SERRAVALLE CIVICA: “LANCIAMO LA PETIZIONE SUL COMITATO CITTADINO PER LA DISCARICA”

Ecco le richieste alla Amministrazione comunale

SERRAVALLE. In questione giorni Serravalle Civica ha lanciato una petizione per chiedere l’attribuzione della facoltà di vigilanza al Comitato di Controllo sulla Gestione della Discarica del Cassero, revisionando la convenzione tra gestore dell’impianto ed ente comunale.
La petizione non intende assumere una connotazione politica particolare, poiché l’argomento è di interesse comune, non avendo la salute e la sicurezza pubblica nessun colore o bandiera di partito.
Forse quasi nessuno sa che il Comitato di Controllo sulla gestione della Discarica del Cassero, unico strumento in mano ai cittadini e all’amministrazione comunale per poter vigilare sull’operato dell’impianto e segnalare criticità e problemi, da qualche mese è stato declassato dall’Amministrazione comunale, che ha modificato il relativo regolamento, a Comitato cittadino per la Discarica.
Le funzioni che vengono ad esso riconosciute sono esclusivamente quelle di mediazione tra gestore e cittadinanza, di informazione e di organizzazione di dibattici pubblici sulla tematica.

Il regolamento riduce anche a quattro le riunioni obbligatorie del Comitato, che prima erano mensili (anche se i presidenti, sia di centrosinistra che di centrodestra, hanno sempre contravvenuto alla norma).
Poiché la Discarica del Cassero è un impianto di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi, chiediamo alla Amministrazione Comunale la revisione della convenzione tra gestore ed ente comunale al fine di riconoscere e attribuire la capacità di vigilanza all’attuale Comitato cittadino, che non sostituisce ARPAT e ASL nelle verifiche tecniche, ma in quanto organo rappresentativo della cittadinanza e dell’Amministrazione Comunale dovrebbe avere il compito di monitorare la gestione della discarica accedendo agli atti e ai dati relativi alle analisi svolte dal gestore dell’impianto e dagli organi deputati al controllo; il dovere di tenere costantemente informata la popolazione e di riunirsi una volta al mese; la facoltà di ricorrere in qualsiasi momento, soprattutto in caso di criticità, a laboratori accreditati esterni per rafforzare i controlli effettuati dallo stesso gestore e da ASL e ARPAT; la facoltà di effettuare visite e sopralluoghi presso l’impianto.

Il Comitato dovrebbe poi essere ampliato con la presenza di almeno un esperto, possibilmente un tecnico del laboratorio esterno a cui esso stesso può rivolgersi per rafforzare i controlli e le indagini. Chiediamo altresì di sollecitare ARPAT ed ASL ad avviare una indagine sullo stato di salute dei cittadini che risiedono nelle vicinanze dell’impianto (popolazione esposta a processi di raccolta, trasformazione e smaltimento dei rifiuti speciali) come si sta procedendo in altri territori e altre regioni interessati da impianti simili.
La Discarica infatti rappresenta un potenziale e permanente pericolo per il territorio comunale, anche in presenza di una gestione coscienziosa, attenta e accorta. E il responsabile ultimo della sicurezza e della salute dei cittadini non è né ARPAT né ASL, ma il sindaco.

Serravalle Civica

Alleghiamo il testo della petizione

Al sig. Sindaco di Serravalle Pistoiese
Ai signori membri della Giunta
Ai signori Consiglieri Comunali

OGGETTO: PETIZIONE PER CHIEDERE LA REVISIONE DELLA CONVENZIONE TRA GESTORE DELL’IMPIANTO ED ENTE COMUNALE AL FINE DI ATTRIBUIRE CAPACITÀ DI VIGILANZA ALL’ATTUALE COMITATO CITTADINO PER LA DISCARICA DEL CASSERO

I sottoscritti cittadini del Comune di Serravalle Pistoiese,

PREMESSO CHE durante l’ultima assemblea pubblica indetta dal Comitato di Controllo sulla gestione della Discarica del Cassero, tenutasi il giorno 2 dicembre 2021 presso il Circolo Arci di Cantagrillo, il sig. vicesindaco informò i cittadini convenuti che era intenzione dell’Amministrazione Comunale proporre al gestore dell’impianto una revisione della convenzione stipulata all’inizio dell’attività da azienda e ente comunale, al fine di cancellare l’espressione “di Controllo” dalla denominazione del Comitato dei cittadini, attribuendo ad esso esclusivamente la funzione di raccordo tra cittadinanza e Amministrazione Comunale da una parte e gestore della discarica dall’altro;

La discarica del Cassero dall’alto1

CONSIDERATO CHE nella seduta del Consiglio Comunale del 13 aprile 2022 venne discussa e approvata la proposta di modifica del Regolamento relativo al Comitato, già denominato in maniera diversa, e cioè come “Comitato cittadino per la Discarica”, secondo la quale:
• i compiti di quest’ultimo si riducono soltanto a quelli di mediazione tra cittadinanza e gestore dell’impianto, di informazione nei confronti della popolazione circa le verifiche condotte dagli enti preposti e dall’azienda e di organizzazione di dibattiti pubblici sul tema (art.1);
• le riunioni obbligatorie del Comitato non sono più una al mese, ma quattro in un anno (art.6, punto 1);

RILEVATO CHE un Comitato così concepito, cioè privato di fatto e anche per regolamento delle funzioni di vigilanza, è totalmente ininfluente e insignificante;

TENUTO CONTO CHE la Discarica del Cassero è un impianto di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi che costituisce un potenziale e permanete pericolo per il territorio e la cittadinanza, anche in presenza del gestore più attento, coscienzioso e accorto:

CHIEDONO

la revisione della convenzione tra gestore ed ente comunale al fine di attribuire capacità di vigilanza all’attuale Comitato cittadino, che naturalmente non sostituisce ARPAT e ASL nelle verifiche tecniche, ma in quanto organo rappresentante della cittadinanza e dell’Amministrazione Comunale deve avere il compito di:
• monitorare la gestione della discarica accedendo agli atti e ai dati relativi alle analisi svolte dal gestore dell’impianto e dagli organi deputati al controllo;
• tenere costantemente informata la popolazione;
e la facoltà di:
• ricorrere in qualsiasi momento, soprattutto in caso di criticità, a laboratori accreditati esterni per rafforzare i controlli effettuati dallo stesso gestore e da ASL e ARPAT;
• effettuare visite e sopralluoghi presso l’impianto;
e l’obbligo di:
• riunirsi ordinariamente una volta al mese, anche in assenza di criticità o problemi di rilievo.

CHIEDONO ALTRESÌ

• di ampliare la composizione del Comitato con la presenza di almeno un esperto, possibilmente un tecnico del laboratorio esterno a cui esso stesso possa rivolgersi per rafforzare i controlli e le indagini;
• di sollecitare ARPAT ed ASL ad avviare una indagine sullo stato di salute dei cittadini che risiedono nelle vicinanze dell’impianto (popolazione esposta a processi di raccolta, trasformazione e smaltimento dei rifiuti speciali) come si sta procedendo in altri territori e altre regioni interessati da impianti simili.

In fede

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