senza parole. INCENERITORE, SFORAMENTI GIÀ DA INIZIO-LUGLIO

Dalla relazione tecnica dell’Arpat emerge che i problemi sarebbero iniziati molto prima di quanto è stato detto

diossinaAGLIANA. Al peggio, sappiamo tutti, non c’è fine, e la regola sembra bene applicabile anche all’inceneritore del Cis.

Qualche giorno fa è uscita l’Arpat con un documento tecnico (già disponibile alla pagina tre in tabella sinottica), semplicemente dirompente per le precisazioni riportate: lo sforamento è stato tracciato anche nella fiala Amesa 57 (e dunque non solo le fiale 58 e 59).

Non basta. L’Arpat stigmatizza pure le motivazioni addotte dagli uomini della Ladurner per l’individuazione delle cause: non sono stati i carboni attivi e non sono state le interruzioni di energia elettrica a causare il disastro; queste sarebbero solo banali scuse, inconsistenti.

A oggi ancora nessuno sa dire da cosa è scaturito lo sforamento; un dato che ci è stato confermato anche dal Capo del Dipartimento di Prevenzione di Usl 3, il dott. Cantini il quale, allargando le braccia, ci ha semplicemente detto “… non sappiamo cosa altro fare con gli strumenti a nostra disposizione…”.

La patata ricade dunque sulla scrivania delle Commissioni ambiente dei Comuni proprietari dell’inceneritore e, ad Agliana, della presidente Salaris, che dovrà ascoltare ancora le patetiche giustificazioni degli uomini di via Tobagi.

diossina3Alcune domande, però, a questo punto, le poniamo noi, semplici osservatori degli eventi:

  • – l’impianto di via Tobagi ha passato o no il necessario collaudo dopo i lavori di ampliamento del 2007?
  • – l’Ordine dei Medici che cosa pensa di questa incredibile sequela di silenzi?
  • – il Sindaco Betti cosa conclude sui ritardi attraverso i quali si sono mossi gli uomini del suo “gioiellino” per edulcorare i fatti e i danni? La notizia dello sforamento della fiala 58 è stata data con 5 giorni di ritardo, mentre i risultati della 57 sono addirittura rimasti nel più assoluto silenzio.
  • – in attesa che si individuino le varie responsabilità, sarà il caso di emettere delle ordinanze sindacali per impedire il consumo di verdure a foglia larga e animali da cortile certamente esposti alle ricadute nocive dell’impianto?

E una nota finale: si sente dire che debita relazione sarebbe già stata fatta alla Procura della Repubblica di Pistoia. Speriamo in bene.

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4 thoughts on “senza parole. INCENERITORE, SFORAMENTI GIÀ DA INIZIO-LUGLIO

  1. Aggiungo: Procura della Repubblica….possiamo sperare in una celere apertura d’indagine?……possibile che si debba sempre arrivare (fatte le debite proporzioni) a casi tipo ILVA? Possibile che se non interviene la magistratura in questo maledetto Paese i politici da noi messi lì, da noi spropositatamente pagati per fare i nostri interessi fanno, se va bene i cavolacci loro? (al massimo si riuniscono per 10 minuti in commissioni varie ed eventuali portandosi a casa il gettone….in cambio del nulla…

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