SEL PER UNA PALESTINA STATO SOVRANO E INDIPENDENTE

Bandiera palestinese PISTOIA. Il Gruppo Consiliare Sinistra Ecologia Libertà presenta al Signor Presidente del Consiglio Comunale, al Signor Sindaco del Comune di Pistoia la mozione: “Riconoscimento della Palestina come Stato sovrano ed indipendente”:

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE

  • Lo Stato di Palestina è un’entità statuale, comprendente i territori palestinesi divisi della Cisgiordania e della Striscia di Gaza ed è parte, assieme allo Stato d’Israele e a parti di Siria, Giordania e Libano, del territorio storico-geografico della Palestina.
  • Lo Stato di Palestina proclama Gerusalemme Est quale sua capitale – sebbene la città sia sotto il controllo israeliano – mentre i suoi uffici amministrativi si trovano a Ramallah.
  • L’indipendenza dello Stato palestinese fu proclamata prima nel 1988 dall’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp) e poi sancita anche dall’Onu con la votazione della Risoluzione 67/19 dell’Assemblea generale il 29 novembre 2012, consentendo l’ingresso dello stesso come osservatore permanente come Stato non membro, mentre è considerata territorio occupato da Israele, che dunque non la considera tale.

RICORDATO CHE

  • La Risoluzione 67/19 ebbe il voto favorevole dell’Italia (insieme con altri 137 stati membri, mentre gli astenuti furono 41 e i contrari 9).
  • Il 31 ottobre 2011 la Conferenza generale dell’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) ha ammesso ufficialmente la Palestina come stato membro.
  • Nonostante tali riconoscimenti, e nonostante i tanti Stati che hanno riconosciuto unilateralmente lo Stato di Palestina nei confini del 1967, lo Stato di Palestina è tuttora privo di un’organizzazione statale tipica e rimane parzialmente occupato su parte della Cisgiordania, mentre la Striscia di Gaza è sotto blocco navale, terrestre ed aereo, dichiarati unilateralmente, durante le varie guerre recenti, da parte di Israele, le cui forze armate sono le uniche autorizzate a violare tali restrizioni.

CONSIDERATO CHE

  • Già molte nazioni europee, individuabili nell’area dei paesi dell’Est Europa, comprendenti fra le altre l’Ungheria, la Polonia, la Romania, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, nonché Cipro e Malta, membri dell’Ue, insieme alla Norvegia e l’Islanda, hanno negli anni riconosciuto unilateralmente lo Stato di Palestina nei confini del 1967.
  • La Svezia ha annunciato l’imminente riconoscimento della Palestina come Stato sovrano, dichiarando il 3 ottobre 2014, tramite il Primo Ministro Stefan Loefven, che: “Il conflitto tra Israele e Palestina può essere risolto solo con la soluzione a due Stati, negoziata secondo i dettami del diritto internazionale. Una soluzione a due Stati richiede il riconoscimento reciproco e la volontà di una convivenza pacifica. Per questo la Svezia riconosce lo Stato di Palestina”.
  • Con voto bipartisan il 13 ottobre 2014 la Camera dei Comuni del Regno Unito ha approvato a larghissima maggioranza una mozione per invitare il Governo a riconoscere lo Stato di Palestina, come contributo ad assicurare una soluzione negoziata con lo Stato d’Israele”.
  • Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale italiano, Federica Mogherini, il 14 ottobre 2014 in un incontro ufficiale con il suo omologo israeliano, Avigor Lieberman, ha sottolineato che: “La comunità internazionale si è impegnata per la ricostruzione di Gaza, ma solo il successo dei negoziati potrà far sì che la stabilizzazione sia definitiva e si possa scongiurare il rischio di nuove crisi. È indispensabile far ripartire il processo di pace e arrivare in tempi brevi alla nascita di uno Stato palestinese, con garanzie di sicurezza per Israele. Su questo l’Italia è pronta a dare il proprio contributo”.
  • Tali atti hanno uno straordinario valore simbolico e, al tempo stesso, rappresentano una direttrice che altri Parlamenti nazionali europei dovrebbero seguire, e tra essi, quello italiano.
  • L’Europa può avere un ruolo centrale nel lanciare un messaggio chiaro, di speranza, a quanti, sia nella leadership sia nella società palestinese e israeliana, ritengono che esista una terza via tra rassegnazione e scorciatoia militarista. Una terza via, non violenta e politica, per veder riconosciuto il diritto a uno Stato palestinese indipendente e sovrano, a fianco dello Stato d’Israele.

IMPEGNA LA GIUNTA COMUNALE

A mettere in campo le azioni necessarie nei confronti del Governo affinché anche l’Italia riconosca la Palestina come Stato sovrano e indipendente.

Link sulla discussione: http://www.huffingtonpost.it/2014/11/08/federica–mogherini-a-gaza_n_6126104.html

[sforzi, consigliere comunale sel pt]

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