SEL, IRREMOVIBILI SU PREFERENZE E ABOLIZIONE DEL LISTINO BLOCCATO

Mauro Romanelli (Sel) sulla riforma della legge elettorale. Un patto d'onore con i cittadini. Listino bocciato anche dall'ufficio legislativo
Mauro Romanelli
Mauro Romanelli

FIRENZE. “Alla riunione del Gruppo di Lavoro del Consiglio Regionale per la Riforma della Legge Elettorale, ho iniziato il mio intervento dicendo che su tutta una serie di tematiche erano ovviamente legittime le più svariate posizioni, ma che c’erano due punti, secondo me e secondo Sel, sui quali esiste di fatto un impegno morale preso dalla politica toscana coi cittadini della nostra Regione: uno è il ripristino delle preferenze, con doppia scelta di genere, un uomo e una donna, l’altro è l’abolizione di ogni listino bloccato” – sostiene Mauro Romanelli, Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà. “Fortunatamente la questione delle preferenze non è per adesso mai stata messa in discussione, mentre l’abolizione del listino, che fino a sei mesi fa nella maggioranza di centrosinistra, ma mi pare anche oltre, pareva un fatto assodato, è stata riproposta nell’ultima bozza presentata dal Pd, che da quando ha inaugurato il nuovo corso renziano di dialogo stretto e asse prioritario con Forza Italia, ha ricominciato a riproporre a più riprese l’idea di un listino bloccato facoltativo”.

“Idea peraltro – prosegue Romanelli – che è stata duramente bocciata anche dall’Ufficio legislativo del Consiglio, sia in relazione alla sentenza che ha bocciato il porcellum, sia perché la facoltatività renderebbe il voto diverso per un elettore che scegliesse un partito col listino e uno che scegliesse un partito che non se ne avvale. Spero perciò che ieri sia stata detta la parola fine su questo tema”.

“Sugli altri temi, dobbiamo ancora fare una riflessione approfondita nel Partito, ma certamente siamo per soglie di accesso democratiche, sia per le liste che per le coalizioni, sicuramente non quelle previste dalla bozza presentata ieri (5% per le liste e 10% per le coalizioni), e per un premio di maggioranza che non replichi il rischio del porcellum, ovvero che col 28%, grazie al doppio turno, si possa avere il 60%, ma anche fosse il 57,5%, dei consiglieri. Un altro tema di perplessità, le candidature multiple” – conclude Romanelli.

[comunicato sel]

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