SERRAVALLE CIVICA: “LA RISPOSTA DEL SINDACO È INSUFFICIENTE. ATTENDIAMO ULTERIORI CHIARIMENTI”

Al centro del nuovo scontro il ruolo del consigliere Agostini

Botta e risposta tra Lunardi e Bardelli

SERRAVALLE. Ieri (venerdì per chi legge, ndr)  il sindaco Lunardi, piuttosto irritato, ha risposto formalmente alle domande di chiarimento da noi formulate circa le affermazioni pubbliche del consigliere Agostini (Fratelli d’’talia), che nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, indirettamente, avrebbe rivelato l’esistenza di rapporti lavorativi con l’impresa edile che realizzerà la nuova RSA a Cantagrillo.
Il sindaco si mostra irritato perché evidentemente a sollevare la questione è un gruppo di cittadini non rappresentati in Consiglio Comunale e perché si sentirebbe controllato.

Al primo cittadino rispondiamo che non importa far parte di un consiglio comunale per occuparsi delle vicende che riguardano il paese, basta la passione per il bene comune; inoltre siamo convinti che alla base dell’agire politico e amministrativo di chiunque debba esserci la correttezza e il rispetto delle leggi e dei regolamenti comunali. Infine gli amministratori di un Comune, avendo ricevuto il mandato dai cittadini, a questi ultimi sono sempre chiamati a rendere conto del proprio operato.
Nel testo della risposta Lunardi cita il c. 3 dell’art. 78 del TUEL, secondo cui “i componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato”.

Non facendo parte della giunta, Agostini non si troverebbe nella situazione di incompatibilità e non ci sarebbe nessun problema.
Il sindaco, riferendosi alla normativa, dimentica però di citare i commi.1 e 2 dello stesso articolo, in cui si afferma che “gli amministratori di cui all’articolo 77, comma 2 (la norma contempla anche i consiglieri comunali), devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado.

L’obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado”.
Facciamo allora notare che il sig. Agostini, svolgendo attività professionale nel nostro territorio comunale e nello specifico per conto della impresa edile esecutrice dei lavori di costruzione della RSA, non solo non si è astenuto dalla discussione sul tema in consiglio comunale, ma ha presieduto la Commissione Comunale che ha preso in esame i documenti relativi alla Variante del Regolamento Urbanistico e del progetto della struttura sanitaria; ha risposto oralmente in Consiglio Comunale alle interrogazioni presentate nel merito dalla opposizione; ha ricevuto anche con il nuovo mandato il compito di supporto alla delega per lo Sviluppo del Territorio, che ha attinenza con le questioni di edilizia e urbanistica (al momento del conferimento il sindaco era a conoscenza della situazione?).

Chiediamo all’amministrazione Comunale di verificare la partecipazione del consigliere comunale alle relative deliberazioni e poi attendiamo risposta alla seguente domanda: in virtù delle nostre considerazioni risulta che il sig. Agostini abbia agito correttamente nel suo ruolo di consigliere comunale e rappresentante delle istituzioni?

Serravalle Civica

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