serravalle & dintorni. QUANDO LA PASSIONE POLITICA AGUZZA L’INGEGNO E NASCONO I “QUADERNI DELLA GIUNTA LUNARDI”

QUALCUNO stamattina mi telefona e mi dice: «Qui, a Serravalle è un manicomio». Io rispondo divertito: «Bene! Almeno si ride come matti!».

Da queste parti l’òva fresche di giornata non mancano mai. Ed effettivamente i pettegoli hanno un sacco di spunti per potersi esercitare al meglio – magari con il rischio di fare arrabbiare un po’ tutti. Ma è il bello dei paesi, dove tutto accade (dolori e corna, atti di generosità e inculate – morali e fisiche) e tutto si cerca di coprire, anche se poi tutto viene inevitabilmente alla luce del sole.

In via Modigliani 15 a Cantagrillo ci sarebbe la sede dell’Agraria Cioni di Cioni Sandro, un tempo detta genericamente il consorzio.

Che ci sarebbe successo? Forse anche nulla, ma quel qualcuno di stamattina mi dice che giorni fa (una settimana? dieci giorni? due settimane?) qualche focoso comunista amico della cordata non al governo (area Corsini-Mochi- Mungai etc.) si sarebbe divertito a prendere in giro l’amministrazione Lunardi. La satira è libera, anche se rompe (e noi di Linea Libera lo sappiamo).

Come? Facendo vedere  un quaderno (gli avversari politici sono anche creativi) con dentro scritte le opere realizzate da Lunardi e dai suoi. E dice che, su questo quaderno, sfogliavi la prima pagina ed era bianca; e dietro ce n’era un’altra bianca; poi ancora bianca e via. E ancora e ancora. E, dicono, risate.

Ho risposto a quel qualcuno che mi telefonava, dicendo che non mi sono mai divertito tanto quanto con il Comune di Serravalle. È una sfilata di carri viareggini e di Burlamacchi che ne inventano di cotte e di crude. E che anche ridono, sì: ma, a volte, meglio farebbero a strapparsi i capelli – se ce li hanno…

Serravalle Pistoiese. Un’opposizione creativa

Quello che ho detto in questi giorni in privato a un assessore serravallino di Lunardi, che si lamentava della mia cattiveria, che cioè tra me e Serravalle non c’è nessunissimo interesse (non ho terre da edificare, non voto a Serravalle, no ci commercio né altro), lo ripeto qui ai compagni e glielo sottolineo pure: non sono filopiddì, questo è chiaro; ma non ho neppure intrallazzi con Piero Lunardi né con altri del suo tiro. Insomma sono un “giornalista a km zero” non al glifosate.

Una cosa però devo dirla: mi piacciono gli scherzi, le celie, le prese di culo e quant’altro. Ne fo tanti anch’io, di scherzi. Ma è certo che è anche troppo presto per vedere gli effetti di Piero Lunardi su Casalvalle e dintorni.

Per vedere bene cos’è capace di fare quel sindaco lì, cari compagni, lasciatecelo stare, in poltrona, per almeno 70 anni e passa, come ci siete stati voi. Poi tra 70 anni ci si risente e aprono i «quaderni della giunta Lunardi».

Può anche darsi che, alla fine, il grande Piero:

vi triplichi o vi quadruplichi la discarica
vi inondi di cloruro di vinile anche i pozzi che ora sono sani
vi «trombi» il rio di Casale che così scoppierà più regolarmente in autunno e in primavera
vi levi anche la cittadinanza onoraria al duce che dà tanta noia alla Querci della Buca delle fate

Così gli dovrete scrivere gli elogi sul vostro quotidiano on line, il ReportPistoia del collega e amico Alberto Vivarelli!

PS. Sono graditi i commenti dei casalgrillesi ortodossi russi sovietici.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Ridere da matti si può o Conte l’ha vietato?

Si può morire non solo di Covid, ma anche di CoviPd e di risate!


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