serravalle jazz. “JACOPO FAGIOLI QUINTET” APRIRÀ LA SECONDA SERATA

Jacopo Fagioli 5tet

SERRAVALLE. Il 28 agosto alle ore 21.00 ad aprire il Serravalle Jazz, nella splendida location del Castello di Castruccio, ci sarà lo Jacopo Fagioli Quintet, un gruppo di giovanissimi che ha già fatto parlare di sé in modo molto lusinghiero.

Il patron del Festival, la sua mente e cuore, Maurizio Tuci, li ha chiamati proprio per far vedere, nell’anno cui il premio Renato Sellani è attribuito a Luigi Tronci un pezzo di storia della musica non solo europea, che il jazz non ha soltanto passato e presente, ma un consolidato futuro.

Proprio parlando di musicisti in erba e dal sicuro futuro, il più giovane del gruppo, sax contralto, Matteo Fagioli compirà 18 anni proprio il 28 agosto sul palco alla Rocca del Castracani.

In occasione della loro esibizione lo Jacopo Fagioli jazz Quintet eseguirà molti brani di propria composizione.

Matteo Fagioli

Tra questi si ricordano Don’t trumple the flower, Missing, Still Moving, Punk on Icey, Nordic adventures, Nellie, Revelations.

Gli autori delle canzoni sono proprio Alessandro Mazzieri (basso elettrico), Luca Sguera (piano), Jacopo Fagioli (tromba, flicorno), Mattia Galeotti (batteria e percussioni). Il quintetto è poi completato da Francesco Panconesi (sax tenore) e Matteo Fagioli (sax altro).

Ascoltando questi brani il tratto comune che si percepisce è quello distintivo di una musica che resta ben riconoscibile: lunghi temi che hanno bisogno di concentrazione per essere assaporati su tempi spesso dilatati, in un variopinto tessuto metrico e ritmico influenzato dal classico, ma soprattutto dalle nuove tendenze.

Un jazz contemporaneo di grande freschezza e alto spessore, ispirato a Billy May e Ritz Ortolani, dove la libertà dei solisti si colloca in una cornice prettamente compositiva efficace ed accattivante. I musicisti, se si esclude il diciottenne liceale, sono tutti giovani studenti del Siena Jazz, ragazzi che già hanno calcato in varie occasioni importanti palchi non solo italiani e tutti già destinatari di premi e vittoriosi in concorsi.

Il gruppo è stato allestito da Jacopo Fagioli con il preciso intento di dare al pubblico del Serravalle Jazz uno spettro non retorico di una musica in continua evoluzione che però non dimentica anche la storia e l’importanza dei personaggi che questa storia l’hanno fatta.

Serravalle Jazz 2017, il logo

Questa è stata la lettura che hanno dato gli studenti del Siena Jazz dell’invito fatto da Maurizio Tuci in un Festival che premia un pilastro della musica quale Luigi Tronci e che darà uno spazio particolare alle percussioni.

Non solo il festival sarà concluso da quel mostro sacro di Tullio De Piscopo, ma durante tutte le serate vi sarà la presenza di percussionisti del calibro di Gigi Biolcati, Gennaro Scarpato, Matteo Cammisa, Dado Sezzi.

Nel programma che parte il 27 agosto nomi importantissimi del Jazz come Mauro Grossi, Matteo Scarpettini, Barga Jazz Ensemble, Michele Rabbia Andy Sheppard, Gianluca Petrella, Francesco Zampini, Walter Paoli, Raffaello Pareti, Simone Graziano, Dan Kinzelman, Gabriele Evangelista, Stefano Tamborrino, Tullio De Piscopo, Gianluca Silvestri, Cesare Pizzetti, Fabio Visocchi, Matteo Mammoliti. L’appuntamento è a Serravalle Pistoiese per un festival ad ingresso gratuito tutto da vivere.

[culturidea]

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4 thoughts on “serravalle jazz. “JACOPO FAGIOLI QUINTET” APRIRÀ LA SECONDA SERATA

  1. Davvero penoso l’intervento dell’Assessore Gargini
    Fuori luogo e senza senso la dedica della manifestazione alle famiglie dell’incendio. Invece di dedicare i concerti spendete meno soldi e impiegateli in servizi alla persona!!!!!! Ma vi rendete conto delle ca….. che sparate????

  2. Davvero penoso l’intervento dell’Assessore Gargini
    Fuori luogo e senza senso la dedica della manifestazione alle famiglie colpite dal l’incendio a Casalguidi. Invece di dedicare i concerti spendete meno soldi e impiegateli in servizi alla persona!!!!!! La vostra dedica i cittadini se la friggono!. Ma vi rendete conto delle ca….. che sparate????

  3. Ma non vi rendete conto da soli che fate ridere? Ve lo devono dire gli altri? Qualcuno che vi vuole bene ve lo dovrebbe dire. Inguardabile purtroppo l’intervista su TVL.

  4. In effetti sig.ra Gargini si è mostrata non proprio all’altezza del ruolo che le è stato affidato. Scusi, ma amo la franchezza e aborro l’ipocrisia
    Senza rancore

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