serravalle jazz. UN PREMIO PER IL DICIOTTENNE MATTEO FAGIOLI

Al sassofonista pistoiese è stata consegnata una pergamena dal comune di Serravalle e un libro di Maurizio Tuci, direttore del festival
Matteo Fagioli con l’assessore Ilaria Gargini

SERRAVALLE. Contempla una grande serata di musica jazz con ospiti di assoluto rilievo. Aggiungici la coreografia straordinaria della rocca di Castruccio Castracani. Somma a tutto ciò la presenza in platea di uomini di musica di indiscusso talento come Luigi Tronci, il tenore Carlo Bini, nonché la gloria cittadina Riccardo Tesi e se ciò non fosse sufficiente, il fatto di esserci tu su quel palco a suonare con altri giovanissimi il giorno del tuo diciottesimo compleanno.

Una volta risolta questa somma non algebrica avrai composto il lunedì 28 agosto di Matteo Fagioli. Il giovane sassofonista ha proprio compiuto 18 anni la sera del proprio esordio sul palco del Serravalle Jazz Festival, una manifestazione poco più giovane di lui (è alla sedicesima edizione).

Questo fatto non è passato inosservato all’Amministrazione Comunale cittadina che ha voluto donare al contraltista pistoiese un documento ufficiale che ricordasse l’avvenimento con in calce le firme di sindaco, assessore alla cultura e direttore della manifestazione.

Latore di questa pergamena è stata l’assessore alla cultura Ilaria Gargini che ha speso parole di autentico entusiasmo per il talento del giovanissimo Matteo e dei propri colleghi musicisti.

Jacopo Fagioli quintet sul palco del Serravalle Jazz 2017

Maurizio Tuci, direttore, inventore, anima del Serravalle Jazz non ha voluto però essere da meno. A nome dell’organizzazione della kermesse ha regalato al musicista la fondamentale storia del jazz di Arrigo Polillo con tanto di personale sentita dedica.

Il tutto, dicevamo, in una splendida serata di jazz iniziata con un coinvolgente seminario tenuto da Michele Rabbia e Luigi Tronci, proseguita con l’esibizione dello Jacopo Fagioli Jazz Quintet, intervallata da un fenomenale Gennaro Scarpato e conclusa da mostri sacri come Gianluca Petrella, Andy Sheppard e lo stesso Rabbia.

Una serata quella del 28 agosto inserita in una magnifica edizione del Serravalle Jazz, un festival che sta sempre più raccogliendo consensi, guadagnandosi fama non solo nel Belpaese.

Tornado al festeggiato ha suonato in un gruppo, sesto di un quintetto, con età media inferiore ai 22 anni con Mattia Galeotti (batteria), Luca Sguera (pianoforte), Alessandro Mazzieri (basso), Jacopo Fagioli (tromba, flicorno), Francesco Panconesi (sax tenore).

Il complesso si è fatto veramente onore ricevendo numerosi applausi e decisi consensi. La loro esibizione, in una edizione in cui si premia la storia della musica con il premio Renato Sellani assegnato a Luigi Tronci, ha dato la concreta sensazione che il jazz ha un futuro.

[culturidea]

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