serravalle. 73ª LIBERAZIONE DEL COMUNE, UNA DEPRECABILE DIMENTICANZA ?

Le formazioni partigiane “Castellina” e “Faliero” liberano Serravalle Pistoiese

SERRAVALLE. Il 7 settembre 1944, ricorre il 73° anniversario della liberazione del comune di Serravalle Pistoiese.

L’evento, non fu privo di vittime, già il 5 settembre, nella frazione di Casalguidi, presso l’ex farmacia Picconi una bomba tedesca e un combattimento provocarono la morte di nove persone.

Cinque partigiani della formazione Libertaria Silvano Fedi e quattro civili del paese, oltre a numerosi feriti.

Avremo avuto piacere, che l’attuale amministrazione comunale, avesse avuto l’accortezza di ricordare l’evento, magari con una deposizione di fiori sui luoghi dei caduti o altro.

Negli scorsi anni, in collaborazione con l’Anpi, l’evento è sempre stato ricordato.

Quest’anno solo l’Anpi di Serravalle, farà un iniziativa il 7 settembre al Circolo Arci di Serravalle; da parte dell’amministrazione non è in programma nulla.

Ci auguriamo tutto ciò sia dovuto a una deprecabile dimenticanza.

Certamente qualcuno può non riconoscersi in questi eventi, ma il sindaco deve rappresentare tutti, e anche se l’attuale coalizione governa, è fuori dubbio che rappresenta solo un terzo della popolazione.

In ogni caso, in futuro questo e altre ricorrenze legate alla liberazione saranno sempre ricordati con o senza amministrazione.

Circolo Rifondazione comunista Serravalle Pistoiese  

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4 thoughts on “serravalle. 73ª LIBERAZIONE DEL COMUNE, UNA DEPRECABILE DIMENTICANZA ?

  1. Mi voglio augurare che il circolo di Rifindazione Comunista, oltre agli eventi riguardanti la liberazione, ricordino anche tutti gli altri tipi di violenza e soprusi subiti dai cittadini italiani, anche da parte degli stessi partigiani, che non sono stati esenti purtroppo da misfatti, come tanti fatti dimostrano.

  2. Gent. La Vespa

    Veda, non ci sarebbe stato bisogno di festeggiare la liberazione, se non ci fosse stata la dittatura, prima fascista poi la guerra, l’occupazione nazista, i campi di concentramento, per un totale di 60 milioni di vittime, in nome di un ideologia che pensavamo sconfitta, ma pultroppo non è così.
    Sulle nefanezze dei partigiani, chi le ha compiute, non erano veri partigiani. Legga, e vedrà molti ex fascisti per comodo avevano cambiato bandiera, insieme a delinquenti comuni.
    I veri partigiani, hanno sofferto la fame e sono morti, per un mondo migliore e per la libertà, anche la sua, che a quanto, mi pare di capire, lei non sa che farsene.
    Ogni tanto, anche se gli resta difficile, provi a mettersi anche nelle vesti, di chi non la pensa, come lei, vedrà le cose avranno un altro aspetto.

    Cordialità

    R.Daghini segretario PRC Serravalle

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