serravalle. BARDELLI (FDI-AN): «BILANCI A SUON DI MULTE? BELLO SPIRITO DEMOCRATICO!»

Elena Bardelli, Fdi-An
Elena Bardelli, Fdi-An

SERRAVALLE. Le entrate del Bilancio corrente di previsione 2016, approvato durante la seduta consiliare dell’11 aprile u.s., si basano fondamentalmente sugli oneri di urbanizzazione, per la esorbitante somma di 238mila euro, e sulle sanzioni del codice della strada, quantificate nella cifra di 190mila euro.

La Giunta ha giustificato le prime (si tratta di ben 138mila euro in più rispetto al Bilancio assestato 2015) sostenendo che sarebbero la naturale conseguenza del nuovo assetto urbano risultante dall’approvazione della variante al Piano Strutturale e al Regolamento urbanistico, che ha riconosciuto l’edificabilità di terreni o la possibilità di interventi strutturali su edifici già esistenti.

Ma il riconoscimento dell’edificabilità costituisce già di per sé la certezza matematica di imminenti richieste di autorizzazione a costruire o ad ampliare immobili? Da cosa deriva tutta questa convinzione? La Giunta può adeguatamente documentarla? Le nostre domande, formulate in Consiglio, non hanno avuto risposta.

multa
Si può fare bilancio a suon di scudisciate?

Le entrate da sanzioni del codice della strada, in progressivo aumento negli ultimi anni, non sono state motivate; il consigliere Montini si è rivolto soltanto alla sottoscritta, che criticava l’enorme cifra, accusandola di populismo, in quanto aumentando quest’anno di 15mila euro la previsione delle multe non si risolverebbe certo la situazione economica-finanziaria del Comune.

È vero, con 15mila euro in più si fa ben poco, ma è semplicemente assurdo fare previsioni su comportamenti illeciti. L’aumento delle entrate sembra un invito rivolto ai cittadini a infrangere le regole, per cui le sanzioni perdono il loro senso e la loro finalità: non hanno più lo scopo di garantire la sicurezza sulla strada e a scoraggiare comportamenti scorretti, ma servono solo a far cassa e a far quadrare i conti.

Il compito di una amministrazione attenta e responsabile non sarebbe invece quello di sensibilizzare e educare la cittadinanza alla sicurezza stradale? Caro Consigliere Montini, la questione quindi va ben oltre la demagogia e la contabilità, che per la maggioranza e la Giunta risulta in maniera evidente l’unico aspetto degno di considerazione in un bilancio; qui entrano in gioco il bene comune come finalità del governo del territorio e i principi e i valori che dovrebbero ispirare le scelte degli amministratori. Cose troppo difficili da capire?

Elena Bardelli
Consigliere Comunale Fdi-An

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