senza tregua. ANTINCENERITORISTI DI NUOVO IN PROCURA

Paola Gelli a Firenze
Paola Gelli

MONTALE. L’attuale congiuntura non permette di distrarsi nelle vacanze e ci costringe a “portare a galla” con velocità (salendo appunto le scale, come sollecitava il Governatore inceneritorista Enrico Rossi) le diffuse incongruenze e violazioni procedurali che sono state commesse nelle fasi di rinnovo di autorizzazione dell’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) per l’inceneritore di Montale.

Che l’impianto del Cis sia stato riavviato in modo illegittimo è cosa nota, secondo noi, da lungo tempo ma la recente statuizione del Tar Toscano su un impianto a biomasse del Mugello permette – a questo Comitato e Coordinamento dei Comitati – di affidarsi fiduciosi alle tutele offerte dalla Legge, ricorrendo alle denunce e richiamando le solide determinazioni della sentenza del Consiglio di Stato 163/2015, sull’impianto di Scarlino.

Questa sentenza, nonostante qualcuno la voglia ancora disconoscere, è una stauizione epocale che ha tuttavia, riveduto la giurisprudenza sulle tematiche ambientali.

In questi giorni, il Comitato ha depositato presso la competente Procura della Repubblica una seconda integrazione per le omissioni che a nostro modo di vedere sono state disattese visto le procedure obbligatorie per legge da assicurarsi dagli organi competenti insediati nei tavoli autorizzativi.

La cosa era già stata denunziata – in modo subliminale – anche dall’Ordine dei Medici di Pistoia nella loro nota del 18 novembre 2015 che riportiamo pedissequamente: …in questo silenzio assordante da parte delle autorità sanitarie e tecniche, che hanno il compito di rispondere alle domande di chiarezza e trasparenza, richieste dai cittadini ai quali ci uniamo, si fa sentire molto significativa….

Giacomo De Lucia presenta il documento di Arpat sulle ricadute dell'inceneritore allo staffa del Dip. Prevenzione di Asl 4, Prato.
Giacomo De Lucia presenta il documento di Arpat sulle ricadute dell’inceneritore allo staff del Dipartimento Prevenzione dell’Asl 4 di Prato

A chi si riferiva il dottor Egisto Bagnoni In quei periodi sottosegnati, prudentemente depotenziati – come fossero un vaccino antinfluenzale – ma bene chiaramente cifrati in nero su bianca carta sottoscritta nel margine inferiore?

Non è richiesta una grossa intuizione per riconoscere in Usl e Arpat le “autorità tecniche e sanitarie preposte alle valutazioni” che sarebbero state tacciate di reticenza (o negligenza scegliete voi) non solo dall’Ordine dei Medici, giunto a tale conclusione dopo le ripetute denunce di questo Comitato e dei cittadini che ancora attendono risposte in chiarezza e trasparenza. I cittadini, sia chiaro, ancora oggi attendono!

La recente presa di posizione della Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici) sulle sanzioni disciplinari ai Medici che sconsigliano le vaccinazioni minacciando la salute pubblica, impegna tutti a richiamare i professionisti insediati nelle pubbliche amministrazioni a rispettare il Codice Deontologico e le procedure di legge, assicurando i livelli di sicurezza previsti in materia di salute pubblica, di cui gli Ordini Provinciali sono i “garanti attuativi e di rispetto” ex articolo 5 del Codice di Deontologia Medica.

Dopo le statuizioni dei Tribunali e del Consiglio di Stato, il Comitato confida che la Procura esamini i profili di responsabilità dei vari soggetti applicati nei tavoli decisori e disponga le conseguenti sanzioni punitive se del caso.

Comitato chiusura inceneritore di Montale

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2 thoughts on “senza tregua. ANTINCENERITORISTI DI NUOVO IN PROCURA

  1. Su Linee Future trovo spesso quattro argomenti su questioni ambientali: Cassero – Inceneritore – acqua e amianto – Coperure in amianto aree ex Martinelli. Forse sarebbe utile che asl e arpat uscissero con un comunicato stampa su tali argomenti per informare ufficialmente i cittadini sulla situazione.

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