serravalle. BARDELLI (FDI-AN): «NUOVA GALLERIA? SE NE DOVEVA DISCUTERE PUBBLICAMENTE!»

Stazione di Serravalle Masotti
Stazione di Serravalle Masotti

SERRAVALLE. Il 20 giugno scorso il Comune di Serravalle aveva indetto una assemblea pubblica sulla realizzazione del traforo funzionale al raddoppio ferroviario nel nostro territorio, invitando a relazionare sull’argomento alcuni tecnici di Rfi.

In quella sede la sottoscritta aveva sollevato la questione della obbligatorietà del dibattito pubblico introdotta dalla legge regionale 46/2013, che per il progetto di escavazione della galleria sembrava essere stata totalmente disattesa.

La normativa prevede infatti che per la progettazione di opere pubbliche superiori alla soglia dei 50 milioni di euro si debba procedere ad un percorso partecipativo che coinvolga la cittadinanza dei comuni interessati.

In seguito alle numerose incongruenze, rilevate negli interventi dei tecnici circa la tempistica dell’intero progetto di raddoppio – per cui era difficile capire se esso fosse soggetto o meno alla suddetta legge – il consigliere regionale Donzelli (Fdi-An) ha presentato in Regione una interrogazione orale per chiarire le fasi dell’iter di approvazione dello stesso e per stabilire se, attenendosi alla normativa, la Regione Toscana non ritenesse opportuno ripetere un processo partecipativo che fosse inclusivo e permettesse ai cittadini di accedere ad una informazione completa ed esaustiva.

La giunta regionale ha risposto che solo il potenziamento della tratta Montecatini Terme-Lucca, essendo stato programmato in un secondo tempo – ossia a seguito dei finanziamenti previsti dal decreto “Sblocca Italia” (D.L. 133/2014 convertito con Legge 164/2014) e di quelli stanziati dalla Regione – seguirà l’iter approvativo contemplato dalla normativa attualmente vigente e che le relative scelte progettuali saranno oggetto di confronto con le amministrazioni comunali e portate a conoscenza della cittadinanza.

La ferrovia a Serravalle-Masotti
La ferrovia a Serravalle-Masotti

Nel testo di risposta però si evince che anche la nuova galleria di Serravalle sarebbe stata inserita nell’intero progetto nel 2014, dopo l’erogazione dei fondi necessari, per cui a rigor di logica la realizzazione di questa opera avrebbe dovuto essere soggetta al dibattito pubblico previsto dalla l.r. 46/2013.

Ci troviamo quindi a denunciare ancora una volta una grave ingiustizia perpetrata dalle istituzioni ai danni dei cittadini, che vengono così privati di uno strumento democratico riconosciuto loro dalla legge. Adesso possiamo dire con certezza che il progetto della galleria di Serravalle, avallato dalla Regione Toscana e dal Comune, è stato davvero imposto dall’alto.

Si aggiunga poi che la giunta non fa che confermare i pericoli legati all’escavazione, già evidenziati nell’ambito della verifica di assoggettabilità a Via, chiedendo a Rfi di mettere in atto modalità realizzative tali da fornire la massima garanzia su ogni eventuale problematica di ordine idrogeologico e di stabilità dei versanti. Queste garanzie sono state assicurate da parte di Rfi?

L’amministrazione comunale le ha richieste a tutela dei residenti?

Elena Bardelli
Consigliere Comunale Fdi-An

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2 thoughts on “serravalle. BARDELLI (FDI-AN): «NUOVA GALLERIA? SE NE DOVEVA DISCUTERE PUBBLICAMENTE!»

  1. Adesso il traforo per la ferrovia, poi la galleria per la terza corsia dell’autostrada. E le case di serravalle? Ci ha pensato mai nessuno seriamente? Poi sembra che ci diano rischi per la realizzazione di queste opere. Il sindaco è tranquillo? È in grado di assicurare ai cittadini che non ci sono pericoli?

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