serravalle-contraddizioni. BARDELLI (FDI-AN): «SÌ AGLI IMMIGRATI, NO AI CONNAZIONALI TERREMOTATI»

Migranti
Migranti. A Serravalle questi sì…

SERRAVALLE. A Serravalle Pistoiese sì agli immigrati, no agli sfollati italiani a causa del terremoto. È questo il verdetto della maggioranza, che nell’ultima seduta consiliare ha respinto l’ordine del giorno che impegnava la giunta, nei limiti del possibile, a destinare all’ospitalità degli sfollati gli immobili liberi di proprietà del Comune; e a rivolgersi al Prefetto di Pistoia per chiedere che – se la legge lo consente – gli immobili messi a disposizione dai privati per l’accoglienza degli immigrati e non ancora occupati potessero essere utilizzati a causa di questa emergenza per l’accoglienza degli sfollati.

Alcuni consiglieri e il sindaco sono prontamente intervenuti per accusare la sottoscritta di contrapporre indebitamente due mondi diversi – immigrati e terremotati – quando poi sono stati loro stessi a farlo nel corso del dibattito, operando una discriminazione tra queste due emergenze e rivelando per di più indirettamente che dietro l’ospitalità incondizionata degli extracomunitari si nasconde il tentativo di business e di sfruttamento delle persone.

A Daghini, paladino dei diritti di tutti e della giustizia sociale, abbiamo risposto che il primo a fare discriminazione nei confronti dei nostri connazionali così duramente provati è lui stesso, applicando alla loro situazione il principio “aiutiamoli a casa loro”, in altra sede ferocemente contestato per gli immigrati.

E questi invece no?
E questi invece no?

A Fassio abbiamo replicato che ci dà ragione quando affermiamo che il fenomeno dell’immigrazione è diventato solo occasione per cooperative e privati per fare affari e speculare con i soldi pubblici sulla pelle di esseri umani: ha esordito infatti dicendo che agli immigrati vengono riservati alloggi di fortuna che gli italiani non accetterebbero mai per la mancanza di agio e sicurezza.

Il sindaco ha sostenuto che si tratta di due emergenze diverse e che lo Stato non ha richiesto ai Comuni la disponibilità all’accoglienza: diverse in che senso, signor sindaco? Forse nel senso che nel caso degli immigrati lo Stato prevede l’erogazione di contributi per organizzare la loro ospitalità, mentre nel caso dei terremotati le spese sarebbero totalmente a carico del comune?

E che cosa impedisce poi ad un sindaco, per senso di solidarietà – se crede davvero nel valore dell’ospitalità – chiedere al prefetto una deroga alle disposizioni vigenti sulla sistemazione degli immigrati?
Ricordiamo che proprio Mungai poco tempo fa, a proposito della immigrazione non regolamentata, aveva giustificato la propria posizione a favore affermando che l’amministrazione di Serravalle era pronta ad accogliere chiunque si trovasse in difficoltà, senza discriminazioni di sorta: con il voto di mercoledì sera di fatto sono state smentite queste parole e si è dimostrato che rimanere all’improvviso senza casa, senza beni, senza lavoro, senza affetti – come è accaduto a tanti nostri connazionali a causa dei gravi eventi sismici che hanno colpito l’Italia Centrale – è per lui e per la giunta una necessità che non merita considerazione.

Elena Bardelli
Consigliere Comunale Fdi-An

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9 thoughts on “serravalle-contraddizioni. BARDELLI (FDI-AN): «SÌ AGLI IMMIGRATI, NO AI CONNAZIONALI TERREMOTATI»

  1. Si è avverato il miracolo di San Gennaro parla Fazio , arrivato in consiglio non più in tenera età , si è distinto sull’ emigranti.! Era meglio se stavo zitto..!!

  2. Daghini, meno male che non bisogna fare discriminazioni!!! Lei discrimina i nostri connazionali in difficoltà! Complimenti, considerato anche il partito che rappresenta in consiglio comunale!

  3. Via via via via…..non voglio sentire altro: un comune è disposto ad accogliere i profughi, molti dei quali non lo sono affatto, e rifiuta dei nostri connazionali. Gli sembra anche di avere ragione?

  4. Ma che dice dottor Fassio? Quindi le cooperative, i gestori delle varie strutture di accoglienza e i privati errebbeo i profughi in condizioni disagiate, per guadagnare con i soldi nostri??? E a lei va bene così? Non si risente? Ma non è a favore dell’accoglienza? E che accoglienza è quella che specula sulle persone con il denaro dello stato?

  5. Speriamo che con il referendum prendiate una bella batosta e che con le elezioni del 2017 vi togliate finalmente di torno.
    Non sapete nemmeno cosa dite e cosa fate. E rimanete sullo stomaco anche a chi vi ha votato.
    Peccato che non sono potuto venire a sentire di persona al consiglio.

  6. Avete fatto tutti una bella figura.
    Complimenti. Si vede quanto tenete all’Italia e agli italiani. Voi non volete accogliere proprio nessuno: se lo stato non vi passasse i soldi li caccereste i profughi! Finitela di parlare di solidarietà. Gli immigrati vi fanno comodo anche per il voto.

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