SERRAVALLE. BOLOGNINI SULL’UNIONE DEI COMUNI (E NON SOLO)

Ermanno Bolognini
Ermanno Bolognini

SERRAVALLE-CASALGUIDI. Ermanno Bolognini scrive:

Bentornati ai simpatici amici di Rifondazione Comunista ed in particolare al Consigliere Daghini.

Il dibattito politico senza le loro posizioni stravaganti è un po’ come l’estate senza cocomero. Una bella fetta è gustosa e rinfresca. Allo stesso modo, leggere il pensiero di Rifondazione su argomenti di attualità è confortante. Fortifica la convinzione di avere una posizione corretta e sostenibile.

Stavolta, l’intervento del consigliere Daghini, appare inutile come il registro delle coppie di fatto da lui voluto a Serravalle, ancora intonso.

Gli altri consiglieri di maggioranza e la Giunta, dopo aver partecipato alle Renziadi ed aver praticato il saltino sul carro del vincitore, per amor di poltroncina, non possono anche volendo esprimersi contro l’unione e la razionalizzazione dei Comuni. Apparirebbero in contrasto con le nuove direttive renziane.

Dopo aver rinnegato l’amato Bersani sconfitto, non possiamo chiedergli di rinnegare pure le proposte di Renzi, altrimenti qualcuno potrebbe iniziare a capire. In questa situazione, per difendere lo status quo, il compito temerario di sostenere delle sciocchezze viene affidato al “volontario” consigliere Daghini.

Il quale, dimenticando di essere persona intelligente, farfuglia di servizi erogati con distanze enormi (?), come se i Comuni di Firenze, Milano e Roma, allo stato attuale non erogassero servizi ai cittadini a causa della loro estensione.

Forse il consigliere Daghini non si è accorto che al momento attuale è proprio la distanza tra Serravalle e la zona di Cantagrillo-Casalguidi che determina una dispersione e una duplicazione di servizi all’interno del Comune con relativo incremento di costi.

Inoltre, dimenticando di essere uno storico e un fine scrittore, definisce uno “scempio” un eventuale divisione/accorpamento del territorio comunale. Si potrà discutere della funzionalità, dell’utilità, ma in ogni caso mai di scempio.

Roberto Daghini
Roberto Daghini

Carissimo consigliere, talvolta anche la forma è sostanza, che laddove ripetuta diviene coerenza. Sarebbe come chiedere ad una persona di promuovere i diritti dei Palestinesi e poi 15 giorni dopo chiedergli di piangere per l’incontro con un cittadino dello Stato Israele.

Decidiamo: o il coinvolgimento emotivo per la Palestina è un passatempo, oppure le lacrime per il cittadino ebreo sono dovute al raffreddore.

Come avrai certamente intuito io sono favorevole all’unione dei Comuni, compresi quelli che superano di poco i 10.000 abitanti. In particolare, sono favorevole all’unione del Comune di Serravalle Pistoiese al Comune di Quarrata oppure al Comune di Pistoia con o senza smembramento del territorio.

La Torre del Castello di Vinacciano
La Torre del Castello di Vinacciano

Questa convivenza forzosa tra i cittadini di due territori così diversi, parte Casalguidi e parte Serravalle, è innaturale e dispendiosa per l’organizzazione e il funzionamento dei servizi.

Tuttavia, in un mondo in cui le stagioni non sono più quelle di una volta, dove anche la sintassi letterale assume un valore paritetico alla funzione dello sviluppo, mentre la genesi della partitura attraverso la riforma delle istituzioni richiede un coinvolgimento del cittadino, il quale non può restare in posizione asimmetrica al confronto con le problematiche derivanti dall’integrazione di popoli e culture di provata fede, riterrei corretto – e su questo mi farebbe piacere conoscere il tuo pensiero – che l’eventuale unione del Comune di Serravalle con altro Comune debba avvenire attraverso alcune clausole di salvaguardia.

A mio parere, qualunque raggruppamento di Comuni dovrebbe preliminarmente riconoscere che il Comune di Serravalle Pistoiese, grazie agli introiti provenienti dalla localizzazione nel proprio territorio della discarica del Cassero e all’efficace azione di impoverimento dei cittadini attuata dall’Assessore Fedi, è classificabile nella categoria dei Comuni Bancomat o dalle spese versione extra lusso.

Il bancomat viene utilizzato in modo continuo per versamenti a pioggia a qualsiasi forma di associazione, comitato, circolo, congrega, gruppo, etc. Anche dopo la fusione dovrebbe rimanere ad un comitato locale eletto dai cittadini che abitano in prossimità della discarica la possibilità di decidere sulla distribuzione degli eurini in loco avendo comunque un trattamento di riguardo per delle vere e proprie istituzioni territoriali:

  • 1. Il comitato “Fiera di Casalguidi”
  • 2. L’Associazione “Il Coppino di Cantagrillo”
  • 3. La sagra del “Ranocchio Bottacciolo” di Ponti di Cencino; oltre ai consueti contributi alla cultura in occasione della stampa di libri e saggi.
Piazzola di conferimento rifiuti in discarica
Piazzola di conferimento rifiuti in discarica

L’altra clausola di salvaguardia dovrebbe essere prevista per poter continuare a “spendere i soldi a bischero” nel nostro territorio, sulla scia di quanto fatto fino ad oggi:

  • 1. Plesso scolastico “Ilaria Alpi”, cubi in cemento armato del costo di euro 6.600.000,00. Peccato che i bambini debbano uscire a orari improponibili perché la mensa è piccola per tutti!
  • 2. Messa in sicurezza della Torre di guardia di Vinacciano con cadaveri annessi. Spesa circa euro 100.000,00
  • 3. Asilo di Masotti, oltre euro 800.000,00. A circa un anno dall’inaugurazione massicci interventi di ristrutturazione causa umidità e fognature non funzionanti!
  • 4. Casse di espansione, milioni di euro, per capire che l’acqua tende a scendere e non a salire. Quindi alla fine dei lavori se non venivano comprate le idrovore, le opere erano completamente inutili. Chapeau!
  • 5. Ristrutturazione del Campo sportivo di Masotti, oltre 400.000,00 euro buttati. Altro giro, altra corsa
  • 6. Via libera alla deturpazione del Montalbano. A che punto siamo con i lavori di costruzione? Dopo che uno studio legale vi ha fornito un parere pro veritate, avete capito cosa avevate firmato e autorizzato o vi restano ancora dei dubbi?

Anche tenendo presente, il miglioramento nell’efficienza dei servizi che potrebbe derivare dall’unione dei comuni, la popolazione difficilmente potrebbe rinunciare alle capacità di questi amministratori.

Le Rocchine
Le Rocchine

Pertanto appare essenziale procedere previa introduzione della clausola di salvaguardia per l’aspetto economico, mentre per l’aspetto giuridico il territorio di Serravalle Pistoiese dovrebbe rimanere “zona franca” dall’applicazione del codice penale dello Stato italiano.

Infatti, mentre il Sen. Formigoni risulta indagato in Lombardia per le vacanze pagate dagli imprenditori, le vacanze (Spagna, Olanda…) offerte agli amministratori del Comune di Serravalle e ai loro familiari da altri imprenditori, sono state derubricate a “gite culturali”!

Con la speranza che tu non faccia scempio delle mie proposte, avrei il piacere di conoscere il tuo pensiero circa la mia ipotesi dell’unione del Comune di Serravalle Pistoiese con altri Comuni, attenuata dall’introduzione delle clausole di salvaguardia.

Ciò, pur essendo consapevole che la tua posizione di contrarietà all’unione è considerata un refluo della vecchia politica e viene disprezzata dal resto della maggioranza comunale per la forte presenza di atleti renziani.

Ermano Bolognini
Consigliere di ‘Serravalle Futura’

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4 thoughts on “SERRAVALLE. BOLOGNINI SULL’UNIONE DEI COMUNI (E NON SOLO)

  1. MENO COCOMERO E PIÙ PESCE
    Roberto Daghini risponde
    _________________________
    Invito il simpatico consigliere Bolognini a mangiare meno cocomero e più pesce, prima di scrivere, a riflettere e capire, se quello che dice (o dicono) è frutto di un accurata analisi o altro.
    Io e il mio partito, non siamo i portavoce di nessuno, “lei non lo so”.
    È innegabile che, come è strutturato territorialmente il comune di Serravalle, un eventuale unione con altri comuni, porterebbe solo al suo smembramento, senza nessuna utilità.
    Siamo sicuri che, la maggioranza della popolazione comunale voglia questo? Ricordo inoltre, al Bolognini o a chi per lui, nelle grandi città Roma, Milano ecc. esistono per ogni zona, municipalità diverse con gestioni autonome.
    Per quanto riguarda i diritti dei palestinesi e anche all’esistenza dello stato di Israele, ho ben chiarito che nella mozione, presentata da me e altri consiglieri, che auspichiamo una pace con due stati.
    A mio parere questi temi non c’entrano nulla, con una sopravvissuta alla Shoah, tornata nei luoghi dove fu arrestata. Fare una speculazione politica su questo avvenimento è una vigliaccata che si commenta da sola.
    Sono sicuro che il consigliere Bolognini, non è tra quelli che, pensano agli ebrei come un popolo da buttare a mare, oppure agli arabi come tutti terroristi. Chi applica queste equazioni vuol dire che, ha capito poco del passato e del presente.
    Avere in un comune tante associazioni e feste è confortante, vuol dire che la popolazione è attiva e viva o forse dovremo tutti assoggettarsi alla politica consumistica del “lavora, mangia, dormi e poi muori”.
    Questi eventi sono portati avanti da volontari che, generosamente e anche finanziariamente, rendono il nostro comune più vivo e importante, criticare queste realtà, vuol dire, applicare il gioco al massacro e la filosofia “tanto peggio tanto meglio”.
    Si rassegni sig. Bolognini, o rassegnatevi, la maggioranza della popolazione è favorevole alla nostra amministrazione e secondo me, vale il detto “il potere logora chi non ce l’ha”.
    Roberto Daghini
    Consigliere comunale Serravalle P.se

  2. comune Serravalle pistoiese U.O. servizi sociali con determina del funzionario aria amministrativa del 20-10.2012 si autorizza il Comune di pieve a Nievole ad effettuare il servizi per il trasporto scolastico per n 5 alunni residenti nel comune di Serravalle pistoiese anno scolastico 2014-2015. caro consigliere che sia partito accorpamento dei comuni . magari risparmiando qualche euro.

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