«SERE D’ESTATE AI MUSEI» SALUTANO IL MESE DI AGOSTO

Burattini-e-Gilgamesh1MONSUMMANO. Proseguono le aperture serali del Museo della Città e del Territorio che, nell’ambito del progetto dei Musei della Valdinievole “Nel segno dell’acqua”, propone due interessanti appuntamenti per salutare il mese di agosto.

Venerdì 29 agosto per la rassegna “L’acqua nelle fiabe” Il Cerchio Tondo presenta “Quando l’acqua sommerse il mondo e altre storie”.

Le fiabe sono la mediazione tra l’esperienza del reale, il sogno e le paure inconsce. Sono il tentativo di incoraggiare i piccoli ad affrontare le difficoltà che l’esistenza inevitabilmente pone e solo chi non si ritrae può superare gli ostacoli e alla fine uscirne vittorioso.

Anche Ciliegino, un bambino di legno, vuole ascoltare le fiabe invece di dormire: come quella della furba Volpe che voleva mangiare le oche e gli ochini; o quella della Baba-Jaga che vuole mangiare la Bambina; o ancora quella del Sole e della Luna che erano saliti in cielo per lasciar spazio all’Acqua e a tutta la sua famiglia.

Le fiabe sono raccontate da un narratore che con l’aiuto di piccole marionette interpreterà i vari personaggi. La voce sarà arricchita dalla musica del violino. La successione delle immagini prenderà il ritmo di ballate popolari magistralmente eseguite dal maestro Janos Hasur, conosciuto in Italia per aver accompagnato per oltre 12 anni con la sua arte, gli spettacoli teatrali di Moni Ovadia.

Sabato 30 agosto, sempre alle ore 21.00, il mese di agosto si chiude con un appuntamento straordinario, una performance di lettura scenica e drammatizzazione, ritmata e incalzante a quattro voci, per trasportare il pubblico nella dimensione mitica dell’epopea di Gilgamesh “Il Messia che ritorna” poema epico giunto fino a noi dalla antica terra di Accadia dopo un viaggio di circa 5000 anni, trascritto in caratteri cuneiformi su 12 tavolette.

Il ritrovamento avvenne in Mesopotamia a metà del XIX secolo. Il testo tratta della Epopea del figlio delle due divinità Ki la grande madre ed En suo sposo. Gilgamesh, l’uomo-dio, lo splendido re di Uruk, che scopre che “per liberarsi dalla paura della morte bisogna trovare tra gli uomini e con gli uomini il senso della vita”.

Il mitico eroe Gilgamesh, di cui si trova traccia in documenti del 2600 a.C., “che vide e conobbe ogni cosa, che cercò la vita per strade lontane. Percorse il mondo nelle quattro direzioni, scoprì cose nascoste e svelò segreti che risalivano indietro nel tempo fino a prima del diluvio. In ogni cosa e per ogni dove cercò la saggezza perfetta”.

Ci faremo trasportare dai fantastici interpreti del Teatrostudio di Grosseto, ricordando ad ognuno che “Segui la via pulsante della vita e l’armonia dei ritmi…In una gocciolina è contenuto tutto l’universo. La vita nasconde e serba in ognuno di noi un immenso segreto…”

Per la particolarità degli appuntamenti – che ricordiamo sono ad ingresso libero – e una buona organizzazione è gradita la prenotazione.

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