SEL E INDIPENDENTI: LAGHI PRIMAVERA, INTERROGAZIONE A TRE MINISTRI

I Laghi Primavera
I Laghi Primavera

PISTOIA. Massimiliano Sforzi di Sel ci scrive: «Vi chiederei cortesemente di pubblicare l’interrogazione scritta al Ministro redatta da parte dei deputati di Sel ed indipendenti, onn. Zaccagnini, Ricciatti, Quaranta, Melilla, Sannicandro, Airaudo, in merito allo scellerato progetto del Comune di Pistoia di costruire una diga sul torrente Ombrone».

Ecco il testo:

INTERROGAZIONE

A RISPOSTA ORALE

AL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

AL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

AL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Per sapere,

premesso che:

la cassa di espansione o di laminazione, è un opera di difesa dalle piene realizzata lungo corsi d’acqua di pianura. Ha la funzione di ridurre o laminare la portata di piena tramite l’accumulo di una parte del volume dell’onda di piena su vaste superfici con tiranti idrici di pochi metri, che, opportunamente arginate, garantiscono il volume di invaso necessario. A Pistoia, la realizzazione della cassa di espansione ai Laghi Primavera, uno dei bacini verdi più importanti dell’area, è un progetto che secondo i tecnici dovrebbe prevedere la piena dell’Ombrone, limitando gli allagamenti nella piana ma anche danni in città;

tale progetto ha sollevato non poche polemiche e domande da parte di associazioni comunità locali, personalità riconducibili al mondo ambientalista, associazioni sportive e ricreative, della cultura, degli imprenditori e soprattutto dei cittadini e delle cittadine del luogo che stanno seriamente decidendo di creare Comitati in difesa delle aree interessate ai lavori;

L’area dei Laghi Primavera
L’area dei Laghi Primavera

nello specifico le istanze della protesta che si sta sollevando sul caso del progetto delle Casse di espansione a ridosso del fiume Ombrone, fanno perno sui i molteplici aspetti che legano i laghi alla comunità. Nell’area dei laghi primavera, la Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacquea, Fipsas, è presente sin dagli anni 50 la suddetta progettazione non solo non gioverebbe a tale attività ma considerando che attualmente la Fipsas provinciale vanta 2.750 iscritti che frequentano la struttura, preso atto altresì che la conformazione dei luoghi si presta, così come reclamano le associazioni ed i comitati di cittadini che si stanno opponendo al progetto, ad accogliere non solo gli iscritti all’esercizio di pesca sportiva, ma ad esercitare tutta una serie di attività ricreative e sociali dedicate a bambini e disabili, la costruzione di casse di espansione all’interno dell’area renderebbe vana qualsiasi attività;

i comitati dei cittadini inoltre denunciano svariate inesattezze e contraddizioni . È incongruente spendere soldi realizzando una cassa di espansione quando il vero problema è la fragilità degli argini. L’efficacia della cassa di espansione per limitare la tracimazione degli argini per la valle dell’Ombrone è nulla, in quanto abbasserà la piena ma la allungherà causando un ristagno delle acque nelle zone colpite, inoltre il trasporto del materiale – come riportato da Legambiente – entrerà nella viabilità pubblica in via di Sarripoli, quindi via dei Ciuti e via Brandeglio fino alla via Modenese proseguendo sul raccordo autostradale fino all’uscita di Pistoia Ovest; arrivando poi al cantiere in corrispondenza del ponte sul Torbecchia. I dati delle associazioni hanno riportato una stima di 15.385 viaggi di andata e altrettanti di ritorno ripartiti su 220 giorni lavorativi;

quali azioni, per quanto di competenza i Ministri interrogati, intendano intraprendere e se, visto lo stato del finanziamento al progetto delle casse di espansione, non si corra il rischio di lasciare un’opera incompiuta;

se considerato che l’invaso sarà di 700 000 metri cubi che in caso di piena torrenziale, visto che l’Ombrone è un torrente, sarà riempito in pochi minuti, i Ministri in indirizzo, non reputino che si corra il rischio di rendere l’opera inutile, considerando altresì che il carico di sedimento trasportato nella cassa da una piena torrenziale diminuirebbe notevolmente la già esigua capacità della stessa e la renderebbe completamente inutilizzabile già dopo pochi episodi;

se i Ministri indirizzo, considerando che la cassa di espansione allunga i tempi di piena e che a valle esistono portelle che impediscono ai fossi secondari di immettersi nell’Ombrone, non reputino che in caso di piena di quest’ultimo: allungando il tempo di piena, anche le portelle potrebbero restare chiuse più a lungo generando l’esondazione dei fossi secondari a valle, creando perciò un ingente danno alla popolazione;

Li dovremo ricordare e rimpiangerli così?
Li dovremo ricordare e rimpiangerli così?

se, e in che misura, sia stato considerato il danno economico che la chiusura dei laghi comporterà alle aziende della zona.

se, considerato quanto sottolineato da Legambiente e dalla rete dei comitati i quali denunciano che il progetto nato sette anni fa prevedeva un tetto di spesa di 32milioni di euro per la realizzazione delle casse di espansione e del bacino di Gello, i Ministri in indirizzo non reputino che sia stato ridotto l’impegno finanziario da 32milioni a 16milioni di euro e il bacino idrico di Gello, necessario al fabbisogno pistoiese, ridotto sia di conseguenza ridotto a 300mila mc anziché 900mila mc;

se i Ministri in indirizzo, data per certa la realizzazione del progetto, non reputino necessaria un’informazione capillare ai cittadini, in quanto l’intervento preposto sarà molto invasivo. Basti pensare al tragitto percorso dai mezzi di lavoro che entreranno nella viabilità pubblica in quanto non è stato pensata una strada alternativa.

Onn. Zaccagnini, Ricciatti, Quaranta, Melilla, Sannicandro, Airaudo

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