SEMPRE MENO CHIAREZZA SU PROGETTO BOSCO E SOCIAL VALLEY

È quanto lamenta con una nota l’esponente della Lega Montagna Pistoiese Marco Poli
Marco Poli, Lega

SAN MARCELLO. I casi sono due o non la raccontano giusta o qui qualcuno ha dei problemi seri.

Personalmente sulla seconda non mi pronuncio in quanto non sono un medico e perché sono abbastanza convinto che sia giusta la prima ipotesi, non ce la raccontano giusta.

Su cosa è stato detto e non detto sulla Social Valley, sulla fumosità del progetto, ci sarebbe da fare una assemblea pubblica, e non è escluso che prima o poi la si organizzi, perché se si aspetta il “comitato” o si invecchia nel mentre o le fanno di lunedì mattina come già successo.

Facciamo un rapido riassunto: il 3 ottobre in un consiglio comunale aperto la referente della Social Valley Carlotta Sichi dichiara che la stessa si vuol occupare del Progetto Bosco del comune.

In seguito a quella affermazione posi delle domande scritte al Sindaco per chiedere conto di questa affermazione e dell’evidente conflitto d’interesse tra consiglieri comunali e Social Valley, visto che alcune persone erano entrambe le cose.

La risposta del sindaco evasiva come sempre, fu sostanzialmente che non vi era conflitto d’interesse, semplicemente perché non vi intercorrevano soldi e che il progetto bosco era comunque una cosa a se stante in cui la Social Valley avrebbe potuto solo teoricamente partecipare come soggetto privato.

Pochi giorni fa sul sito della Social Valley sono state presentate una serie di slide successive alla risposta datate 25 novembre 2017 e presentante a Pistoia.

Ora a parte ci sarebbe da farsi varie domande: come mai sono disponibili a tutti solo ora? Oltretutto dopo le elezioni?

Come mai le slide dello scorso anno a Maresca, disconosciute da Valerio Sichi e bollate come un semplice progetto, ricompaiano poi a pezzi?

Ma sopratutto sono ancora a parlare di Progetto Bosco?

Social Valley

A quest’ultima domanda posso formulare solo tre ipotesi come risposta:

  • La Social Valley è entrata nel progetto bosco e non ne è stata data notizia pubblica o mi è sfuggita (improbabile).
  • Uno o tutte e due i soggetti (maggioranza al Comune e comitato della Social Valley) non stanno raccontando la verità (sarebbe grave).
  • Infine potremmo supporre che siamo di fronte a due soggetti che in maniera schizofrenica agiscono senza parlarsi.

Sinceramente l’ultima ipotesi mi pare parecchio, ma sottolineo parecchio improbabile. Ricordo che Cinotti Alice, Roberto Rimediotti, Alice Sobrero, Lorenzo Mucci e Moreno Seghi fanno sia parte della giunta/consiglio comunale, sia della Social Valley, (gli ultimi tre addirittura tra i fondatori).

Seghi poi è (a meno che nel frattempo non sia stato rimosso) referente per la provincia del progetto bosco. Quindi mi pare improbabile che agiscano di nascosto da se stessi.

L’unica volta che si è parlato in tempi recenti in consiglio comunale di Social Valley è stato per via di una mozione presentata dal consigliere di minoranza Vivarelli (il consiglio del 28 dicembre mi pare).

Memorabile fu l’affermazione del capogruppo di maggioranza Walter Mandolini che affermò che il consiglio avrebbe vigilato sulla Social Valley e relative proposte, non sapendo/dimenticando (o volendo dimenticare?) che i “controllori” sono anche i “controllati”.

Una uscita decisamente infelice, per non voler usare un’altra espressione resa celebre da un fuori onda di Emilio Fede.

In quell’occasione il consigliere Vivarelli fece il clamoroso errore di far andare la mozione in commissione da cui non è ancora uscita.

Oltretutto della commissione citata fa parte il consigliere Mucci che come già scritto è membro fondatore della Social Valley.

Se avesse un minimo di onestà intellettuale non dovrebbe essere presente quando ne discutano, anche se dubito fortemente che lo farà.

Il progetto bosco è sempre stato poco chiaro in diversi aspetti, la Social Valley un progetto fumoso nella sua interezza, messi insieme sono una nebbia che vorrei qualcuno diradasse. Invece ogni volta che esce una qualche notizia, s’infittisce sempre di più.

L’unica cosa che posso garantire è che io e la Lega Montagna Pistoiese continueremo a vigliare su questo progetto sempre meno chiaro e su i suoi attori.

Marco Poli
Lega Montagna Pistoiese

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