”. Ma da sindaco ci ha fatto attendere 4 mesi costringendoci a una formale diffida. Perché tutto questo? Doveva coprire qualcuno? Ce lo dirà o dirà che lo stiamo minacciando?

 

 

Il sindaco del cambiamento ha impiegato quattro mesi per fornirci una documentazione dovuta a qualsiasi cittadino italiano. Ci sono voluti l’intervento del difensore civico regionale e una diffida formale alla segretaria Paola Aveta: alla faccia della «legalità»!

 


 

 

AGLIANA. Una signora fiorista si rivolse al nostro giornale per protestare nei confronti del Sindaco Benesperi, il quale rifiutava di riceverla e si dichiarava costretto a delle pubbliche dichiarazioni di “diffida” nel giorni del 20/21 ottobre 2020.

Sia la fiorista che il Comune di Agliana avrebbero coinvolto i loro legali per le reciproche diffide, ma la commerciante ci ha negato ogni risposta sull’esito della controversia, ovvero sul contenuto della risposta data al Pd dall’amministrazione: una risposta sconveniente per lei (?) e per la comandante Nanni che rilasciò un’occupazione  di suolo pubblico non dovuta a termini di regolamento comunale?

L’accesso alla documentazione (libera a tutti, ma non a noi, costretti ad attenderla per quattro mesi con sollecitazioni anche al difensore civico regionale), ci è pervenuta da ultimo e per forza, dopo una formale diffida alla segretaria Aveta: solo così ci ha detto di sì e ci ha spedito l’interessante scambio di lettere, con la risposta della comandante Turelli.

Direbbe il Sen. Di Pietro: «E che c’azzecca l’articolo 5 del Regolamento per l fiere?»

Nella risposta al quesito si parla di “concorrenza sleale”: agevolata dalla Comandante Nanni, sembrerebbe così anche a sentire i commercianti concorrenti della fiorista

Dalla lettura di queste carte si evidenziano le chiare irregolarità che avrebbero davvero ingenerato delle sperequazioni tra i commerciati.

L’autorizzazione originaria dell’ottimo comandante Andrea Nesti (così lo definiva Fragai su La Nazione del 20 febbraio 2015) prevedeva dall’ottobre 2006 (a parte gli errori ortografici evidenziati) una concessione di posteggio per i giorni festivi e prefestivi al cimitero di San Piero, rilasciata a seguito di bando di concorso per posteggi sparsi.

Appare chiaro che la comandante Paola Nanni ha mal interpretato l’art. 5 del Regolamento su aree pubbliche che è stato – reggétevi forte – approvato dal Pd a dicembre 2016.

A noi che non siamo esperti giuristi e non abbiamo neppure lauree in discipline sportive, pare proprio che abbia commesso un probabile “abuso” nell’esercizio dell’ufficio di dirigente della polizia municipale-servizio associato Agliana-Montale.

Il comandante Nesti nel 2006, con i suoi molti errori di battitura

La risposta all’interrogazione si apre con una precisazione terminologica: era proprio necessaria?

L’articolo 5 richiama eventi di “fiere promozionali e manifestazioni a carattere straordinario” che non hanno niente a che vedere con l’ampliamento ai giorni feriali pretesi dalla fiorista e concessi dalla Nanni in occasione delle festività dei morti e per altri eventi.

Ma allora la signora fiorista è stata favorita negli anni 2017,18 e19 con una interpretazione estensivamente errata del Regolamento su aree pubbliche, fatta dalla dirigente del servizio che ha mutato la festività dei morti in una fiera promozionale o in una manifestazione a carattere straordinario?

Il quesito dell’interrogazione formulata dal Pd: perché non hanno pubblicato la risposta? C’è stato un boomerang?

Nelle carte fornite dal sindaco Benesperi la comandante Turelli il giorno stesso della ricezione dell’interrogazione del Pd di Agliana forniva elementi utili per comprendere cosa fossero le fiere promozionali e le manifestazioni di carattere straordinario, non riconducibili al caso in questione, come potete leggere nelle scansioni che alleghiamo.

Il sindaco Benesperi ritarda le risposte ai giornalisti scomodi, mentre un tempo strillava con loro contro l’intrasparenza del Pd. Come cambiano i tempi, eh? I modi, erò, sono gli stessi: reticenza e stalinismo di casta…

E cosa dovranno dire, adesso, i venditori di fiori che hanno ingiustamente sofferto la concorrenza della fiorista, che appare favorita dalla Nanni e non una perseguitata della nuova amministrazione come voleva far credere?

Benesperi ha rinviato al limite estremo la consegna degli atti: perché? Ha forse inteso “coprire” la Nanni – oggi sua compagna di cordata nel processo contro Linea Libera evitando di esporre anche il capogruppo Vannuccini a una ridicola figura con una interrogazione-boomerang, soffocata e nemmeno pubblicata sulla pagina facebook del Pd di Agliana?

La libera interpretazione delle norme è la croce del «sistema Palamara italiano»...

I demokrats aglianesi, chiaramente, non rispondono alle nostre pubbliche sollecitazioni e la lasciano nel cassetto: meglio tacere, avranno pensato.

Vorrà rispondere Benesperi, un liberale, liberista e libertario che preferisce usare le querele alle risposte da offrire alla cittadinanza in trasparenza e completezza?

O forse ci arriverà un’altra querela firmata congiuntamente con la Nanni, che preferisce il dibattimento in aula penale al dibattito pubblico con un chiarimento trasparente alle domande pertinenti di certi giornali?

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


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